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(15 giugno 2017) - Seminario: trasporti transeuropei e piano strategico PPE


Brindisi nel cuore dell’Europa. È iniziato il conto alla rovescia per la conferenza del gruppo PPE del Comitato delle Regioni, in programma a Brindisi venerdì 16 giugno con inizio dei lavori alle ore 9, dal titolo «Città e regioni per il rilancio della rete di trasporto transeuropea (TEN-T Network)», alla quale interverrà il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Il seminario, che si svolgerà nella sala del Nuovo Teatro Verdi, prende la rotta di Brindisi a seguito della candidatura di Mauro D’Attis, Vicepresidente del gruppo del PPE nel Comitato europeo delle Regioni che conta 350 componenti, 24 dei quali italiani.

L’incontro segna l’occasione per mettere in chiaro le priorità in materia di trasporto transnazionale, del ruolo degli enti territoriali nel processo di costruzione di una rete portante dei nodi e dei terminali, e della necessità di inserire tra le priorità il prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico e di modifica di quello Scandinavo-Mediterraneo.

A Brindisi è attesa la partecipazione delle più alte rappresentanze politiche e istituzionali europee e nazionali, sessanta membri provenienti dall’Unione Europea (Presidenti di Regione, Sindaci ecc.), dei Parlamentari europei, dei vertici del Parlamento Europeo e della Commissione Europea competenti per il settore, del Governo nazionale, nonché di importanti manager del settore che illustreranno le buone pratiche in materia di trasporti e delle economie infrastrutturali connesse. I lavori saranno aperti da Michael Schneider, Presidente del gruppo PPE del Comitato europeo delle Regioni, mentre il Commissario prefettizio Santi Giuffrè porterà il saluto della città di Brindisi.

Il prossimo futuro sarà decisivo per le scelte che riguarderanno un settore, come quello dei trasporti, che ha una forte valenza strategica in termini di sostegno dello sviluppo e della creazione di occupazione: la verifica del PPE a Brindisi può in effetti segnare una svolta nelle politiche delle reti di trasporto transnazionale, alla luce del peso strategico di una geografia progettuale così ampia ed estesa e degli obiettivi di integrazione che l’Europa si è data e sui quali le Commissioni del Parlamento europeo hanno più volte espresso parere favorevole. Una politica integrata dei trasporti contribuisce in maniera determinante alla crescita economica: le reti transeuropee di trasporto (TEN-T) svolgono un ruolo fondamentale nel conseguimento dei principali obiettivi definiti nella strategia Europa 2020. Per questo potenziare i trasporti, valorizzare i porti core e il sistema delle portualità significa dare uno straordinario impulso all’economia dei territori, creare un tessuto che avvicina la periferia al centro, infine significa promuovere politiche sicure, innovative, efficienti e sostenibili.

Alle ore 12, nella saletta allestita nel foyer del teatro, è in programma la conferenza stampa sull’incontro, cui parteciperanno il Presidente Tajani, Michael Schneider e Mauro D’Attis. Sponsor «enoico» dell’iniziativa è «Cantine Risveglio» di Brindisi, azienda premiata con due ori lo scorso mese di maggio alla XXIV edizione del «Concorso Mondiale di Bruxelles», svoltasi a Valladolid. L’evento è realizzato con il partenariato del Comune di Brindisi, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, dell’Impresa Fratelli Barretta, di OPS – Operatori Portuali Salentini, della Titi Shipping Agency, di D’Oronzo Infrastrutture, di Ecologica SpA, di Murano Costruzioni Generali e Murena scarl, di Four Spots Automotive, di Carlos Solito Photography&Writing, di Ceramiche Nicola Fasano, di Poseidone Viaggi & Turismo, di FAI delegazione di Brindisi, dell’associazione fotografica InPhoto. Tra i partner anche Danese Yacht Service e Circolo Nautico Porta d’Oriente che organizzano a Brindisi il prossimo campionato europeo di motonautica offshore.


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(16 maggio 2017) - Authority di sistema: Nicola Zizzi nel Comitato di Gestione


Il sindaco Angela Carluccio ha designato il dott. Nicola Zizzi, capo di Gabinetto del Comune di Brindisi, quale componente del Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale. «La designazione tecnica - recita la nota di Palazzo di Città - è avvenuta nelle more dell’espletamento della procedura prevista, tramite bando pubblico, che porterà alla nomina definitiva ed è stata effettuata - come previsto - individuando un profilo in possesso di comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale». Il dott. Zizzi, laureato in Giurisprudenza, già ufficiale delle Capitanerie di porto dal 1984 al 1992 con incarichi di comando, dirigente di ruolo presso il Comune di Brindisi, è in possesso dei requisiti richiesti.

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(28 aprile 2017) - Crociere: la compagnia MSC nel porto di Brindisi anche nel 2019


La MSC ha confermato il suo interesse per lo scalo messapico anche per la stagione 2019. A pochi giorni dal suo insediamento il neopresidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, prof. Ugo Patroni Griffi, ufficializza una notizia importante per il porto e per la città di Brindisi. È del 24 aprile scorso, infatti, la nota con la quale l’agenzia marittima Zaccaria & C. s.r.l. ha richiesto l’autorizzazione all’ormeggio per la nave SC Poesia che, pertanto, scalerà il Porto di Brindisi dall’inizio di aprile fino alla fine di settembre del 2019. La m/n Poesia appartiene alla stessa classe delle sorelle Magnifica e Musica, ed ha una capacità complessiva di circa 3.000 passeggeri e 1.000 membri di equipaggio. «È questa la conferma - commenta Patroni Griffi - di quanto io stesso ho potuto constatare lo scorso 10 aprile, giorno del mio insediamento come Presidente dell’AdSP, quando ho preso parte alla cerimonia di maiden call della nave Musica: l’Ente portuale brindisino ha ben saputo operare nel settore della promozione evidenziando le peculiarità offerte dall’area salentina coordinandosi in maniera sinergica con l’Amministrazione Comunale ed il Territorio riuscendo a realizzare un sistema di accoglienza che ha trovato nei primi crocieristi entusiastica condivisione e che sicuramente contribuirà a consolidare l’attrattività della Città».

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(21 ottobre 2016) - Assemblea dei soci: Mimmo Bianco è il nuovo presidente dell'ASI


L'imprenditore francavillese Mimmo Bianco è il nuovo presidente dell'ASI. E' questo l'esito della «calda» assemblea dei soci che si è conclusa alle ore 14. Del nuovo consiglio d'amministrazione fanno parte Sonia Rubini col ruolo di vicepresidente e Luigi Amati come consigliere. Branca, Pagliarulo e Colucci sono i revisori designati, ma la nomina sarà formalmente fatta dalla Regione Puglia. Vano, quindi, il tentativo del sindaco Angela Carluccio di ottenere il rinvio dell'assemblea e, quindi, della nomina del nuovo presidente. Nella foto un momento dell'assemblea. (Nella foto di Agenda Brindisi il presidente uscente Marcello Rollo e il sindaco Angela Carluccio). 

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(16 settembre 2016) - Brindisi: convegno sul tema «Lingue e dialetti ebraici»



Domenica 18 settembre (dalle ore 9.30 alle 13.00), nella Sala Università di Palazzo Granafei-Nervegna, si terrà un convegno di studi sul tema della GECE 2016: «Lingue e dialetti ebraici». Saranno presentati filmati tratti dalla Rubrica RAI «Sorgente di Vita» e sarà allestita una piccola mostra curata dalla Biblioteca Nazionale di Israele e realizzata dall'UCEI. Prenderanno la parola, dopo i saluti delle Autorità presenti: prof. Fabrizio Lelli, docente di Lingua e Letteratura Ebraica presso l'Università del Salento di Lecce; prof. Marcello Aprile, docente di Linguistica Italiana presso l'UniSalento di Lecce; prof.ssa Marisa Ines Romano, docente di Lingua e Letteratura Yiddish presso l'Università di Bari; conclude: Rav dr. Umberto Avraham Piperno, Rabbino Capo di Napoli e del Mezzogiorno. Modera: avv. C. Yehuda Pagliara, Delegato della Comunità Ebraica di Napoli per la Puglia e la Basilicata. Previsti, sino ad ora, gli interventi di saluto degli Enti patrocinati, in primo luogo la Città di Brindisi (con il Sindaco avv. Angela Carluccio) ed il Console Onorario d'Israele (dr. Luigi De Santis) e di Grecia (avv. Antonella Mastropaolo). Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook: LINGUE E DIALETTI EBRAICI - CONVEGNO A BRINDISI.


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(3 agosto 2016) - Portavoce e ufficio stampa: quella sottile differenza!


Quando disse sì a Massimo Ferrarese e Marcello Rollo, con il placet di papà Bruno, il neosindaco di Brindisi Angela Carluccio non immaginava che il successo elettorale le avrebbe «regalato» la peggiore estate della sua vita. Nel 2012 si era candidata al Consiglio comunale nelle file dell'Udc: non fu eletta, ma il sindaco Mimmo Consales pensò proprio a lei per un incarico assessorile. Non se ne fece niente e pochi (forse nessuno) avrebbero immaginato che quattro anni dopo avrebbe indossato la fascia tricolore, primo sindaco donna di una città alla sbando, costretta a patire l'onta del quarto primo cittadino arrestato in poco più di trent'anni.

Avvocato e mamma, donna di bellissima presenza, un sorriso che conquista ma con presumibile scarsa dimestichezza con lo scenario politico-amministrativo, Angela Carluccio ha battuto Nando Marino nel ballottaggio, ha battuto il Centrosinistra (allargato, come lo definì quasi allegramente il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano), ha sorpreso tutti ... ma non i suoi sostenitori più autorevoli che dopo aver scongiurato il rischio di una sconfitta al primo turno, hanno preparato e attuato un autentico golpe elettorale, ribaltando dati e previsioni col risultato di un'affermazione risicata nei numeri (656 voti di scarto) ma clamorosa nella sostanza politico-elettorale.

E' stata la vittoria di Massimo Ferrarese contro Nando Marino, degli ex PD contro Michele Emiliano, della periferia contro una sorta di centro «elitario», dei nemici giurati di Michele Emiliano e Sandra Antonica, entrambi accusati di ingerenza, prevaricazione e supponenza! Personalmente non avrei mai immaginato che potesse finire così. E' vero, la puzza di bruciato era nell'aria alla vigilia del ballottaggio ma quanti non avrebbero sottoscritto il successo di Nando Marino, pur di un sol voto? E' finita con la festa in corso Roma, a ridosso del piccolo ma ribollente comitato della Carluccio, con l'ex sindaco Mimmo Consales pronto a consegnare ai giornalisti il suo pensiero sull'affermazione del centro moderato, della cordata anti-Emiliano, del fraterno amico Lino Luperti mentre in strada tutti saltavano di gioia e cantavano «Chi non salta Emiliano è!». A poca distanza, nell'ampio e attrezzatissimo comitato elettorale di Nando Marino, scene di grande amarezza, con la consapevolezza (soprattutto per il candidato sindaco del Centrosinistra) che molte cose non avevano funzionato, che troppi errori erano stati commessi, che strillare da piazza Cairoli alla Scalinata Virgilio che la vittoria era cosa certa non bastava, anzi!

Conosco bene Nando Marino e so come l'abbia presa male; con quanto entusiasmo e voglia di far bene per la città aveva ceduto alle lusinghe di Michele Emiliano; con quanto impegno e serietà abbia affrontato la campagna elettorale. Andrà in Consiglio comunale da oppositore cercando, come gli altri della minoranza, di complicare la vita del neosindaco e della sua maggioranza, in verità già assai problematica: la rottura con Carmelo Palazzo e con una parte di Impegno Sociale (visto che Lino Luperti e Marika Rollo hanno preso le distanze dall'anziano e bellicoso leader), le dure critiche piovute sull'esecutivo e naturalmente la controversa vicenda dello staff. Per settimane i giornalisti hanno ricevuto comunicati dall'ufficio stampa del Comune di Brindisi ma senza il crisma dell'ufficialità, ossia della formale attribuzione dell'incarico. Tutti sapevamo e sappiamo che quelle note erano redatte dal collega Gianmarco Di Napoli, giornalista professionista (un'importante esperienza col Quotidiano di Puglia; fondatore e direttore responsabile di Senzacolonne, prima settimanale e poi quotidiano; direttore editoriale della testata online Senzacolonnenews dopo la chiusura della versione cartacea della testata). Tutti sappiamo che Gianmarco Di Napoli ha avuto un ruolo fondamentale nella campagna elettorale della Carluccio, come sponda mediatica e non solo. Tutti sappiamo che Gianmarco Di Napoli era comprensibilmente destinato a ricoprire il ruolo di «addetto stampa» del Comune di Brindisi e dunque a far parte dello staff del neosindaco. Nessuna sorpresa, dunque, ma Di Napoli ha praticamente spaccato il fronte giornalistico cittadino: favorevoli e contrari, amici e nemici, questi ultimi sovente per problemi e rancori di carattere personale, vecchi o recenti. Del resto, nessuno si indignò o fece le barricate quando Mimmo Consales premiò Cosimo Saracino, fedelissimo, indefesso e diuturno collaboratore in campagna elettorale, portandolo con sé a Palazzo Nervegna. Quello stesso Saracino che avrebbe avuto un ruolo decisivo nelle vicende giudiziarie dell'ex sindaco e nella prematura conclusione del suo mandato. E nessuno fece barricate quando lo stesso Consales affidò alla brava Pamela Spinelli, già sua collaboratrice nella società News e nell'emittente Telenorba, il compito di curare l'ufficio stampa del Comune ... anche se tale collaborazione finì ancor prima della prematura e traumatica conclusione del suo mandato politico-amministrativo.

Di Napoli è diventato il parafulmine dello scontro politico post-elettorale, uno degli obiettivi da colpire per ... colpire il sindaco Angela Carluccio e suoi sostenitori, Massimo Ferrarese e Marcello Rollo, anche e soprattutto sul piano della sbandieratissima legalità, cavallo di battaglia di un tutore del calibro del notaio Michele Errico. Tutti siamo a conoscenza delle vicende giudiziarie di Gianmarco Di Napoli ma personalmente mi interessano poco. Rinviato a giudizio? Bene, aspettiamo il giudizio. Mi aspetto, invece, che svolga diligentemente il ruolo assegnatogli, non certo sul piano di una professionalità indiscussa e indiscutibile ma su quello della correttezza e del rispetto di chiunque, ossia di tutto il Comune di Brindisi e del Consiglio comunale.

Da giornalista, palesemente schierato con il centro moderato, Di Napoli ha raccontato il percorso elettorale della Carluccio, sino alla vittoria. E salvo che la mia memoria non faccia cilecca, non ha mai ospitato nel suo giornale online note che riguardassero le iniziative e le posizioni elettorali di Nando Marino, non ha mai seguito una sua conferenza stampa e lo ha duramente attaccato su diversi fronti: politico, personale, imprenditoriale e sportivo. E' il «gioco delle parti», è la logica delle scelte. Sono comunque certo che da comunicatore istituzionale rimuoverà quell'esperienza e, con la professionalità che tutti gli riconosciamo, farà bene il suo lavoro. Dico con sincerità che sono felice per lui: un emolumento significativo e sicuro non dispiace a nessuno, specie se riconosciuto per un ruolo di particolare responsabilità e rilevanza.

Vorrei comunque chiedere sia a Carluccio e Di Napoli se la via scelta per l'inserimento nello staff del sindaco, ossia il ruolo di portavoce ufficiale (da molti considerata una sorta di escamotage dopo le polemiche e gli attacchi delle scorse settimane) lasci scoperta la casella dell'ufficio stampa. Riceveremo comunicati soltanto dal portavoce del sindaco, da un ufficio stampa di prossima costituzione o dovremo abituarci all'idea di una soluzione ibrida? La risposta è arrivata proprio stamane (3 agosto 2016) sotto forma di «nota per la stampa» con un chiarimento - guarda caso - sul denaro necessario per la copertura delle spese dello staff, «non sottratto - dice la nota - alle scuole materne o gli asili nido comunali». Insomma, non c'è e non ci sarà un ufficio stampa del Comune di Brindisi, ma lo abbiamo «informalmente» avuto per alcune settimane, cosa che fa parte della storia dei primi passi mossi dall'amministrazione Carluccio. Ma a chi o a quale struttura tutti gli altri (maggioranza e opposizione) affideranno la propria voce istituzionale? Chi ha redatto e diffuso la «nota per la stampa» ricevuta quest'oggi? Con chi i giornalisti dovranno o potranno interloquire per qualunque notizia concernente la vita municipale nel suo complesso e non solo quella legata strettamente alla diretta attività del sindaco Angela Carluccio?

In conclusione, ecco un passaggio del post Facebook di Gianmarco Di Napoli dopo la nomina ufficiale: «Ringrazio i tanti che mi hanno mandato sinceri messaggi di auguri ma anche quelli che in queste ore si affannano a tentare di screditare il mio lavoro e quello di chi si trova al governo della città. È il gioco delle parti, quello degli sconfitti e quello dei vincitori, ma anche il grande valore della democrazia e della libertà di pensiero che i nostri nonni hanno conquistato con il sangue e che difenderemo sempre e a tutti i costi. Lascio, non senza magone, la direzione editoriale di Senza Colonne con la certezza di poter contribuire, nei prossimi cinque anni, alla rinascita della nostra città al fianco di Angela e della sua squadra. E di poterla condividere con voi da un osservatorio privilegiato. W Brindisi». Indipendentemente dal richiamato «gioco delle parti», auguro al collega Di Napoli di contribuire davvero alla rinascita della città. Fatti e risultati saranno la migliore verifica possibile.

Ci vediamo nel primo Consiglio comunale dell'era Carluccio (Angela), convocato per le ore 9.00 del 12 agosto. E con l'aria che tira non sarà certamente una seduta serena.

Buon lavoro e in bocca al lupo. A tutti!

Antonio Celeste

 

P. S. - Senza scendere in dettagli che tutti o quasi conoscono, mi piace pubblicare in calce a queste mie modeste e sincere riflessioni un sms che una persona mi inviò il 16 ottobre 2013: «Mi è stata da diverse parti segnalata la questione di oggi di tuo fratello affinché la pubblicassi. Evidentemente hai più di un nemico anche tu. Ma io mi considero un tuo amico. Un abbraccio». E' vero: abbiamo tutti uno o più nemici, talvolta di bassissimo profilo. E in tal caso non contano, giornalisti o politici che siano. Forse oggi quella persona rileggerà con diverso spirito ciò che mi scrisse. Io non giudico, aspetto fatti e verità ... a prescindere da simpatie e antipatie, da amicizie vere o false.  


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(29 luglio 2016) - Assenteismo: arrestati e sospesi due dipendenti comunali


«La sua presenza in ufficio non ha mi superato i 60 minuti»: basta questa dichiarazione del procuratore capo Marco Dinapoli per sottolineare la gravità dell'ennesimo episodio di assenteismo che stavolta ha visto protagonisti un dipendente del Comune di Brindisi. L’esito degli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza (videoriprese, pedinamenti, tabulati del traffico telefonico con localizzazione della posizione ed analisi dei tracciati dei cartellini magnetici), ha consentito di rilevare che l’indagato alcune volte, lasciava il posto di lavoro subito dopo aver registrato la sua presenza mediante il badge; altre volte, con la complicità del collega presente in ufficio, registrava fraudolentemente l’inizio del servizio pur essendo assente. E così, le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione ai provvedimenti disposti dal GIP del Tribunale di Brindisi: arresti domiciliari, nei confronti di due soggetti, per truffa in concorso ai danni di un ente pubblico; sequestro preventivo della somma pari ad euro 21.464,98, nella disponibilità di un soggetto (importo relativo al danno quantificato per l’amministrazione pubblica riferito al solo periodo delle indagini). Inoltre, è stato richiesto al GIP di emettere un provvedimento di sospensione dal pubblico impiego nei confronti di altri due soggetti dipendenti del Comune di Brindisi. Sono tutt’ora in corso ulteriori riscontri finalizzati a quantificare il complessivo danno per la Pubblica Amministrazione, in ragione della possibile incompatibilità dell'indagato a svolgere attività commerciale, tenuto conto che lo stesso, oltre ad essere dipendente del Comune di Brindisi, è titolare di partita Iva e svolge la propria attività economica dal 1994. Si tratta del titolare della notissima pizzeria «Romanelli» di Brindisi, unbicata nel centro storico: Giuseppe Carlo Larocca, impegnato nel Centro anziani di Bozzano, e Luigi Antonino, che timbrava il cartellino «coprendo» il collega.

Nella tarda mattinata, con provvedimento dirigenziale, il Comune di Brindisi ha sospeso dal servizio, con effetto immediato, i due dipendenti sottoposti agli arresti domiciliari per truffa aggravata ai danni dell’Ente pubblico. “Si tratta di un'ipotesi di reato gravissima per un dipendente pubblico e che se dovesse essere confermata in sede processuale porterà questa Amministrazione comunale a prendere provvedimenti drastici nei confronti del personale coinvolto, con richiesta di risarcimento del danno - dichiara la sindaca Carluccio -. La macchina comunale non può permettersi furbetti e fannulloni. E in un periodo in cui la disoccupazione è così diffusa non è accettabile che chi ha la fortuna di avere un lavoro nella pubblica amministrazione si conceda il lusso di abbandonare gli uffici e coltivare i propri interessi personali. Chiederò ai miei dirigenti - conclude il sindaco - che venga ulteriormente potenziata l'attività di monitoraggio per fare in modo che questi episodi non si verifichino mai più».


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(28 luglio 2016) - Cono di atterraggio: una svolta decisiva per l'innalzamento


Decisiva svolta nel lungo percorso verso l’obiettivo dell’innalzamento del cono di atterraggio nell’aeroporto del Salento, intrapreso e fortemente voluto dall’Autorità portuale di Brindisi al fine di consentire alle navi di altezza sino ai 50mt di ormeggiare nel porto medio, a Costa Morena- Punta delle Terrare. Nei giorni scorsi, Enac ha validato un “Protocollo di Intesa per l’esecuzione degli interventi necessari a rendere compatibile l’innalzamento dei limiti di air-draft presso le banchine del porto medio di Brindisi con l’aeroporto di Brindisi Casale”, sottoscritto da Authority, Aeroporti di Puglia ed Enav. La contiguità delle aree portuali con lo scalo aeroportuale, infatti, determina delle importanti limitazioni operative connesse all’ingombro delle navi che oltre i 36mt di altezza interferiscono con le superfici di protezione alle operazioni di volo per la testata 31 della pista aeroportuale. Dopo numerosissime interlocuzioni, incontri e tavoli tecnici con i massimi rappresentanti dell’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo e Aeroporti di Puglia, e all’esito di uno studio aeronautico e di safety che l’Autorità portuale brindisina ha commissionato ad Enav, si è addivenuti all’adozione di tale documento, in attuazione del quale l’Autorità portuale finanzierà, così come  deliberato dal Comitato portuale, i lavori necessari alle strutture strumentali e agli impianti aeroportuali per conseguire il risultato programmato, per un importo,  pari a 1 milione e 300 mila euro.

«Si procederà - commenta il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Brindisi, Mario Valente - all’arretramento della soglia pista di atterraggio- in prossimità del porto medio- di circa 200 mt., rispetto all’attuale. L’angolo di discesa dei velivoli, inoltre, verrà rimodulato a 3 gradi, rispetto ai 2,5 attuali. Saranno garantite, conclude Valente, tutte le migliori condizioni di sicurezza, sia in porto che in aeroporto». Attualmente, sono autorizzate ad operare dietro una concessione di deroga da parte di ENAC, attraverso apposito NOTAM, navi con air-draft non superiore ai 41 mt,  solo per alcuni giorni della settimana, esclusivamente fino al tramonto e con visibilità assicurata. 


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(15 luglio 2016) - Mario Valente ancora commissario dell'Autorità Portuale


Poche ore dopo la scadenza del mandato, il c.te Mario Valente è stato confermato nel ruolo di commissario straordinario dell'Autorità Portuale di Brindisi: il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, con il decreto n. 241 del 14 luglio 2016, ha notificato questa mattina il provvedimento di nomina presso gli uffici dell’Ente. Il mandato - si legga nella nota dell'AP - è volto ad assicurare la regolare prosecuzione dell’attività gestionale dell’Ente fino al completamento del percorso di riforma indicato dall’articolo 8, comma 1, lett. f) della legge 7 agosto 2015 n. 124, e comunque per un periodo non superiore a sei mesi. «Sono onorato che il Ministro mi abbia confermato nell’incarico- commenta il commissario straordinario dell’Authority- e della fiducia che ha riposto nell’attività finora svolta. Il rapporto instaurato con la struttura e la sinergia stretta con le Istituzioni e la comunità portuale hanno già prodotto ottimi risultati. Quest’ulteriore nomina mi darà la possibilità di definire e concludere alcuni importanti e strategici progetti già avviati per la crescita del porto e dei relativi traffici a beneficio delle esigenze del territori».

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(28 giugno 2016) - Autorità Portuale e Grimaldi: la strategia del sindaco di Brindisi



L'istituzione di un'unica Autorità portuale per la Puglia che comprenda i porti di Bari, Brindisi e Taranto o in subordine l'ottenimento di una moratoria per l'Autorità portuale di Brindisi, così come sta avvenendo in Campania e in Liguria: è quanto richiesto dalla sindaca Angela Carluccio in una lettera inviata al ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e al governatore della Puglia, Michele Emiliano, per esprimere la volontà di autodeterminazione della Città di Brindisi. «La presa di posizione della sindaca - informa la nota ufficiale - avviene all'indomani dell'incontro avvenuto a palazzo Nervegna con parlamentari, rappresentanti degli enti locali e operatori portuali nel corso del quale è stato chiesto a Carluccio di tutelare l'autonomia del Porto di Brindisi, stritolato dal Decreto che lo ha annesso all'Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico meridionale, con sede a Bari, senza che i principali enti e istituzioni locali abbiano avuto occasione di poter esprimere compiutamente la loro opinione». La sindaca Carluccio chiede che il Decreto venga rivisto creando un'unica Autorità di sistema portuale della Puglia o che almeno venga concessa una moratoria a Brindisi per individuare scelte e strategie opportune. «In mancanza di richiesta di moratoria, da effettuarsi entro e non oltre giovedì 30 giugno 2016 - chiede Carluccio - mi venga consentito di acquisire tutti gli elementi concreti utili che, previa discussione e condivisione al tavolo locale, saranno oggetto  di una formale richiesta di annessione (frutto della volontà di autodeterminazione della Città di Brindisi) a una delle due Autorità di Sistema portuale pugliesi, Bari e Taranto» La sindaca Carluccio ha anche inviato al Capitano di vascello Mario Valente, commissario straordinario dell'Autorità portuale di Brindisi, la richiesta di rinvio della discussione sul rilascio dell'autorizzazione in favore della Grimaldi Euromed Spa per la durata di 20 anni: «Per una tematica di così grande rilevanza per il futuro dell'intera città - scrive Carluccio - ritengo indispensabile permettere all'intero Consiglio comunale, che non si è ancora insediato, di potersi esprimere». La sindaca inoltre sottolinea un altro aspetto importantissimo, ossia che il ministro Delrio ha dichiarato che entro il 20 luglio prossimo saranno effettuate le nomine dei nuovi responsabili delle Autorità di sistema portuale e che pertanto appare inopportuno, in una situazione di gestione di fine mandato e a ridosso di una così importante variazione dell'intera Governance dell'Ente, giungere a decisioni che vincolerebbero il porto di Brindisi per i prossimi 20 anni.




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(28 giugno 2016) - Port Authority e caso Grimaldi: incontro col sindaco Carluccio



Destino dell'Autorità Portuale di Brindisi nell'ambito della riforma e caso Grimaldi, relativamente alla concessione ventennale: due temi complessi e di pressante attualità che hanno indotto il neosindaco di Brindisi Angela Carluccio a confrontarsi con quanti, a vario titolo, sono interessati al futuro del porto di Brindisi. Agenda Brindisi pubblica uno speciale - realizzato dal direttore Antonio Celeste - con le testimonianze raccolte durante il confronto svoltosi a Palazzo Granafei-Nervegna (lunedì 27 giugno 2016): lo stesso primo cittadino Angela Carluccio, Marcello Rollo (Presidente Asi), Alfredo Malcarne (Presidente Camera di Commercio), Emanuele Sternativo (Presidente Cna), Antonio Licchello (Uil), Piero De Giorgio (Cisl), Michela Almiento (Cgil), Ercole Saponaro (Ugl), Adriano Guadalupi (Fedespedi), Enzo Tedesco (Discovery Travel), Stefano Alparone (consigliere comunale M5S), Riccardo Rossi (consigliere comunale BBC). Nella foto: il sindaco Angela Carluccio con l'operatore portuale Adriano Guadalupi.


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(19 maggio 2016) - Brindisi-Grecia: presentazione nave-traghetto «Vastervik» EMMC


A bordo della M/n «Vastervik» (giovedì 19 maggio 2016) presentazione ufficiale del nuovo collegamento marittimo tra Brindisi e la sponda ellenica: Igoumenitsa, Corfù, Cefalonia e Zante. Sono intervenuti anche quattro candidati sindaco: Stefano Alparone, Simona Pino d'Astore, Nando Marino e Riccardo Rossi. Agenda Brindisi pubblica un servizio del direttore Antonio Celeste con le testimonianze di Enzo Tedesco, della Discovery Travel Brindisi; Dimitri Tzanetatos, armatore «Vastervik» - EMMC; Mario Valente, commissario straordinario Autorità Portuale; Salvatore Minervino, comandante Capitaneria di Porto; e gli stessi candidato sindaco presenti.



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(28 aprile 2016) - Con la «Vastervik» nuovo collegamento Brindisi-Igoumenitsa


Importante novità per i collegamenti marittimi tra Brindisi e la sponda ellenica. Da questa mattina è attivo una nuova linea con la Grecia, assicurata dalla nave traghetto «Vastervik, in servizio regolare di linea, per cinque giorni alla settimana, con il porto di Igoumenitsa. La motonave attracca il lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e la domenica alle 6.30 a Costa Morena, Punta delle Terrare, e riparte ogni giorno alle 12.00, eccetto il lunedì quando molla gli ormeggi alle ore 20.00. Il ro-ro pax, di proprietà della European Management Maritime Company, società armatoriale con sede nel Pireo, è lungo 163 metri, promette una velocità di crociera di circa 22,5 nodi ed è in grado di trasportare 1.300 passeggeri, nonché 250 auto oppure 89 tir. «Il traghetto- commenta il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Brindisi C.V. (CP) Mario Valente - va a rinforzare le altre linee già attive, operate dalle motonavi Euroferry Egnazia ed Euroferry Olympia che collegano anch’esse Brindisi con la Grecia. Allo stato attuale, sono in via di definizione- conclude Valente- ulteriori collegamenti marittimi con le vicine Grecia e Albania». Agenda Brindisi ha visitato la nave e pubblica una foto realizzata a Costa Morena.

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(7 aprile 2016) - Trivellazioni: gli «scenari» del referendum (Zona Franca)


Le regioni che hanno promosso il referendum sulle trivellazioni, che si terrà il prossimo 17 aprile, sono: Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise. Saremo chiamati ad esprimere il nostro assenso o meno sull’abrogazione dell'art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 che stabilisce la durata (illimitata) delle concessioni. Aspetto giustamente contestato. Questa consultazione popolare, oltre a porre il quesito, è carica di altri e più pregnanti significati. Intanto si mette in discussione la politica energetica del Governo e si tenta di far riacquistare al territorio qualche possibilità di dire la sua. Poi, per chi vuol vedere qualche strumentalizzazione politica c’è anche quella, dal momento che il risultato viene letto come pro o contro il Governo Renzi, che da parte sua non fa nulla per lenire questo aspetto. Infatti vedendolo come un attacco alla sua azione, è apertamente schierato per l’astensionismo per depotenziare il risultato. Aspetto, a mio avviso, grave perchè una istituzione - ma anche la politica in generale - dovrebbe incentivare la partecipazione della popolazione ad esprimere il proprio parere e non invitare a disertare le urne. Sarebbe più giusto fare una campagna in favore del no per far rimanere la normativa esistente piuttosto che  invitare all’astensione, invito spiccatamente diseducativo. La partecipazione è uno dei concetti basilari della democrazia e i referendum sono una delle poche occasioni rimaste al cittadino per esprimere la propria volontà, senza delegarla ad altri, soprattutto se questi «altri» sono scelti dalle segreterie dei partiti.

E’ francamente imbarazzante la motivazione di alcuni membri della maggioranza che invitano a non votare perchè ritengono inutile il referendum, i cui quesiti sono stati dichiarati ammissibili dalla Corte Costituzionale. Chi predica l’astensione lo fa confidando nella crescente disaffezione che i cittadini nutrono verso la politica e quindi cavalcano il malcontento generale. Come se non bastasse, occorre tener presente che questa consultazione costa agli italiani circa 300 milioni di euro che potevano essere risparmiati e impiegati molto meglio se il Governo, decidendo di boicottare il referendum, l’avesse accorpata alle elezioni amministrative. E’ auspicabile che gli stessi cittadini, stavolta, deludano chi conta su un loro colpevole menefreghismo, sottolineando così la disapprovazione verso decisioni che vanno contro gli interessi collettivi.


Ci fu un altro premier, Bettino Craxi, che invitò - in occasione di un altro referendum - ad andare al mare per non far raggiungere il quorum. Gli andò male e quell’invito non gli portò molta fortuna. La storia si ripeterà? In fin dei conti è il caso di andare a votare proprio perchè sia possibile continuare ad andare al mare. 

La recente vicenda delle dimissioni della ministra Federica Guidi farà salire la tensione e l’attenzione della gente sulle questioni ambientali e di conseguenza sulle trivellazioni. Dalle intercettazioni emerse dall’indagine condotta dalla magistratura potentina è plausibile un indebito «interessamento» su un emendamento ritirato e poi ripresentato nella legge di stabilità che agevolerebbe i concessionari dei pozzi di petrolio che operano a Viggiano. Al netto degli interessi del compagno della ministra, cosa ci si può aspettare se viene scelto per un dicastero così delicato, quello dello sviluppo economico, una figura organica a Confindustria? E’ mai possibile pensare che, a parte questo caso specifico, deludesse i suoi colleghi industriali? Sarebbe come mettere il classico vasetto di marmellata alla portata di un bambino goloso.


Parlare nel merito dei pozzi di petrolio in Basilicata e degli interessi dei petrolieri, richiederebbe un discorso a parte e più approfondito. Ma si può rilevare come gli interessi dei petrolieri abbiano prevalso su quelli del territorio (se non addirittura di quelli nazionali), come per altro succede un po’ dappertutto: a Taranto con l’Ilva e l’Eni, a Brindisi con il petrolchimico e l’Enel ... e si potrebbe continuare per molto. Ovunque gli interessi di «investitori/colonizzatori» hanno combinato guai alla popolazione e lasciando macerie, ma elargendo contentini per narcotizzare le coscienze. E nelle azioni del Governo Renzi non si è mai visto nulla che ristabilisse il giusto equilibrio tra gli interessi degli industriali e quelli della popolazione. Del resto, dichiarare che «per l'Italia Marchionne ha fatto più di certi sindacalisti» la dice lunga su un preciso modo di pensare che indica più che una subalternità  verso i poteri forti, una spiccata organicità con questi. 


Penso che questi motivi bastino e avanzino per andare a votare. A prescindere.

Giorgio Sciarra (Rubrica ZONA FRANCA - Agenda Brindisi 8 aprile 2016)

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(17 marzo 2016) - 21 marzo: celebrazione della giornata mondiale contro il razzismo



In occasione della ricorrenza annuale della Giornata mondiale contro il razzismo, che si celebra il 21 marzo, il liceo «E. Palumbo» - in rete con l’Associazione Migrantes e i Salesiani - organizza un momento di incontro e confronto, di condivisione e di festa, all’insegna dello slogan «Accendi la mente, spegni i pregiudizi». L’invito è ad aprirsi all’altro e, imparando a conoscersi, superare le paure e i pregiudizi che causano discriminazioni e violenze. Da sempre in prima linea sul fronte dell’educazione alla cittadinanza e alla solidarietà, il liceo «Palumbo» partecipa per il secondo anno al progetto «Tutti i colori del mondo». A partire dal mese di ottobre, dal lunedì al venerdì, nei locali della parrocchia Sacro Cuore, 40 studenti danno vita ad un corso di alfabetizzazione per migranti e richiedenti asilo con il supporto e il tutoraggio dei volontari dell’Associazione Migrantes. La manifestazione del 21 marzo ha come obiettivo la promozione di una opportunità di socializzazione e di riflessione per coinvolgere e sensibilizzare l’intera opinione pubblica sui valori del dialogo interculturale e della ricchezza derivante da una società multietnica, aperta ed inclusiva. Saranno ospiti della manifestazione, che si svolgerà nell’auditorium del liceo a partire dalle ore 9.00, lo scrittore senegalese papa Ngadi Faye che presenterà la sua autobiografia «Il venditore di libri» e il gruppo musicale Afreeka, proveniente dal Kenya.

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(19 febbraio 2016) - Verso il voto di giugno: scelte radicali per il futuro della città


Come non tornare su certi argomenti, soprattutto se dalle scelte che si faranno dipende il futuro della città? Com’era prevedibile, assistiamo al solito rincorrersi di nomi per la candidatura a primo cittadino: un ripetitivo rituale che non appassiona più nessuno, ma dovrebbe. Non appassiona perché, come al solito, non si è alla ricerca della figura più idonea per governare la città e dirigere una macchina amministrativa che necessita di una radicale revisione, ma alla scelta di un candidato che sia sintesi di accordi. Non appassiona perché si seguirà, purtroppo, il vecchio ragionamento del mantenimento del potere da parte di questo o quel gruppo. Ed è proprio l’intenzione di non cambiare le cose che fa sentire estraneo il cittadino e lo allontana dalla politica. E pensare che stavolta per chiunque ricoprirà la carica di Sindaco, il compito sarà di gran lunga più arduo poiché, con ogni probabilità, si troverà di fronte ad una situazione disastrosa e dovrà fare i conti con numerose criticità. Quindi, la scelta dovrebbe essere fatta seguendo valutazioni obiettive e ragionamenti scevri da qualsiasi altro interesse: il più idoneo e con maggiori capacità di gestire una situazione difficile. Ma questo è un ragionamento puramente teorico, per certi versi rivoluzionario, visto l’andazzo. Se non si riuscirà a trovare un accordo fra le diverse parti si potrebbe ricorrere alle primarie. Questo esercizio è, in linea di principio, altamente democratico: cosa c’è di meglio se non far scegliere ai cittadini? Ma credo che, ora, sia un errore farvi ricorso, per alcuni semplici motivi e constatazioni. Non sempre prevale il migliore, ma chi è supportato dai forti portatori di voti. E questo fenomeno influenza maggiormente le primarie nelle piccole realtà.

A Milano sono stati evidenziati limiti e anomalie. Dal punto di vista politico la sinistra ha dimostrato, ancora una volta, la perversa attitudine a farsi del male e la sua incapacità di fare sintesi presentando due candidati (Francesca Balzani e Pierfrancesco Majorino) che si sono esclusi a vicenda favorendo l’elezione del candidato, Giuseppe Sala, che meno si identifica con la tradizione di un partito o di una coalizione di centrosinistra. Invece dal punto di vista organizzativo, per la mancanza di precise regole, si è visto l’anomalo afflusso della comunità cinese, cosa che ha sollevato polemiche e sarcasmo. A Brindisi, per la candidatura a primo cittadino, il Partito Democratico ha fatto ricorso alle primarie solo una volta, con grossi strascichi polemici e, riguardo ai votanti, qualcuno definì alcune presenze «imbarazzanti» e «poco edificanti». A detta dei presenti, c’era un inconsueto e anomalo via vai di pulmini che «scaricavano» elettori. Perché siano uno strumento che realmente faccia esprimere i cittadini in piena libertà e coscienza, le primarie vanno fatte con regole nette e ben definite che non alimentino alcun dubbio. Le regole attuali, a detta di molti militanti, pare non garantiscano il massimo dell’obiettività. In presenza del minimo dubbio, dovrebbe essere preciso dovere dei dirigenti politici assumersi la responsabilità di scelte importanti. Le primarie non sono nelle corde del centrodestra: vengono continuamente reclamate ma mai fatte e quindi è un problema che non si pone. La situazione a Brindisi è troppo seria per comprometterla con giochi di potere, consentendo la presenza di chi si ostina nel voler conservare posizioni di «comando» col fine di influenzare la vita politico-amministrativa. E’ auspicabile, poi, che si costruiscano coalizioni politicamente omogenee, perchè se è vero che viene sempre più spesso sottolineato come la differenza tra destra e sinistra sia sempre più labile è anche vero che questa differenza assume un peso notevolmente importante nel momento delle decisioni. I temi dei vari programmi sono spesso comuni, finendo con l’assomigliare: sviluppo urbanistico, tutela dell’ambiente, porto, politiche sociali, rendere efficiente la macchina amministrativa ecc. Ma è indiscutibile un dato: l’approccio nel trattare questi temi e trovare la possibile soluzione sarà differente se si affrontano con l’ottica derivante da una cultura di centrodestra o con una di centro sinistra. Credo sia difficile dimostrare il contrario. A prescindere dal ruolo del primo cittadino, è bene ripetere come sia essenziale per una sana amministrazione la qualità del Consiglio comunale (di opposizione e di maggioranza). Occorrono liste pulite e ripulite da presenze che da troppi anni condizionano le azioni del Consiglio comunale sia per il proprio tornaconto che per interessi che non coincidono con quelli generali della città.



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(6 febbraio 2016) - Arresto Consales: conferenza stampa procuratore capo Dinapoli



Nel corso della conferenza stampa tenuta dopo l'esecuzione dei provvedimenti di custodia cautelare, il Procuratore della Repubblica di Brindisi dottor Marco Dinapoli ha illustrato i dettagli delle indagini che hanno portato all'arresto del sindaco di Brindisi Mimmo Consales, del commercialista Massimo Vergara e dell'imprenditore Luca Screti della ditta Nubile srl per la complessa vicenda della gestione dei rifiuti. Consales e Vergara sono ai domiciliari, Screti in carcere. Agenda Brindisi pubblica integralmente quanto riferito ai giornalisti dal capo della Procura.




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(6 febbraio 2016) - E dopo l'arresto di Consales, il valzer delle dimissioni



La Digos lo ha arrestato, la Prefettura di Brindisi lo ha sospeso dall'incarico, pare sia pronto per rassegnare le dimissioni (lunedì?): ore convulse e drammatiche per il sindaco di Brindisi Mimmo Consales, da stamane agli arresti domiciliari per irregolarità nella gestione dei rifiuti, come ha dettagliatamente spiegato il Procuratore della Repubblica di Brindisi Marco Dinapoli nel corso della conferenza stampa successiva all'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare. Come è noto, le manette sono scattate anche per il commercialista Massimo Vergara e per Massimo Screti della Nubile srl (ai domiciliari il primo, in carcere il secondo). E dunque si va verso l'anticipata conclusione dell'esperienza politico-amministrativa del sindaco Consales, eletto il 7 maggio del 2012. Le dimissioni del primo cittadino, secondo quanto previsto dalla legge, sarebbero irrevocabili dopo il ventesimo giorno e il Comune sarebbe affidato ad un commissario straordinario. Ma in queste ore è scattata una sorta di competizione per fare in modo che lo scioglimento del consesso avvenga nel più breve tempo possibile con dimissioni in massa o quasi. Le danze sono state aperte dal centrodestra, con tanto di comunicato ufficiale: lunedì 8 febbraio, alle ore 10.30, quelli dell'opposizione si recheranno dal segretario generale del Comune di Brindisi «per firmare le dimissioni contestuali e permettere il voto in primavera». Dopo quello che è successo, presumiamo che alcuni consiglieri della maggioranza «condividano» l'iniziativa annunciata da Mauro D'Attis, ma sarebbe come riconoscere che la minoranza aveva ragione su tutta la linea. E poi bisogna ascoltare la voce di Michele Emiliano, governatore della Puglia e soprattutto segretario regionale del PD, che tramite Twitter ha ricordato che «il PD pugliese aveva ritirato da mesi la fiducia al sindaco di Brindisi proprio a causa delle inefficienze e irregolarità nel ciclo dei rifiuti». E così arriva un invito che, per qualcuno avrà il chiaro significato di un ordine (di scuderia partitica e di maggioranza!). Ecco le disposizioni del governatore-segretario: «Adesso chiedo a tutto il centrosinistra e in particolare al Partito democratico, a tutti i consiglieri del Pd e del centrosinistra di Brindisi, di rassegnare tutti le dimissioni. Questa amministrazione deve cadere. Questa amministrazione Consales deve rimanere un brutto ricordo per la città di Brindisi e noi non ne vogliamo più sentir parlare». Sarà un'adesione totale o parziale? E cosa faranno gli assessori di Consales? Ore difficili anche per loro, mentre giungono notizie di dimissioni che potrebbero essere decise in serata dopo un confronto sofferto e serrato. La Prefettura ha disposto che il primo cittadino sia sostituito nelle sue funzioni dal cosiddetto assessore anziano (e secondo l'ordine del decreto di nomina dovrebbe essere Carmela Lo Martire), ma potrebbe essere tutto inutile! Di certo e qualunque cosa accada nelle prossime ore, l'arresto di Mimmo Consales sancisce la fine dell'esperienza di centrosinistra nel comune capoluogo. Prossimo step il ritorno alle urne: si tratta solo di sapere quando: entro il prossimo mese di giugno o nel maggio del 2017, praticamente quando il primo cittadino avrebbe concluso (naturalmente) il suo mandato.

Antonio Celeste


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(6 febbraio 2016) - Gestione dei rifiuti: in manette il sindaco Mimmo Consales



Abuso d’ufficio, corruzione, concussione e truffa: il sindaco di Brindisi Mimmo Consales è stato arrestato dagli uomini della Digos di Brindisi. In manette anche il commercialista Massimo Vergara e l'imprenditore Luca Screti della Nubile srl. Consales e Vergara sono ai domiciliari, Screti in carcere. Le ordinanze sono state eseguite dagli uomini della Digos di Brindisi. L'inchiesta che ha portato agli arresti si riferisce alle irregolarità riscontrate nell'affidamento e nella gestione dell'impianto di trattamento dei rifiuti urbani gestito dalla stessa Nubile srl. Alle ore 11.30 conferenza stampa in Procura per tutti i dettagli dell'operazione.   


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(13 gennaio 2016) - Riforma dei porti: lettera-appello di Consales ad Emiliano



Il sindaco Mimmo Consales ha scritto al governatore della Puglia Michele Emiliano affinché tuteli il porto. Un appello, rivolto anche a nome del Consiglio comunale, con un oggetto fin troppo chiaro: inserimento di Brindisi tra i porti sede di Autorità Portuale. Il testo integrale della missiva.

Preg.mo Presidente, lo scorso 22 dicembre il Consiglio Comunale di Brindisi ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sul Piano Strategico della Portualità e della Logistica, rivendicando a chiare lettere l’autonomia del porto di Brindisi e preannunciando una eventuale impugnazione del Decreto Legge da parte del Comune di Brindisi in caso di suo declassamento. L’ODG (allegato alla lettera) contiene anche un preciso invito al presidente della Regione Puglia ad esprimere una compiutà volontà a difesa del mantenimento dell’Autorità Portuale di Brindisi. Il tutto, in considerazione del fatto che il Decreto contenente la riforma dei porti dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta di di venerdì prossimo e dovrebbe prevedere due Autorità di Sistema Portuale in Puglia, a Bari e a Taranto, con la sola penalizzazione del porto di Brindisi che verrebbe accorpato ad una delle due AdSP. Il Consiglio Comunale, così come esplicitato nell’ordine del giorno, ha chiarito che non vi è contrarietà alla nascita di un sistema portuale pugliese attraverso un’unica AdSP. Crearne due, invece, significa cedere unicamente a logiche campanlistiche non supportate da ragioni tecniche ed economiche. La comunità brindisina, pertanto, si aspetta un Suo autorevole intervento a tutela del porto di Brindisi, che vada in direzione di unico sistema portuale pugliese o, in alternativa, nella nascita di una AdSP anche nella città di Brindisi come giusto riconoscimento del ruolo svolto nella portualità internazionale e per effetto dei dati riferiti alla movimentazione di merci, mezzi e passeggeri che certamente non sono meno competitivi di quelli dei porti di Bari e di Taranto. Mi permetto di ricordarLe che, con sentenza n. 261/ 2015, la Corte Costituzionale ha riaperto il fronte delle decisioni da prendere sul Piano Strategico Nazionale della Portualità, rimandando il tutto ad una consultazione delle Regioni nell’ambito della conferenza Stato-Regioni. Un motivo in più per far sentire la Sua voce a tutela dei legittimi interessi della comunità brindisina. In attesa di incontrarLa per ulteriori approfondimenti, voglia gradire cordiali saluti.

Mimmo Consales - Sindaco di Brindisi




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(4 dicembre 2015) - Edificio a ridosso della Fontana Tancredi, esposto al procuratore



Ieri mattina (giovedì 3 dicembre) sono ripresi i lavori di costruzione dell’edificio a tre piani alle spalle della Fontana Tancredi, nonostante che le sottoscritte associazioni avessero presentato al Sindaco il 23 novembre u.s., per tramite dell’avvocato penalista Stefano Latini, l’istanza di annullamento in autotutela per illegittimità del permesso di costruzione n.127/2010, rilasciato a soggetto non avente titolo a richiederlo in quanto non effettivo proprietario del suolo, per illegittima concessione di proroga al permesso di costruire accordata dal Comune di Brindisi in data 16 luglio 2015 e altre ragioni riportate nell’istanza. Inoltre, avevano chiesto al Presidente della Provincia l’intervento in subordine per quanto di sua specifica competenza.Le associazioni firmatarie del presente comunicato prendono atto della decisione dell’amministrazione comunale di non dar seguito alle richieste contenute nell’istanza presentata e, alla luce dell’incontro tenuto ieri tra EdilMicaletti e il Comune (come riferito dai giornali), proseguono nell’azione legale e comunicano che verrà presentato l’esposto al Procuratore della Repubblica, perché verifichi se da taluni siano stati commessi reati attivi o omissivi.

(Nota stampa di Italia Nostra, Legambiente, Club di Territorio del Touring Club Italiano di Brindisi, Amici dei Musei, WWF Brindisi, Fondazione Tonino Di Giulio, A.C.L.I. Città di Brindisi, Unesco, Soroptimist Club Brindisi).




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(6 novembre 2015) - ZONA FRANCA - Via del Mare / Concessioni e rimorchiatori


Via del Mare - Chissà cosa s’intende per una progettazione a regola d’arte, cioè corretta, che non lasci adito a interpretazioni esecutive.  

Diamo un occhiata ai lavori in atto in via del Mare. Lasciamo perdere che per il rondò - quello a forma di sanitario! - non si è stati in grado di mettere al centro né l’albero né il palo della luce; e lasciamo da parte anche che l’area del parcheggio tutte le volte che ha piovuto si è allagata, ma questo, forse, sarà dipeso dalla fretta di rendere operativo un parcheggio in vista del Negramaro Festival. Ma la fretta c’entra sino a un certo punto. Pochi giorni fa è iniziata la piantumazione delle essenze: sono state scelte palme già di bella altezza la cui zolla è più grande della larghezza dell’aiuola stessa per cui è stato necessario smantellarla. Delle due l’una: o non si sapeva cosa piantarci, e allora la grandezza delle essenze arboree doveva essere adeguata alla misura della aiuola, o - se invece già si sapeva cosa piantarci - bisognava progettarla, e costruire, di misure adeguate. Non credo siano ragionamenti illogici. Ora hanno sistemato tutto, allargato l’aiuola e piantato piccoli alberi in quella opposta (più grande). Sarebbe interessante conoscere chi paga tutto questo fare, disfare e rifare. 


Le stesse aiuole di via del Mare sono state riempite con materiale di riporto, probabilmente proveniente dallo stesso cantiere; in questo materiale sono stati trovati tantissimi cocci di anfore e vasi di epoca romana e medioevale. Il fatto è stato segnalato dal Gruppo Archeo alla Soprintendenza di Taranto, che ha effettuato un sopralluogo del quale, al momento, non si conosce l’esito.


Il materiale di risulta, proveniente dallo stesso cantiere di via del Mare, non sembrerebbe il più adatto per delle aiuole e quindi sarebbe interessante conoscere i termini contrattuali dell’appalto dei lavori. Non sembri un problema di poco conto, perché a seconda della qualità della terra da usare (e sono tante le aiuole previste) cambia anche il compenso alla ditta incaricata. Dovrebbe essere utilizzato terreno vegetale e per una certa profondità (quale?) a meno di diverse condizioni contenute nel progetto esecutivo. Perché è interessante conoscere certe cose? Perché alla fine paga Pantalone, cioè noi! 


Concessioni e rimorchiatori - Il consigliere comunale Riccardo Rossi (Brindisi Bene Comune), presentando un ordine del giorno, ha riproposto una antica questione: lo spostamento della base operativa dei rimorchiatori. Per sollevare il problema ha approfittato della richiesta della ditta per una concessione quadriennale. Rossi chiede al Sindaco di esprimere il suo parere contrario nella riunione del Comitato portuale che discuterà del rilascio delle concessioni, compresa quella alla Grimaldi.


Lo spostamento dei rimorchiatori è un problema che ha sempre suscitato dibattiti e aspre polemiche ed è attuale poiché, prima o poi, si dovrà procedere al completamento della riqualificazione del lungomare. In pratica è rimasto l’ultimo tratto, quello che va da piazzale Lenio Flacco a Porta Revel, ed è evidente come una qualsiasi riqualificazione contrasti con la presenza delle infrastrutture tecniche di supporto ai rimorchiatori. Il consigliere di Brindisi Bene Comune, oltre a chiedere al Sindaco di dichiararsi contrario, lo invita a convocare un tavolo tecnico con l’Autorità Portuale, la Capitaneria di Porto, la Marina Militare e la Impresa Barretta al fine di trovare un sito alternativo idoneo alle attività dell’impresa. In pratica costituire all’uopo una commissione. Un’altra, già, perchè questa non sarebbe la prima, dal momento che una analoga commissione, con scopi simili, fu costituita nel 2007 e  rinnovata dopo circa un anno. La commissione, causa il cancan sollevatosi, doveva cercare un sito alternativo e anche per questo da allora la concessione alla ditta Barretta fu prorogata di anno in anno. Ma si sa che in Italia tra le tante cose inutili (o rese inutili dal «sistema») vengono annoverate le commissioni che nascono ad ogni piè sospinto. Ed anche quella rivelò la sua inutile funzione e forse si sarà riunita una volta, non producendo risultati; cadde nell’oblio e con essa il motivo per cui fu costituita. Ma era nelle cose che la questio sarebbe tornata a galla. 


Non si mette in discussione la base dei rimorchiatori per l’importanza che riveste per la sicurezza in mare, ma non può neanche passare in secondo piano la completezza di una riqualificazione urbana soprattutto nel tratto finale che è, tra l’altro, molto suggestivo («scoperto» e apprezzato da molti brindisini in occasione del concerto «Mediterraneo. Musica dalle sponde» con l’ultima edizione del Barocco Festival Leonardo Leo). Una soluzione va trovata ma è possibile che a Brindisi ci vogliano tempi biblici per ogni cosa? Saranno i problemi che si affrontano ad essere particolarmente complicati o manca una reale volontà di risolverli?

Giorgio Sciarra (Zona Franca - Agenda Brindisi - 6 novembre 2015)

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(30 ottobre 2015) - Gli sviluppi del «caso» della Fontana Tancredi di Brindisi


Monta il caso-scandalo dell’edificio in costruzione sulla Fontana Tancredi. Se la nostra copertina - ripresa da tutti - è servita a qualcosa siamo contenti poichè ciò che si sta consumando è una autentica porcheria. Fa, però, un po’ tristezza che questo cancan abbia raggiunto l’apice ben oltre la zona Cesarini, a misfatto compiuto, quando le possibilità di intervenire con successo sono ridotte. Questo ritardo ovviamente non è da imputare all’associazione Italia Nostra, che si è sempre opposta a questo scempio, ma alla macchina amministrativa degli enti che avrebbero, invece, dovuto tutelare un bene monumentale e non l’hanno fatto o, a quanto pare, omesso. Ed è appunto su questo che bisognerebbe fare chiarezza assoluta. 



Il sindaco Mimmo Consales twitta: «Per salvare la Fontana Tancredi stiamo tentando di tutto. Ma alla fine ci riusciremo. A costo di fare le barricate ...». Condivido, ci sarò anch’io (sulle barricate). Ma non basta, sarebbe necessaria una approfondita indagine per capire come sia potuto accadere che la tutela di un bene monumentale sia stata così superficialmente ignorata dagli uffici preposti: c’è stato un piano regolatore, dei piani di recupero, ci sarebbe stato tutto il tempo d’intervenire. Senza considerare la lettera che l’architetto Renato Chiurazzi, soprintendente della Puglia, scrive il 20 febbraio 1968 al Sindaco di Brindisi con l’oggetto «Brindisi - Piano regolatore Generale - Fontana Tancredi - Zona di rispetto» e recita che «a seguito degli accordi verbali intercorsi con tecnici di codesta Amministrazione, questa Soprintendenza trasmette in allegato copie della planimetria inerenti alla Fontana Tancredi con la definizione della relativa zona di rispetto»; e prosegue: «si fa notare in proposito che al fine di una più valida tutela dell’ambiente di pertinenza del complesso in oggetto si è ritenuto estendere la zona verde di rispetto».


Lettera morta e non è la prima volta! Vi sono altri casi a Brindisi: per la «distrazione» di qualcuno si sono combinate barbare schifezze. Se vi sono state «dimenticanze» sono inaccettabili perchè chi le commette o non è in buona fede o non è in grado di svolgere compiti pubblici di una certa responsabilità. Comunque, detto in maniera molto chiara, dovrebbe essere perseguito. Ed è grave, e paradossale, che il Sindaco (BrindisiSetteNews) debba venire a conoscenza di questi documenti dalla stampa (BrindisiReport). E’ evidente che c’è qualcosa che non quadra. Per questo bisogna capirne i motivi.


Si era sparsa la notizia del rinvenimento nel cantiere di un pozzo e inizialmente s’era pensato che fosse di epoca romana, cosa smentita dalla competente Soprintendenza di Taranto che scrive al Comune e alla Soprintendenza di Lecce chiarendo la vicenda. Tocca a quest’ultima agire e con ogni probabilità inviterà l’Amministrazione comunale a fare ulteriori accertamenti. E’ plausibile che tocchi al primo cittadino l’intervento risolutivo che si auspica non manchi, perchè è davvero singolare che il pozzo rinvenuto, pur non essendo romano ma verosimilmente coevo della fontana - per questo non meno importante - sia inglobato in un edificio privato ma anche per approfonditi accertamenti sui possibili rischi statici che i lavori di costruzione comporteranno sul monumento.  Senza contare la gravissima questione del citato vincolo di rispetto che scompare probabilmente col solito «giochetto del retino». Altro lavoro per la Magistratura. E mentre chiudiamo il giornale arriva la notizia dell’autosospensione dei lavori per due settimane.

(Zona Franca - di Giorgio Sciarra - Agenda Brindisi 31 ottobre 2015)

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(27 luglio 2015) - La MSC «Magnifica» ormeggiata nel porto interno di Brindisi



Lunedì 27 luglio 2015, la prima volta della «Magnifica» nel porto interno di Brindisi, uno spettacolo indimenticabile: l'ormeggio alla banchina «Carbonifera», praticamente sotto la stazione marittima ha offerto ai crocieristi l'opportunità di sbarcare direttamente sul lungomare e quindi nel cuore della città. «La manovra - come precisano Autorità Portuale e Capitaneria di Porto - è stata effettuata dopo un lungo ed attento studio nautico preceduta da diverse prove effettuate al simulatore di navigazione presso la sede della società sorrentina, ove è stata appurata la fattibilità dell’ingresso della nave nel bacino portuale che costeggia l’intero lungomare Regina Margherita. Tale iniziativa è stata resa realizzata in perfetta sinergia tra la Capitaneria di Porto e l’Autorità portuale di Brindisi ed in particolare grazie all’impegno ed alla professionalità dimostrata dal comandante della “Magnifica” e dai servizi tecnico-nautici del porto brindisino, ossia piloti, rimorchiatori e ormeggiatori. Ecco il commento del comandante Mario Valente, che ricopre anche l'incarico di commissario dell'Authority: «Oggi, in condizioni atmosferiche ottimali, è stata dimostrata praticamente la fattibilità della manovra con la quale sarà possibile far vivere la portualità alla cittadinanza, ai crocieristi ed ai turisti creando così un’interazione produttiva a beneficio anche dell’imprenditoria locale». Agenda Brindisi pubblica un servizio di Antonio Celeste con le immagini più belle di questo storico ormeggio e una dichiarazione del sindaco Mimmo Consales che si augura che la MSC riveda la scelta di non confermare il porto di Brindisi tra gli scali programmati per la prossima stagione crocieristica. Nella foto lo scenario del porto interno con la «Magnifica» ormeggiata e il trenino pronto a portare in giro i crocieristi alla scoperta della nostra città.




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(21 luglio 2015) - Controllo dei Vigili Urbani nell'ex Collegio Navale «Tommaseo»



Nella tarda mattinata la sala operativa del Comando della Polizia Municipale di Brindisi ha ricevuto la telefonata di un qualificato cittadino che segnalava l’apertura delle due ante del cancello carrabile di accesso all’ex collegio «Tommaseo», attualmente devastato e seriamente compromesso a causa della decennale situazione di abbandono. Il cittadino segnalava anche la presenza di alcuni gruppi di extracomunitari all’interno. Giunte sul posto, le pattuglie - per quanto possibile, stanti le numerose insidie non solo scaturenti dalla vegetazione - hanno effettuato una ispezione sia della parte anteriore ben visibile dalla strada che di quella posteriore ben occultata dalla alta vegetazione: in entrambi i casi con sviluppo su quattro piani. Non sono state notate presenze umane né tantomeno resti o tracce di forme pregresse di dimore occasionali magari notte tempo; recuperate, se pur in stato di semiutilizzo, due biciclette di recente commercializzazione. Riposto e richiuso il cancello fornito di regolare serratura. «Certamente - come osserva il Comandante Teodoro Nigro - l’ampio ed urbanisticamente articolato insediamento immobiliare, se pur in pessime condizioni e sostanzialmente ammalorato nelle parti a vista (pareti e solai) può essere meta di senzatetto al pari di come, spesso sta accadendo in zona Materdomini dove la vastità del parco recintato posto a ridosso di Cala Materdomini, attrae alcune occasionali presenze umane come segnalato dai cittadini della zona».


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