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[Sport] - Tutti al lavoro per salvaguardare la pallacanestro brindisina
[Sport] - XXXII regata velica Brindisi-Corfù nel segno di «Alizèe»
[Attualità] - Seminario: trasporti transeuropei e piano strategico PPE
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Mi chiamava Tonino ed era il mio Maestro


La copertina che non avrei mai voluto mandare in stampa, la foto più bella che potessi dedicare a Mimmo Mennitti, all’uomo, al politico, al giornalista, all’amico. Lo sguardo intenso rivolto al cielo, la fascia di primo cittadino ... «il sindaco, l’amato sindaco», come lo ha definito durante l’omelia in Cattedrale Don Giuseppe Satriano parlando del suo breve ma significativo rapporto con Mennitti, cominciato nel 2004 su un rimorchiatore durante le solenni celebrazioni in onore dei Santi Patroni.
Amato oppure no, Mimmo Mennitti è stato il sindaco della ritrovata dignità per una città scossa e offesa da pesantissime vicende politico-giudiziarie, del risveglio culturale, dell’elevazione socio-politica in senso assoluto.
Non impegnerò questo spazio per delinearne il profilo politico e giornalistico (noto e celebrato, specie in questi giorni), ma parlerò del mio quarantennale rapporto.
Mimmo è spirato alle 6.50 del 6 aprile 2014. Ero nelle Marche per lavoro quando, alle 8.40, la telefonata di Barbara ha segnato tristemente quella domenica. Ho pianto, come si può piangere per la morte di una persona davvero amata. E Mimmo è stato come un secondo padre per me. Con lui ho vissuto indimenticabili momenti personali e professionali. Avevamo un rapporto particolare e quel To-ni-no come - tra i pochi nella mia vita - era solito chiamarmi, continuerà a risuonare nelle mie orecchie. Poco tempo fa andai a trovarlo a casa dopo aver chiesto a Marisa come stesse. Ero preoccupato che non mi riconoscesse e invece, mentre completavo la scala che conduce al primo piano della personalissima casa di via Annunziata, mi accolse con un incerto ma affettuoso «Ue Tonì!». Mi aveva riconosciuto, mi aveva accolto come al solito. Era seduto intorno al tavolo di tante cene allegre (con Paola, con Mimmo e Rosaria): la buona cucina di Marisa, il rituale e talvolta scanzonato ricordo dei tempi della Gazzetta di Brindisi, di Radio Video Brindisi, del Tempo. Accadeva che raccontasse momenti ed episodi ben noti, ma ogni volta cambiavano le sfumature, i toni, i dettagli. E si finiva col ridere di gusto, come al solito. E’ stata l’ultima volta che l’ho visto. Abbiamo chiacchierato a lungo, abbiamo scherzato, abbiamo parlato di politica, della sua malattia, della pasta in bianco che stava per mangiare, di noi. L’ho baciato e sono andato via. L’ho rivisto senza vita domenica sera, consumato da quella spietata malattia, l’ho accarezzato ... poi sono rimasto sino a tardi con Marisa, Pierluigi, Barbara, Beatrice e Stefano. Abbiamo parlato di lui e di tante cose, siamo riusciti anche a sorridere, come se lui fosse ancora lì con noi, con me. E in fondo, caro Mimmo tu sarai sempre con noi e con me!
Avevo 17 anni quando ho bussato alla porta della redazione della Gazzetta di Brindisi, tu ne avevi 17 più di me. Ti ho chiesto di pubblicare un articolo di pallavolo, il mio primo articolo: 20 ottobre 1973. Mi hai chiesto di tornare, di portare altri articoli; nel 1975 - e non avevo ancora vent’anni - mi hai chiesto di darti una mano (una sorta di fac-totum) per rilanciare il tuo settimanale. Come dimenticare gli anni del lavoro tipografico a Galatina, del «rito» del pranzo del mercoledì nella pausa dell’interminabile e faticosa fase di composizione, impaginazione e correzione della Gazzetta (con i vecchi ma affascinanti sistemi tipografici), il lavoro di preparazione della spedizione: ogni volta un’emozione, una sensazione diversa, un piacere indefinibile e intenso, quello di aver licenziato un altro numero, esattamente come succede con Agenda dal lontano 1991. E che dire dell’esperienza radiofonica? Conservo tante audiocassette con la tua voce, con i tuoi editoriali sui problemi della città: ricordo la mia puntuale raccomandazione di usare toni pacati mentre accendevo il modernissimo registratore Sony che il buon Franco Palma aveva comprato per me, per il notiziario delle 14.15. Tutto inutile, perché nel giro di qualche istante prendeva il sopravvento il timbro del grande oratore, del politico navigato, del giornalista di razza. Tutto rigorosamente a braccio, perché aveva e ha un’altra forza ... come mi hai insegnato.
La notte dell’Immacolata del 1977 è stata la più lunga, la più tragica ma anche la più esaltante giornalisticamente: la notte dello scoppio del P2T, del «cuore del Petrolchimico» come amavi definirlo. Io negli studi di piazza Cairoli, tu in giro tra stabilimento e ospedale: abbiamo raccontato tutto in diretta, sino all’alba. Avevo 22 anni e facevo il giornalista con te, col mio direttore, col mio primo e unico maestro. Se da più di quarant’anni faccio questo lavoro lo debbo a te e solo a te. Tanti amici e colleghi ti debbono qualcosa, ma non hanno avuto il privilegio e la fortuna di avere un rapporto speciale come il nostro. Ti voglio bene Mimmo!
Antonio Celeste

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Seminario: trasporti transeuropei e piano strategico PPE
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Seminario: trasporti transeuropei e piano strategico PPE

Brindisi nel cuore dell’Europa. È iniziato il conto alla rovescia per la conferenza del gruppo PPE del Comitato delle Regioni, in programma a Brindisi venerdì 16 giugno con inizio dei lavori alle ore 9, dal titolo «Città e regioni per il rilancio della rete di trasporto transeuropea (TEN-T Network)», alla quale interverrà il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Il seminario, che si svolgerà nella sala del Nuovo Teatro Verdi, prende la rotta di Brindisi a seguito della candidatura di Mauro D’Attis, Vicepresidente del gruppo del PPE nel Comitato europeo delle Regioni che conta 350 componenti, 24 dei quali italiani.
L’incontro segna l’occasione per mettere in chiaro le priorità in materia di trasporto transnazionale, del ruolo degli enti territoriali nel processo di costruzione di una rete portante dei nodi e dei terminali, e della necessità di inserire tra le priorità il prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico e di modifica di quello Scandinavo-Mediterraneo.
A Brindisi è attesa la partecipazione delle più alte rappresentanze politiche e istituzionali europee e nazionali, sessanta membri provenienti dall’Unione Europea (Presidenti di Regione, Sindaci ecc.), dei Parlamentari europei, dei vertici del Parlamento Europeo e della Commissione Europea competenti per il settore, del Governo nazionale, nonché di importanti manager del settore che illustreranno le buone pratiche in materia di trasporti e delle economie infrastrutturali connesse. I lavori saranno aperti da Michael Schneider, Presidente del gruppo PPE del Comitato europeo delle Regioni, mentre il Commissario prefettizio Santi Giuffrè porterà il saluto della città di Brindisi.
Il prossimo futuro sarà decisivo per le scelte che riguarderanno un settore, come quello dei trasporti, che ha una forte valenza strategica in termini di sostegno dello sviluppo e della creazione di occupazione: la verifica del PPE a Brindisi può in effetti segnare una svolta nelle politiche delle reti di trasporto transnazionale, alla luce del peso strategico di una geografia progettuale così ampia ed estesa e degli obiettivi di integrazione che l’Europa si è data e sui quali le Commissioni del Parlamento europeo hanno più volte espresso parere favorevole. Una politica integrata dei trasporti contribuisce in maniera determinante alla crescita economica: le reti transeuropee di trasporto (TEN-T) svolgono un ruolo fondamentale nel conseguimento dei principali obiettivi definiti nella strategia Europa 2020. Per questo potenziare i trasporti, valorizzare i porti core e il sistema delle portualità significa dare uno straordinario impulso all’economia dei territori, creare un tessuto che avvicina la periferia al centro, infine significa promuovere politiche sicure, innovative, efficienti e sostenibili.
Alle ore 12, nella saletta allestita nel foyer del teatro, è in programma la conferenza stampa sull’incontro, cui parteciperanno il Presidente Tajani, Michael Schneider e Mauro D’Attis. Sponsor «enoico» dell’iniziativa è «Cantine Risveglio» di Brindisi, azienda premiata con due ori lo scorso mese di maggio alla XXIV edizione del «Concorso Mondiale di Bruxelles», svoltasi a Valladolid. L’evento è realizzato con il partenariato del Comune di Brindisi, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, dell’Impresa Fratelli Barretta, di OPS – Operatori Portuali Salentini, della Titi Shipping Agency, di D’Oronzo Infrastrutture, di Ecologica SpA, di Murano Costruzioni Generali e Murena scarl, di Four Spots Automotive, di Carlos Solito Photography&Writing, di Ceramiche Nicola Fasano, di Poseidone Viaggi & Turismo, di FAI delegazione di Brindisi, dell’associazione fotografica InPhoto. Tra i partner anche Danese Yacht Service e Circolo Nautico Porta d’Oriente che organizzano a Brindisi il prossimo campionato europeo di motonautica offshore.

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Authority di sistema: Nicola Zizzi nel Comitato di Gestione
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Authority di sistema: Nicola Zizzi nel Comitato di Gestione

Il sindaco Angela Carluccio ha designato il dott. Nicola Zizzi, capo di Gabinetto del Comune di Brindisi, quale componente del Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale. «La designazione tecnica - recita la nota di Palazzo di Città - è avvenuta nelle more dell’espletamento della procedura prevista, tramite bando pubblico, che porterà alla nomina definitiva ed è stata effettuata - come previsto - individuando un profilo in possesso di comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale». Il dott. Zizzi, laureato in Giurisprudenza, già ufficiale delle Capitanerie di porto dal 1984 al 1992 con incarichi di comando, dirigente di ruolo presso il Comune di Brindisi, è in possesso dei requisiti richiesti.
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Crociere: la compagnia MSC nel porto di Brindisi anche nel 2019
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Crociere: la compagnia MSC nel porto di Brindisi anche nel 2019

La MSC ha confermato il suo interesse per lo scalo messapico anche per la stagione 2019. A pochi giorni dal suo insediamento il neopresidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, prof. Ugo Patroni Griffi, ufficializza una notizia importante per il porto e per la città di Brindisi. È del 24 aprile scorso, infatti, la nota con la quale l’agenzia marittima Zaccaria & C. s.r.l. ha richiesto l’autorizzazione all’ormeggio per la nave SC Poesia che, pertanto, scalerà il Porto di Brindisi dall’inizio di aprile fino alla fine di settembre del 2019. La m/n Poesia appartiene alla stessa classe delle sorelle Magnifica e Musica, ed ha una capacità complessiva di circa 3.000 passeggeri e 1.000 membri di equipaggio. «È questa la conferma - commenta Patroni Griffi - di quanto io stesso ho potuto constatare lo scorso 10 aprile, giorno del mio insediamento come Presidente dell’AdSP, quando ho preso parte alla cerimonia di maiden call della nave Musica: l’Ente portuale brindisino ha ben saputo operare nel settore della promozione evidenziando le peculiarità offerte dall’area salentina coordinandosi in maniera sinergica con l’Amministrazione Comunale ed il Territorio riuscendo a realizzare un sistema di accoglienza che ha trovato nei primi crocieristi entusiastica condivisione e che sicuramente contribuirà a consolidare l’attrattività della Città».
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Emendamento «Airbnb» e lotta agli affittacamere fantasma
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Emendamento «Airbnb» e lotta agli affittacamere fantasma

Dall' avvocato Sergio Arnaldo Angelelli riceviamo e pubblichiamo il seguente intervento sull'importanza dell'emendamento «Airbnb» e della lotta nei confronti degli affitta camere fantasma.
L'emendamento “Airbnb”, proposto dall’onorevole del PD Silvia Fregolent alla Legge di Bilancio, è volto a regolare il mercato degli affitti brevi in strutture “extralberghiere”. La proposta, che ha ricevuto un prima via libera dalla Commissione Finanze della Camera, contempla una stretta manovra antievasione sui ricavi ottenuti da attività ricettive gestite in forma non imprenditoriale da soggetti privati o per il tramite di intermediari operanti sul web. L’emendamento prevede l’obbligatorietà dell’assoggettamento del canone d’affitto alla cedolare secca con un’aliquota al 21%, il riconoscimento di una responsabilità solidale in ordine al versamento delle imposte in capo al privato affittuario e all’intermediario (ovverosia siti di commercializzazione, agenzie immobiliari e/o gestori professionali), come anche l’istituzione di un apposito registro delle attività extralberghiere non imprenditoriali. Tali misure – finalizzate non già ad introdurre nuove tasse, ma a fare in modo che tutti gli operatori commerciali adempiano al proprio dovere - da un lato, obbligherebbero l’intermediario, in qualità di sostituto solidalmente responsabile, a versare l’imposta in nome e per conto dell’affittuario e, dall’altro, garantirebbero una maggiore trasparenza del mercato poiché, con l’istituzione di un apposito “registro dei privati”, il proprietario e/o il titolare di un diritto reale di godimento di un immobile adibito ad affittacamere, nonché l’intermediario delegato - onerato, fra l’altro, a comunicare al fisco gli estremi di ogni transazione - sarebbero tenuti ad informare l’Agenzia delle Entrate dell’avvio dell’attività.
Allo stato attuale, quello delle strutture ricettive extra-alberghiere gestite in forma “non imprenditoriale” è uno scenario che desta notevoli perplessità: sul portale Airbnb, a titolo meramente esemplificativo, risultano oltre 13.000 annunci per pernottare nella città di Milano ma, di questi, solo 600 (ovvero meno del 4%) sono censiti negli elenchi tenuti dal Comune. Cosa significano questi dati? Come mai, anche nel nostro territorio, assistiamo ad una diffusione a macchia d’olio di tali attività ricettive, il più delle volte prive di una regolare SCIA? La risposta è molto semplice: seppur indirettamente a tali soggetti viene concessa la facoltà di esercitare una celata attività imprenditoriale, ricavare degli utili ma sottrarsi facilmente agli oneri amministrativi e tributari. Evidente è la conseguente condizione di svantaggio propria di hotel e B&B “professionali” che, svolgendo parimenti attività ricettiva, sono tenuti, obbligatoriamente, all’iscrizione nel Registro delle Imprese, ad essere titolari di partita IVA, a versare IRAP, IMU e TARI, ad aprire le posizioni INPS ed INAIL, a sottoscrivere una polizza assicurativa R.C. per eventuali danni agli ospiti. Non senza considerare i notevoli rischi per la comunità che derivano da questi “affittacamere fantasma”: in primis, di pubblica sicurezza poiché non comunicano certamente alle autorità preposte i nominativi degli ospiti nonché di igiene pubblica, per non essere, al pari degli immobili adibiti a privata dimora, sottoposti a controlli igienico sanitari.
Proprio in un’ottica deflattiva dell’utilizzo di pratiche e di condotte illecite, le quali possano compromettere l’etica delle relazioni commerciali, si pone la proposta avanzata dal partito di cui lo stesso Renzi è il massimo esponente. E’ sconfortante vedere come, dinanzi ad una valida proposta volta a colmare un evidente vuoto normativo, il capo dell’esecutivo “sbarri” la strada all’emendamento senza addurre valide motivazioni, ma garantendo, ancora una volta, zona franca agli “affittacamere furbetti”. Il tutto con grave danno sia alle strutture turistiche tradizionali sia a coloro che gestiscono legalmente tali nuove forme di accoglienza, senza tenere neppure in alcuna considerazione le gravi ripercussioni sulla cosa pubblica nelle ipotesi, non remote, di collasso economico-finanziario delle imprese vittime di siffatte pratiche di concorrenza sleale.
Resto, (spero) al pari di tanti altri, negativamente sorpreso dallo slogan del premier: “nessuna nuova tassa in legge di Bilancio, nessuna. Nemmeno Airbnb. Finché sono premier io, le tasse si abbassano e non si alzano #avanti”. Come è possibile sottovalutare l’emergenza dettata da un vuoto normativo foriero di evasione ed illegalità? Come è possibile non accogliere, con immenso gradimento, l’emendamento alla legge di bilancio volta a favorire la trasparenza nel mercato e ad inibire pratiche di evidente concorrenza sleale? Come è possibile non condividere in toto la risposta fornita dal Presidente della Commissione Bilancio alla Camera che ha correttamente individuato lo scopo precipuo di tale proposta nella lotta all'evasione fiscale? Come è possibile restare inerti in presenza di una evasione fiscale presumibilmente superiore a 110 milioni a cui vanno aggiunti più di 57 milioni di tasse di soggiorno non versate?
Siamo in campagna referendaria e nessuno di noi, purtroppo, si indigna dinanzi alla consueta fiera di demagogia e populismo ma, a fronte di una evidente lacuna legislativa alla quale sono strettamente connessi un esoso danno erariale ed una palese violazione dei principi di buona fede e correttezza nei rapporti commerciali, auspico vivamente un repentino revirement del Capo del Governo.
Avv. Sergio Arnaldo Angelelli

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Ineleggibilità: il Consiglio comunale non ingrana la «Quarta»
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Ineleggibilità: il Consiglio comunale non ingrana la «Quarta»

(a. c.) - Un titolo facilmente suggerito dal punto più controverso dell'ordine del giorno della seduta di insediamento del Consiglio comunale di Brindisi (12 agosto 2016), che ha praticamente messo alla porta Gianluca Quarta a dispetto dei 768 voti ottenuti nella tornata elettorale. Una lunga e vivace discussione, una sospensione per riordinare le idee e definire strategie e obiettivi e una votazione che per molti versi può essere considerata una decisione meramente politica, a prescindere dagli aspetti tecnico-giuridici: 16 hanno votato per l'ineleggibilità, 12 contro; i due consiglieri M5S e Umberto Ribezzi non erano in aula; Raffaele De Maria (CoR) si è astenuto; da notare che i due consiglieri di Impegno Sociale (Manfreda e D'Onofrio) hanno votato contro la ineleggibilità e altrettanto avrebbe fatto Carmelo Palazzo, assente giustificato nella seduta d'esordio. Il posto di Quarta è stato preso da Teodoro Pierri, primo dei non eletti della lista Brindisi Popolare. Nessun problema per la presunta incompatibilità dei consiglieri Rino Scarano e Maurizio Colella che nel frattempo avevano sanato la propria posizione nei confronti del Comune. Gli incarichi assessorili conferiti a Salvatore Brigante e Giampiero Campo e le dimissioni di Nicola Massari (ex candidato sindaco del centrodestra) hanno consentito l'ingresso in Consiglio di Luigi Sergi (Democratici per Brindisi), Luca Ribezzo (Noi Centro) e Mauro D'Attis (Forza Italia). Grande attesa per l'elezione del presidente dell'assemblea, soprattutto per fugare i residui dubbi della vigilia: la maggioranza ha tenuto eleggendo, come previsto, Pietro Guadalupi (CoR), mentre Damiano Flores (Partito Democratico) è stato eletto vicepresidente dell'assise: 17 voti per Guadalupi, 11 per Flores, 2 per Alparone e 2 astensioni. Nel corso della riunione sono stati nominati anche i componenti della commissione elettorale: Giampiero Epifani, Luigi Sergi e Antonio Pisanelli; membri supplenti sono Maurizio Colella, Cristian Saponaro ed Elena Giglio. Dopo il giuramento e un breve discorso, il sindaco Angela Carluccio ha illustrato le linee programmatiche della sua Amministrazione. Al termine del confronto in aula, la votazione non ha prodotto risultati esaltanti per la maggioranza: 15 voti favorevoli, 12 contrari e 2 astensioni. I tre componenti del gruppo «Coerenti per Brindisi» (Marika Rollo, Lino Luperti e Umberto Ribezzi) non erano in aula al momento della votazione.
NOTA DI QUARTA - Per tornare al caso Quarta, ecco la nota che l'ex consigliere di Brindisi Popolare diffuso nel pomeriggio accompagnandola con una foto del suo posto vuoto e il cavaliere personale: «Questa è la foto che dedico a tutti i miei 768 elettori che oggi per una sentenza POLITICA al sapore di vendetta personale, hanno subito un torto. Quello che in un primo momento si stava incanalando verso un dibattito leale e democratico con addirittura una dichiarazione dei COR di astensione si è trasformato dopo la richiesta di interruzione e conseguente ed evidente 'tirata di orecchie' in un voto compatto e tendenzioso basato su una NON assunzione di responsabilità del Segretario Generale e su di una NOTA e non PARERE della Prefettura che rimandava per approfondimenti e valutazioni del caso al Consiglio Comunale stesso ( in sostanza, rimbalzandosi le responsabilità). La Democrazia credo che oggi abbia subito un colpo indelebile. Tutelerò la Vostra e la mia immagine nelle sedi giudiziarie opportune intraprendendo anche azioni di responsabilità personali. La ineleggibilità contestata a mio carico non è stata ne sancita ne dibattuta ma si è solo cercato il modo migliore per poterla votare. La stessa Prefettura di Brindisi proprio a causa della incertezza sulla materia ha anche richiesto un parere al Ministero dell'Interno che per ovvi motivi dettati dalla ristretta tempistica non è riuscito ancora a formulare. Comunque, si è proceduto senza motivazioni complete ed esaustive a dichiarare ineleggibile un cittadino democraticamente eletto che ha servito il suo Comune riportando per la prima volta in utile dopo 14 anni un azienda pubblica che ad oggi ha triplicato i propri fatturati. Faccio un grosso in bocca al lupo al mio caro amico Rino Pierri che sono sicuro rappresenterà al meglio Area Popolare nell'Assise Comunale in attesa del responso del Giudice. Un ringraziamento a tutta la opposizione che in maniera compatta ha votato per la eleggibilità e Mauro D'Attis e Riccardo Rossi per la strenua difesa non personale ma di un diritto acquisito e purtroppo privato. Grazie a tutti e forza Brindisi».
(Nella foto l'ex consigliere comunale Gianluca Quarta saluta i consiglieri Riccardo Rossi e Giuseppe Ceglie poco prima di abbandonare l'aula).

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Carmelo Palazzo pronto a dare battaglia in Consiglio comunale
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Carmelo Palazzo pronto a dare battaglia in Consiglio comunale

(a. c.) - C'era una volta il quintetto di Impegno Sociale, ma dopo l'addio di Marika Rollo e Lino Luperti (che con Umberto Ribezzi hanno costituito il gruppo «Coerenti per Brindisi») Carmelo Palazzo si presenterà in Consiglio comunale con un terzetto composto da lui e dai fedelissimi Gianpaolo D'Onofrio e Antonio Manfreda. Con quale atteggiamento? La risposta, raccolta telefonicamente, è categorica: Impegno Sociale approverà «solo ed esclusivamente» delibere che abbattano il disagio sociale, che aumentino il decoro urbano, che garantiscano più pulizia e/o igiene pubblica, che disciplinino il commercio itinerante, che prevedano la severa osservanza delle norme del codice della strada da parte di tutti! E poi, basta dare uno sguardo alla rituale «scheda» presentata in mattinata al settore ufficio del Consiglio comunale del Comune di Brindisi per immaginare che Impegno Sociale non farà sconti a nessuno: «Rigore nell'accettazione del documento programmatico discusso e sottoscritto dalla coalizione vincente! In ossequio alla cosiddetta trasparenza». Tutto scritto di pugno proprio da Carmelo Palazzo che ci regala un gustoso antipasto di quello che potrebbe succedere in aula venerdì 12 agosto relativamente alle opzioni relative all'area politica di riferimento e al gruppo consiliare: il leader di Impegno Sociale ha sbarrato tutto! Nel primo caso ha dichiarato di essere di centro, destra, sinistra, centro-destra, centrosinistra e ... altro; nel secondo caso ha dichiarato di far parte della coalizione a sostegno del sindaco, di far parte di formazioni politiche di opposizione al sindaco, di essere un gruppo consiliare misto-indipendente. Insomma, tutto e il contrario di tutto con una chiara strategia provocatoria. Insomma, ne vedremo e ne sentiremo di tutti i colori ... e non solo politici! 
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La magia di «Vacanze romane» nel Nuovo «Verdi»
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La magia di «Vacanze romane» nel Nuovo «Verdi»

Un grande appuntamento con il musical giovedì 23 febbraio (ore 20.30) al Teatro Verdi di Brindisi. In scena torna a incantare «Vacanze Romane», la favola senza tempo, meraviglioso affresco della Roma generosa e sognante del dopoguerra. Con un cast di sei attori e venti ballerini, lo spettacolo presenta i suoi protagonisti: Serena Autieri nei panni della principessa Anna, Attilio Fontana è il giornalista Gianni Velani. Un mito che non conosce limiti di alcun genere, se è vero che è una storia cult persino tra gli adolescenti giapponesi. Da più di mezzo secolo il pubblico di tutto il mondo sogna su questa meravigliosa storia d’amore. Un racconto eterno, come la città che ne fa da sfondo. La prorompente romanità dei personaggi, contrapposta all’eleganza della principessa Anna, la forza dei sentimenti puri, e le indimenticabili passeggiate in Vespa all’ombra del Colosseo continuano a raccogliere entusiasmi e consensi, a risvegliare emozioni, a portare l’incanto di Roma nel cuore degli spettatori sotto ogni latitudine. 
Tratto dal pluripremiato film diretto da William Wyler e interpretato da due leggende del cinema come Audrey Hepburn e Gregory Peck, questo quadro di Roma, che generosa e sognante riemerge dalla guerra, è l’ultima testimonianza teatrale del monumentale sodalizio artistico tra Pietro Garinei e Armando Trovajoli. La storia narra la vicenda della principessa Anna, in viaggio diplomatico a Roma, che sfinita dalle formalità e dai suoi obblighi reali decide di fuggire per i vicoli capitolini fino all’incontro con il reporter Gianni. Tra i due nasce a poco a poco una grande complicità che li porterà ad evadere dai rispettivi ruoli, nell’arco di una giornata vissuta in spensieratezza e libertà. Uno spettacolo per tutti, sempre nuovo, un inno alla bellezza di Roma e ad ogni amore che abbia il coraggio di sbocciare al di là di tutte le convenzioni.
Il Colosseo, Castel Sant’Angelo, il Pantheon, Fontana di Trevi e altri tesori storici di Roma fanno da sfondo all’evasione dei due protagonisti, bellezza dentro altra bellezza, mentre Anna si gode l’incanto seduta sulla Vespa guidata da Gianni che le canta uno dei testi che immortala la magia di quegli attimi: «Spalanca gli occhi e guarda che spettacolo, adesso ti presento Roma mia, è sogno, è fantasia, nessuno ha visto mai tesori rari come questi qua».
Nella frase di Armando Trovajoli «Te presento Roma mia» c’è la risposta a tutto. Quella Roma lì è luogo dell’anima prima ancora che luogo fisico, è rivendicazione di identità, alla fine di una guerra devastante che ha ridisegnato la scala delle priorità della vita e infuso nuova linfa nella coscienza di ognuno. Tra memoria e immaginazione, leggenda e cronaca, passione e romanità, lo spettacolo nasce con una garanzia di qualità assoluta. Sul palcoscenico, avvolto da musiche leggendarie, la magia e la bellezza dell’Italia degli anni Cinquanta rivivono grazie alle suggestioni sceniche del premio Oscar Gianni Quaranta, alle sorprendenti coreografie di Bill Goodson, il coreografo di Michael Jackson e di altri grandi artisti internazionali, e agli splendidi costumi di Silvia Frattolillo.
L’adattamento del libretto e i testi delle canzoni originali sono di Jaja Fiastri, mentre la versione italiana delle canzoni di Cole Porter è stata curata da Vincenzo Incenzo. La regia è di Luigi Russo. Accanto ai due protagonisti ci sono Laura Di Mauro, Gianluca Bessi e Fioretta Mari che regala una partecipazione straordinaria. 
Uno spettacolo vestito tutto di nuovo ma forte della sua tradizione, che continua a cantare con tutto il cuore che l’amore abita a Roma e che i sogni sono solo il lato nascosto della realtà.
Si comincia alle ore 20.30 - Durata dello spettacolo: 2 ore e 20 minuti più intervallo - Ingressi da 27 a 35 euro (ridotti da 23 a 32 euro); studenti al di sotto dei 25 anni 15 euro; ragazzi fino a 12 anni e gruppi scolastici di minimo 15 studenti 10 euro - Biglietteria online http://bit.ly /2kyVqYB - Telefono (0831) 229230 - 562554.
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BrindisiClassica: una serata dal sapore gitano
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BrindisiClassica: una serata dal sapore gitano

Venerdì 18 novembre, alle ore 20.00, nell'auditorium del Liceo delle scienze umane e linguistico «Ettore Palumbo» di Brindisi, la stagione concertistica «BrindisiClassica» propone l'imperdibile incontro dai sapori gitani con l'Orchestra Tzigana di Budapest, diretta dal grande violinista Antal Szalai. Nato nel 1969, il gruppo è tra i pochi a portare nel mondo la tricentenaria tradizione dell'orchestra tzigana con brani di musica nazionale dell'epoca della riforma, tradizionale tsardas, della famiglia Strauss e arrangiamenti di canzoni popolari. La proposta - Antal Szalai, per il suo trascendentale virtuosismo e per la carica emotiva che sprigiona, è considerato il miglior violino solista tzigano nel mondo. Discendente di una storica famiglia di musicisti tzigani, ha studiato il violino al «Bela Bartok Conservatory of Music» in Ungheria e nel 2005 è stato il destinatario del prestigioso Premio «Ferenc Liszt Award». «Gli tzigani sono persone molto caratteriali ... e la musica tzigana viene dal cuore. C’è molto sentimento ed è romantica»: così Antal Szalai si esprime e concepisce il modo di fare musica tzigana.
Informazioni - Ingresso: prezzo unico Euro 10,00 - Ridotto studenti e under 25 Euro 7,00 http: //www.associazioneninorota.it - Telefono cellulare 328.8440033.

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Presentazione XIX Barocco Festival «Leonardo Leo»
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Presentazione XIX Barocco Festival «Leonardo Leo»

È stata presentata nel salone di rappresentanza della Prefettura di Brindisi (17 agosto 2016) la XIX edizione del «Barocco Festival Leonardo Leo». Sono intervenuti il Vicario del Prefetto, Pasqua Erminia Cicoria, il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, il sindaco di San Vito dei Normanni, Domenico Conte, il sindaco di Brindisi, Angela Carluccio, gli assessori alla Cultura del Comune di Brindisi, Maria Greco, di Mesagne, Marco Calò, e di Cisternino, Giovanna Curci, il responsabile Affari territoriali di Enel (uno dei due main partner), Angelo Di Giovine, e il direttore artistico del Festival, Cosimo Prontera, per presentare una rassegna che torna a valorizzare celebri capolavori e autentiche riscoperte nel segno di Leonardo Leo, compositore della scuola napoletana del XVIII secolo nato a San Vito dei Normanni. Tutti gli ingressi sono liberi. Agenda Brindisi pubblica il servizio curato dal direttore Antonio Celeste con le dichiarazioni del Maestro Cosimo Prontera, del sindaco di Brindisi Angela Carluccio, del sindaco di San Vito dei Normanni Domenico Conte e di Angelo Di Giovine (relazioni esterne e territoriali Puglia-Basilicata Enel SpA).
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Corso di lingua e cultura cinese nel «Fermi-Monticelli»
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Corso di lingua e cultura cinese nel «Fermi-Monticelli»

Gli Istituti scolastici superiori si caratterizzano, e si distinguono, per gli indirizzi di studio e l’offerta formativa che propongono per corrispondere alle necessità, inclinazioni e aspirazioni degli studenti e delle famiglie. Il Liceo Scientifico «Fermi-Monticelli» di Brindisi - dove sono attivi oltre al Liceo Scientifico di ordinamento anche l’opzione Scienze Applicate, il Liceo ad indirizzo sportivo e la Scuola Europea - riserva ai propri allievi, ormai da diversi anni, corsi extracurriculari facoltativi di Economia e diritto, di Informatica ECDL e corsi di preparazione per il conseguimento delle certificazioni linguistiche che sono sempre molto frequentati e apprezzati.
Da quest’anno, il Liceo arricchisce la propria offerta formativa con l’istituzione di un corso di Lingua e Cultura cinese di base che si svolge, in orario pomeridiano, a partire dal 15 febbraio. Il corso prevede ore di lezione di lingua ma anche eventi in cui si affronteranno temi culturali come: la cerimonia del thè, l’antica arte marziale, il Taiji quan, la calligrafia, la musica cinese, secondo le specifiche emanate dall’Istituto Confucio. 
Il corso, tenuto dalla prof.ssa Donatella Derrico, prepara i ragazzi al test di competenza linguistica utile per  la certificazione del Ministero Cinese dell’Istruzione, denominata HSK ( 汉 语 水平 考试 Hanyu Shuiping Kaoshi). L’Istituto Confucio, che ha sedi presso nove atenei in Italia, promuove la conoscenza della lingua e della cultura cinese e si pone come  punto di incontro tra Oriente e Occidente. Opera in rete con altri Istituti Confucio presenti in tutto il mondo e vuole essere uno strumento di collaborazione e di scambi culturali tra civiltà diverse. Gli studenti che vorranno conseguire la certificazione HSK potranno svolgere il test in una delle sedi dell’Istituto Confucio. La valutazione degli elaborati dei partecipanti avviene presso il Ministero Cinese dell’Istruzione che comunicherà il risultato ai singoli interessati. 
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Riscaldamento negli istituti di competenza della Provincia
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Riscaldamento negli istituti di competenza della Provincia

Il Presidente della Provincia di Brindisi, Maurizio Bruno, nonostante le difficoltà economiche con cui l’Ente è costretto a convivere per i continui tagli finanziari, si è attivato affinché da lunedì 21 novembre, in tutti gli istituti scolastici di sua competenza,  sia consentito l’avvio del sistema di riscaldamento delle aule e di tutti gli ambienti. scolastici E’ in atto, infatti, l’approvvigionamento del gasolio necessario per attivare gli impianti di ogni singola scuola. Un altro sforzo finanziario che l’Ente sta mettendo in atto per venire incontro alle esigenze della popolazione studentesca degli istituti di istruzione secondaria superiore.
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Progetto LET'S JOB: work shop di apertura a Villa Castelli
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Progetto LET'S JOB: work shop di apertura a Villa Castelli

Giovedì 25 agosto 2016, nella sala consiliare del Comune di Villa Castelli, la Cooperativa «F. Aporti» di Brindisi organizza il workshop di apertura del Progetto LET'S JOB. Il quadro che emerge dall’analisi di contesto mette in evidenza elevati tassi di dispersione scolastica e di disoccupazione giovanile nella Provincia di Brindisi. Emerge quindi la necessità di realizzare interventi mirati all’acquisizione di competenze e professionalità facilmente spendibili sul mercato del lavoro, all’inserimento lavorativo, al sostentamento del lavoro autonomo e all’avvio di nuove giovani realtà imprenditoriali. A tal fine nasce il progetto LET’S JOB, avviato l’1 Luglio, che vede tra gli obiettivi generali:
Qualificazione dei giovani su professionalità riconducibili agli antichi mestieri;
Formazione di professionalità richieste da mercato del lavoro e/o rafforzamento della formazione e professionalità in linea con il profilo o percorso di studi già intrapreso dai giovani;
Inserimento nel mercato del lavoro attraverso la realizzazione di tirocini presso aziende partner; Tutoraggio (pre e post) nella creazione di nuova imprenditorialità in specifici settori di riferimento, in linea con quelle che sono le esigenze del territorio.
Per il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra saranno realizzati percorsi formativi includendo nella fase finale azioni di accompagnamento al lavoro sotto forma di tirocinio presso una delle aziende partner o di counselling alla creazione dell’impresa, obiettivo finale del percorso progettuale.
Beneficiari del progetto saranno i giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni con almeno uno dei seguenti requisiti di ammissibilità:
Giovani che hanno assolto l’obbligo scolastico fino a 16 anni, iscritti nelle anagrafi dei centri per l’impiego della provincia di Brindisi.
Giovani in condizione di disagio sociale.
Minori tra i 16 e i 18 anni che seguono un precorso di messa alla prova.
Giovani disoccupati di lunga durata.
Giovani in cerca di prima occupazione.
Giovani donne.
Studenti iscritti alle IV e V classi degli istituti professionali, in possesso del diploma di qualifica. Studenti con titolo di studio pari o superiore al diploma di scuola superiore.
Il progetto LET’S JOB costituisce un’assoluta novità nel panorama delle politiche giovanili a livello provinciale. La sperimentazione e sviluppo del progetto nella Provincia di brindisi consentirà il perseguimento dei seguenti risultati diretti e indiretti:
Creazione di soluzioni di autoimpiego per giovani disoccupati, giovani in condizione di disagio sociale, giovani donne;
Inserimento nel mondo del lavoro di giovani disoccupati, giovani in condizione di disagio sociale, giovani donne;
Sviluppo e creazione di professionalità nei vari campi di riferimento;
Creazione di un punto di riferimento per la formazione professionale e professionalizzante; Individuazione e costruzione di un insieme di servizi integrati per lo sviluppo della cittadinanza attiva;
Attivazione di un approccio promettente, a livello provinciale, in termini di valorizzazione dei saperi e delle conoscenze dei giovani.

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Sistema dell'edilizia: i servizi della Cassa Edile di Brindisi
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Sistema dell'edilizia: i servizi della Cassa Edile di Brindisi

A partire dal mese di luglio 2016, per tutte le imprese iscritte alla CASSA EDILE di BRINDISI ed in regola con il versamento dei contributi, sono attivi gratuitamente i seguenti servizi:
• CONSULENZA TECNICA in CANTIERE
• Formazione Obbligatoria in materia di SICUREZZA sul LAVORO
• ADDESTRAMENTO in Cantiere (D.P.I.) di 3° CATEGORIA
Obiettivo dell’iniziativa, promossa dal SISTEMA dell’EDILIZA di Brindisi costituito da ANCE Brindisi dalle organizzazioni sindacali di categoria Feneal Uil , Fillea CGIL, Filca CISL, è quello di  sostenere la «Cultura della Sicurezza» in cantiere come previsto dalla normativa di riferimento.
Agli OPERAI che usufruiranno della Formazione Obbligatoria  e  che avranno completato il 90% delle ore di formazione, come previsto per legge, sarà rilasciato l’ATTESTATO di FREQUENZA, con certificazione delle competenze sul Libretto Formativo
Personale e un KIT per la SICUREZZA.
Le aziende interessate possono contattare per le informazioni necessarie: 
• Il Tecnico del CPT Ing. Marco Vantaggiato e-mail: tecnicocpt@ scuolaedilecptbrindisi.it per le Visite e l’Addestramento  in cantiere 
• La dott.ssa Tamara Manzo e-mail: tamara.manzo@scuolaedilecptbrindisi.it per la Formazione Obbligatoria sulla Sicurezza
E’ possibile anche rivolgersi alla Segreteria dell’ENTE UNICO SCUOLA EDILE CPT DI BRINDISI dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 al numero 0831.586126.

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Minicrociere nel porto di Brindisi: bilancio positivo
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Minicrociere nel porto di Brindisi: bilancio positivo

Si è conclusa la scorsa settimana la settima edizione del progetto “Minicrociere nel porto di Brindisi”, appuntamento consolidato che caratterizza l’estate brindisina dal 2010, organizzato da Eliconarte snc. La nuova formula adottata quest’anno, si è comunque rilevata vincente poiché si è registrato ben presto il tutto esaurito, e come ogni edizione, una lunga lista d’attesa caratterizza i nostri registri. Dal percorso 2016 resta fuori, a causa del mancato termine dei lavori della banchina prospiciente il Monumento al Marinaio, la suggestiva visita all’interno della cripta sacrario e la visita all’interno del Castello Alfonsino a causa di alcuni problemi tecnici e logistici.
Il tour si rivela un’ottima occasione per visitare la città da un nuovo punto di vista, dal mare si ha infatti una visione favorevole che scandisce la storia di Brindisi attraverso alcuni dei monumenti più importanti che si affacciano sul porto.
Le attività di Eliconarte non si esauriscono con l’estate ma restano sempre in calendario e a disposizione di ogni turista, gruppo scolastico o visitatore individuale. I due percorsi tematici, Brundisum, alla scoperta della città romana e Sui Passi di Federico II per ripercorrere le tracce lasciate dall’Imperatore, hanno caratterizzato con altrettanto successo la proposta estiva e restano disponibili anche nei periodi di “bassa stagione”. Inoltre ricordiamo che, grazie all’avvio del progetto ministeriale GranafertArt, attivato in collaborazione con il Comune di Brindisi, svolgiamo ogni giorno un servizio di visite guidate gratuito all’interno del complesso di Palazzo Granafei-Nervegna dov’è presente anche un bookshop infopoint quotidianamente al servizio dei visitatori.
La nostra attività testimonia che, nonostante le polemiche estive sull’immobilismo dell’offerta turistico-culturale della città, le realtà attive sul territorio sia giovani che strutturate esistono, e provano a venire incontro alle esigenze turistiche di una Regione sempre più in crescita e di una città che potrebbe offrire di più in termine di servizi turistici, vista la presenza di un aeroporto internazionale.

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Degrado del litorale: lettera-appello al sindaco Carluccio
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Degrado del litorale: lettera-appello al sindaco Carluccio

Dal signor Silvano Cataldi, frequentatore, delle spiagge libere del litorale nord di Brindisi, riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera-appello rivolta al sindaco Angela Carluccio affinché disponga interventi di pulizie, specialmente nel tratto di spiaggia dell'ex Lido Acque Chiare. Ecco il testo integrale della lettera.  
Gentile signora Sindaca,
qualche giorno fa son tornato in quel tratto di spiaggia libera (l’ultima volta c’ero stato giusto un anno addietro) noto come «ex Acque chiare», lungo circa  un centinaio di metri: ebbene, ho potuto notare che, ancora una volta, tranne la parte centrale che risulta pulita, quelle laterali sono disseminate di rifiuti (piccoli pezzi di legno e di plastica, accendini, tappi di bottiglie, penne a biro e altro) che le maree  puntualmente ci restituiscono, insieme a qualcosa di suo,  per mostrarci quanta poca cura abbiamo del nostro mare. Ora, trattandosi di una fascia di litorale davvero piccola, credo sia possibile tenerla pulita con una ragionevole spesa. Forse sarebbe sufficiente pulire le estremità all’inizio della stagione estiva. Certamente l’ideale sarebbe abbattere quei ruderi che da circa 40 anni sono lì a ricordare ai brindisini i  bei tempi passati, i quali però,  oltre a deturpare la vista del posto - guardando dal basso il tutto risulta davvero scoraggiante - risultano assai pericolosi col rischio che, prima o poi, possano venir giù da soli e, sfortunatamente ferire  qualcuno che si trovasse a passare di là, o che sia lì vicino a prendere il sole.  
Personalmente sono convinto che se quel tratto di spiaggia risultasse pulito, con grande soddisfazione non soltanto di tutti coloro che, come me, lo frequentano più o meno  regolarmente, ma anche di chi si trovasse a passare di là, e decidere di farsi una nuotata (non speriamo sempre nel turismo, anche se piccolo e di passaggio?), di certo  porterebbe a riflettere coloro che hanno la pessima abitudine di lasciare sulla sabbia qualche  rifiuto (un accendino non più funzionante, una penna esaurita, un pezzo di carta, una cicca, un vuoto di plastica di bottiglia d’acqua ecc.) e, quasi certamente, sarebbero incoraggiati ad utilizzare gli appositi contenitori.
Con la speranza che vorrà adoperarsi  per risolvere  questo piccolo problema, rendendo così più attraente quel pezzo di spiaggia, non mi resta che porgerle i miei più cordiali saluti. 
Silvano Cataldi 
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Tutti al lavoro per salvaguardare la pallacanestro brindisina
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Tutti al lavoro per salvaguardare la pallacanestro brindisina

(Il punto del direttore Antonio Celeste sulla situazione della NBB)
Tranquilli, il basket brindisino non morirà o non scenderà in Legadue per esplicita volontà degli attuali dirigenti, pur alle prese con problemi economico-finanziari non trascurabili dopo la decisione dell'Enel di ridurre ai minimi termini la propria partnership: 400mila euro all'anno per due stagioni e poi ognuno per la propria strada ... a prescindere dal fenomeno basket, dai risultati raggiunti nell'ultimo lustro, dalla «ingombrante» presenza industriale (centrale termoelettrica di Cerano), dal variegato rapporto col territorio. A Roma non vogliono più sentir parlare di basket o quasi. A nulla sono servite le invettive del presidente Nando Marino, le legittime rivendicazioni o più semplicemente l'appello finalizzato alla salvaguardia di una realtà prestigiosa e consolidata. Se il basket biancoazzurro continuerà ad esistere e soprattutto a restare nella massima serie sarà per esclusivo merito di Marino e soci, pronti a fare altri e pesanti sacrifici per una passione irrinunciabile, per garantire alla città una vetrina prestigiosa.
Le interpretazioni giornalistiche delle ultime ore darebbero spazio a ipotesi di abbandono o, nella migliore delle soluzioni, della vendita del titolo per accontentarsi del secondo livello cestistico nazionale, ma la realtà è quella dell'orgoglio dei soci della NBB, della voglia di rimanere in serie A, del proposito di non deludere i tifosi e soprattutto gli abbonati, pronti a confermare il proprio sostegno per la sesta stagione consecutiva nella massima serie.
Ma tutto questo significa ulteriore esborso di denaro e dunque ricapitalizzazione societaria. Nel corso della riunione del Consiglio d'Amministrazione (lunedì 26 giugno) è stata raggiunta quota 800 mila euro, mentre i cinquanta dell'associazione «Brindisi vola a canestro sono ancora una volta pronti a fare la propria parte sia con la quota ordinaria (ridotta a mille euro al fine di favorire l'ingresso di altri amici del basket) che con contribuzioni extra per sottoscrivere, di fatto, il dieci per cento delle azioni societarie.
Ma basterà tutto questo per compensare la drastica riduzione del contributo Enel? Di certo basta per scongiurare il rischio della fine del basket, almeno a certi livelli. Per il resto tutti al lavoro per reperire linfa nuova, attraverso la sottoscrizione, a diversi livelli economici, di nuovi accordi di sponsorizzazione. Per dirla tutta, la squadra che nascerà per la stagione 2017/2018 sarà il frutto del sacrificio della dirigenza e dello sforzo di tutti per salvaguardare un autentico patrimonio socio-sportivo. Il main sponsor Enel, posto che abbia ancora realmente questo ruolo, ci sarà ma non sarà determinante.
Sulla carta, il general manager Alessandro Giuliani (che avrebbe apprezzabilmente deciso di autoridursi il compenso stagionale) sarebbe pronto per varare il nuovo roster, inevitabilmente adeguato alle attuali risorse economiche. E nelle prossime ore, dopo aver incontrato o sentito i due procuratori più «autorevoli» del panorama cestistico (Riccardo Sbezzi e Virginio Bernardi), il presidente Nando Marino dovrebbe sciogliere la riserva sulla scelta del nuovo allenatore. I nomi più gettonati restano quelli di Alessandro Dell'Agnello (già Caserta), Frank Vitucci (già Torino), Marco Ramondino (già Casale Monferrato in Legadue) con una opzione «estera» sulla quale c'è il più stretto riserbo. Facendo due conti e considerando la tempra dell'interessato, rapportata alle esigenze di una squadra comprensibilmente non ambiziosa ma battagliera, Dell'Agnello potrebbe rappresentare la scelta più sensata. Ne sapremo di più tra giovedì e venerdì. (a. c.)
Nella foto da sinistra: il socio Mimino Matteo, il presidente Nando Marino, il vicepresidente Pino Marinò e il presidente dell'associazione «Brindisi vola a canestro» Roberto Mazzara.

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XXXII regata velica Brindisi-Corfù nel segno di «Alizèe»
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XXXII regata velica Brindisi-Corfù nel segno di «Alizèe»

Va in archivio la regata internazionale Brindisi-Corfù e il nostro settimanale - che ha documnentato l’evento sia con l’edizione caertacea che sul web - dedica questo paginone fotografico alla trentaduesima edizione, che si è ufficialmente conclusa nella serata del 9 giugno con la premiazione degli equipaggi vincitori nelle varie categorie, svoltasi nel Marina di Gouvia con la consueta conduzione del nostro direttore Antonio Celeste e con la diretta televisiva di Canale 85 e Antenna Sud.
La XXXII Brindisi-Corfù (valida per il campionato italiano offshore), che ha visto al via 121 equipaggi e solo sette tra ritiri e non giunti al traguardo, ha vissuto un finale molto combattuto tra il Frers 64 triestino Anywave di Fulvio Vecchiet (Asd Diporto Nautico Sistiana), e il Farr 80 Idrusa del Montefusco Sailing Project, con Paolo Montefusco al timone (Circolo della Vela Brindisi), finite prima e seconda in tempo reale, ma seconda e terza in tempo compensato nella classifica Orc overall vinta dall’XP 44 Alizée del Circolo Nautico  Porto Civitanova.
Poi nell’ordine, sempre in compensato, il Comet 54 Verve Camer di Giuseppe Greco, Istituto Tecnico Nautico Vespucci di Gallipoli. Quinto il veloce M37 Black Coconut, Dicorato-Belardinelli-Ricucci, Lni Foggia. Sesta Excellent, il Bavaria 38 Match di Marco Andriano, CV OndabuenaTaranto. Settima Buena Vista, l’FY 61 di Luigi Pannarale, Cus Bari. Ottava X-Lion, l’X-35 di Leone Pellè, Lni Taranto. Nona Morgan, il Grand Soleil 40C di Antonio Dolce, LNI Taranto. Decima Rotevistà 2.0, il Grand Soleil 39 di Gerardo Nolè, CV Ondabuena Taranto, per fermarsi al decimo posto. Un lotto di barche performanti, con equipaggi allenati, che sottolinea anche la crescita tecnica della regata.
Partita con vento debole alle 12 del 7 giugno, la flotta della XXXII Brindisi-Corfù si è impantanata in una vera e propria bonaccia subito dopo il cancello di Otranto, dove barche come Idrusa e Anyway si sono trovate ad avanzare a meno di un nodo, per poi riprendere velocità più al largo. Nella notte, come previsto, è arrivato un maestrale sostenuto a togliere dai guai soprattutto il grosso degli equipaggi in regata. La lotta contro i cali di vento è ripresa nell’arcipelago che precede Corfù, tra Othoni e la costa nord-ovest dell’isola, ma è stato solo l’ultimo problema. Infatti questa volta i giudici di regata hanno potuto rimuovere la linea di arrivo ben sei ore prima della scadenza del tempo limite. Non accadeva da anni.
Esultanza sul palco della premiazione per l’equipaggio marchigiano di Alizée, composto dall’armatore Paolo Grottesi, e da Renzo Grottesi, Luigi Masturzo, Sandro Iesari, Riccardo Cesini, Vincenzo De Bari, Enrico Clementi, Franco Petrelli, Pietro Scoppa, Beniamino Ferroni, alla presenza degli organizzatori, dei giudici di regata, e delle autorità civili e militari di Corfù e delle isole Ionie. Poi festa con musica, vino offerto da uno dei main sponsor, tenute Rubino di Brindisi (glia ltri sono la Banca Popolare Pugliese e la nuova Euro Tecno Service, e birra  assicurata da uno degli sponsor di Kerkyra, Corfù Beer.
In chiusura, un episodio curioso: la barca Blu Lion che rientrava a Taranto, ha incocciato tra Corfù e Leuca la pala di un timone del trimarano Machete, che l’aveva perduta in regata. Un colpo di fortuna per l’armatore del multiscafo che risparmierà una discreta spesa. Il Circolo della Vela Brindisi, con il presidente Teo Titi, e il Sailing Club of Gouvia, danno appuntamento a tutti per il giugno 2018, con la XXXIII edizione di questa regata che regala, dopo l’arrivo, la possibilità di un breve soggiorno in una Corfù ancora poco affollata e sognante.
(Nella foto di Maurizio De Virgiliis il momento della premiazione dei vincitori della regata)
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Coach Meo Sacchetti lascia Brindisi. Il futuro della New Basket
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Coach Meo Sacchetti lascia Brindisi. Il futuro della New Basket

(a. c.) - Rescissione secondo un copione probabilmente scritto già nella fase finale del campionato, quando il presidente Nando Marino non ha risparmiato critiche alla squadra e in particolare alla conduzione tecnica, e comunque condizionato dalle incerte prospettive economiche legate al complicato rapporto con l'Enel. Quindi, nessuna sorpresa se da stamane Meo Sacchetti, l'uomo del miracoloso triplete sassarese, non è più l'allenatore della New Basket Brindisi o Enel Brindisi, se dobbiamo ancora considerare il vincolo del sodalizio biancoazzurro col main sponsor. Ecco la breve nota diffusa poco dopo le ore 15 dall'ufficio stampa della NBB: «Si comunica che in mattinata è stato risolto consensualmente il contratto in essere tra Romeo Sacchetti e l’Enel Basket Brindisi. A fronte del delicato periodo venutosi a creare, la società ha ritenuto opportuno liberare il coach che solo due anni fa vinceva lo scudetto con Sassari, con cui in estate si era legata con un contratto biennale più l’opzione per il terzo anno. A Meo Sacchetti vanno i più sentiti ringraziamenti per la stagione vissuta in Puglia e un sincero augurio per il prosieguo della prestigiosa carriera da allenatore. A noi rimane il rammarico di non aver potuto rendere vincente un rapporto nato con entusiasmo e ambizione». Meo Sacchetti lascia Brindisi dopo un'annata di alti e bassi, con la qualificazione per la Final Eight di Coppa Italia e un nono posto che la lasciato tantissimo amaro in bocca ai tifosi biancoazzurri per la mancata partecipazione ai playoff. La destinazione del tecnico di Altamura è Cremona (retrocessa in Legadue) con un contratto triennale. Per quanto riguarda la sostituzione si fanno tanti nomi (Pancotto, Cancellieri, Vitucci sono i più ricorrrenti) ma prima di parlare di staff tecnico e squadra bisogna risolvere il rebus main sponsor o trovare strade alternative. Di certo, non si può immaginare che il nuovo roster possa essere particolarmente competitivo considerate le incertezze del momento. Possiamo soltanto auspicare che il presidente Nando Marino e gli altri soci - che tanti sacrifici hanno fatto in questi anni - trovino una soluzione adeguata. In bocca al lupo! Nella foto Sacchetti e Marino nel palasport.
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