Mozzarelle - Ci fu un periodo in cui i latticini venivano venduti da ambulanti che giravano per le strade cittadine, invitando le nostre mamme, indaffarate in cucina, ad acquistare qualche mozzarella fresca, qualche «fischàra» di «sciuncata». Tra questi, ce n’era uno tormentato da un matrimonio disgraziato. Lui girava, per Brindisi, con un paio di contenitori in alluminio, sotto il braccio sinistro, pieni di mozzarelle tonde, bene allineate, in una delle quali teneva infilzata una forchetta, mentre, dal braccio destro, legate ad una sottile cordicella, pendeva un lungo contenitore in vimini, nel quale era riposta la giuncata. Secondo voci di «popolino» la moglie lo tradiva nei momenti in cui era in giro. La furba «fedigrafa» aveva escogitato un piano che garantiva amplessi tranquilli. Infatti, una pietra poggiata sulla soglia della vetrina d'ingresso della casa, a piano terra, segnalava la presenza del marito in casa. Conseguentemente, se non c’era la pietra la via era libera. Questo particolare «paesano-boccaccesco» aveva fatto il giro della città, giungendo alle orecchie di un gruppo di ragazzi «dispettosi» e poco rispettosi della privacy altrui, i quali lo seguivano per strada e appena l'ambulante gridava... «Mozzarellleee ...», rispondevano ironicamente in coro: «... la petra ...!». Ricordandogli così, in maniera sadica, che, in quel momento, non c‘era la pietra sulla soglia di casa e perciò la moglie poteva tranquillamente dedicarsi alle ... faccende domestiche! *** Paradossale - Un avvocato ha denunciato alle Autorità competenti la situazione abnorme in cui è costretto a lavorare il Giudice di Pace di San Pietro Vernotico. Nelle stanze destinate al magistrato piove dal soffitto, i muri sono intrisi di umidità, ascensore e termosifoni non funzionano ... addirittura, nemmeno il telefono ed ovviamente il fax. Insomma una situazione incredibile ed insostenibile, sopratutto se si considera che, paradossalmente, il magistrato interessato non potrà mai ricorrere al ... Giudice di Pace! *** Manifesti chiarissimi - Lo scorso mese, a cura di uno Studio di Consulenza e Cultura, con sede in Brindisi, è stato esposto nelle vie cittadine questo manifesto: «Master in counseling per la professione di agevolatore nella relazione d’aiuto. Esperto tecnico socio psico assistenziale». Ma non si poteva essere più succinti e, soprattutto, più chiari? *** Pubblicità ipocrita - «Procurati un decoder o un televisore con decoder digitale incorporato». E’ un messaggio televisivo con cui si vuole evitare, in maniera ipocrita, di dire la verità. E cioè, questa: «Vatti a comprare un decoder o un televisore con decoder incorporato se vuoi evitare di non vedere più la televisione!». C’è, infatti, una bella differenza tra «procurare» e «comprare». Non vi pare? Trenitalia - «Con la Gran Velocità, l’Italia si accorcia». E’ lo slogan di TRENITALIA che conferma, ancora una volta, come per la società delle ferrovie, la Puglia inizia e finisce a ... Bari! Anche se noi salentini non siamo mai stati d’accordo! *** Orgoglio paterno - L’orgoglio di un padre è quello di avere un figlio che gli assomigli. E quando ciò si verifica, entra in gioco un modo di dire brindisino che così commenta tale somiglianza: «Figghiusa? Sputa ca mbisca lu ttàni!». *** La Bibbia - Gli ultimi, saranno i primi! Ecco perché i fratelli Barretta non hanno ancora perso la fiducia. Guidare pericolosamente - Un’auto di grossa cilindrata con autoradio ad altissimo volume. Alla guida un giovanotto: mano destra impegnata col cellulare, mano sinistra con una sigaretta tra le dita. Quando ho visto questa scena, mi sono detto: quello sì che guida con i ... piedi! *** Pensierino della settimana - Mio zio Sacerdote (che io chiamavo «Ziu Papa»), era solito ricordarmi «che quando si chiude una porta, prima o poi si aprirà un portone». Io ci ho sempre creduto. Provate anche voi, a crederci. E vedrete che, tutto ad un tratto, il film della vostra vita da bianco e nero diventerà a colori. |