Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi n. 40 Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi n. 39 Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi n. 38 Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Tutti i numeri Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini ZONA FRANCA a cura di Giorgio Sciarra Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini SPUNTI a cura di Pino Minunni Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini CONTROVENTO a cura di Bastiancontrario Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini CULTURA a cura di Gabriele D'Amelj Melodia Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini STORIA E TRADIZIONI a cura di A. Caputo Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini TIME OUT a cura di Nicola Ingrosso Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini PREVENZIONE E SICUREZZA a cura di Salvatore Sergio Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
REGATA BRINDISI-CORFU' 2016
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
TITI SHIPPING
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
DISTANTE ELETTRODOMESTICI
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
ENERGEKO GAS ITALIA
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
PUNTO SNAI BRINDISI
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
ALOISIO RICAMBI BRINDISI
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
FARMACIA CAPPUCCINI
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Accorpamento Province: quale abbinamento vorreste? Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Apertura al traffico di corso Garibaldi Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Nuovo palazzetto dello sport: quando? Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Tutti i sondaggi Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Carattere A A A Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
SPUNTI a cura di Pino Minunni
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(20 settembre 2013) - Gli SPUNTI di Pino Minunni


Ai miei tempi … erano tante le industrie italiane che hanno imposto, nel mondo, la loro produzione. Oggi è rimasto soltanto il loro nome e il loro «logo». E mi spiego. Gucci è sotto il controllo di una holding francese; Riso Scotti di una multinazionale spagnola; Orzo Bimbo di un gruppo svizzero; Fiorucci Salumi di una holding spagnola; Birra Peroni di un’azienda Sudafricana; Buitoni di una azienda svizzera; Chianti di un imprenditore di Hong Kong. Addio, vecchia gloriosa Italia.

Un nobile ricordo - Non molti anni or sono, Mino Nobile (che col fratello Pino inventò la storica Lanterna) firmò due stagioni da favola, gestendo, con la sua classe e con l’inseparabile Rosanna, il noto ristorante «La Masseria» di Rosa Marina. Una splendida realtà mediterranea, incastonata in un mare di verde senza confini. Mino riuscì a svegliare «La Masseria» da un lungo periodo sonnacchioso, restituendole fascino, suggestione e, naturalmente, buona cucina. Furono due stagioni indimenticabili, ma anche le ultime. Sia perché quella meravigliosa struttura (tra le più belle dell’Italia meridionale) fu cancellata, per far posto alla maxi-discoteca «L’Aranceto», ora tra le più frequentate della Puglia, sia perché, in pochi mesi, un impietoso destino si portò via Mino. Un caro amico la cui … «discreta» presenza si avverte, ancora oggi, nell’esclusivo «Il Giardino», altro fiore all’occhiello della ristorazione brindisina, firmato Mino & Rosanna Nobile.

Il termometro bizzarro -  Questo spunto si riferisce ad un’esperienza fatta nei giorni scorsi. Dunque, dopo aver acquistato un termometro tradizionale da una Farmacia (… nessuna di quelle che frequento abitualmente) e averlo usato, mi accorgo che per «abbassarlo» occorre una forza bruta che io non ho (e che forse non ho mai avuto). Qualche giorno dopo mi reco in farmacia per fare presente quel fastidioso inconveniente. Mi viene risposto (da una farmacista) che il termometro funziona benissimo (cosa che non avevo messo in dubbio) e che per abbassarlo basta fare degli energici movimenti con il braccio: «Al limite - mi viene suggerito - è sufficiente poggiare il termometro su un cubetto di ghiaccio!». Non intendo commentare i chiarimenti fornitimi, né questa esperienza che con un po’ di buonsenso (leggasi: sostituzione del termometro con un altro, meno bizzarro!) mi avrebbe evitato di scrivere questo «spunto», peraltro molto divertente. A proposito: il termometro bizzarro è a disposizione di chi voglia allenarsi ad abbassare la temperatura, con vigorose bracciate!

Alta pressione! - Pensavo di avere la pressione alta sino a quando non ho constatato che quella fiscale è molto più alta della mia! Essendo salita al 44,20%!

Gli equivoci di Ghiatoru - Ghiatoru racconta a Diamanu quel che gli è accaduto, nella mattinata, presso l’Ufficio delle Tasse: «L’impiegato, dopo avere controllato le fatture che la mia piccola azienda aveva emesso - dice Ghiatoru - senza guardarmi in faccia, con lo sguardo scocciato, mi chiede a bruciapelo: «… partita Iva?». Diamanu: «E tu cosa gli hai risposto?». Ghiatoru: «… che sono un tipo che mi faccio i fatti miei, perciò non potevo sapere se era … partita Iva o se era rimasta a casa».

Modi di dire - … nnù chìlu di carta oliàta …!». Classico commento brindisino quando una persona la spara grossa!

Dialettopoli - Scunchiùsu (sconcluisionato); mmàra a mèi (povero me!); vicchiarièddu (vecchietto); vècita ti mazzàti (solenne bastonatura); maccarròni (deficiente); color di càni quàndu fùci (colore indefinibile); mintìna (piccola caramella alla menta); nnuèticu an cànna (avere un nodo alla gola).

Pensierino della settimana - L’ironia è l’amica intima degli … imbecilli!
[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(13 settembre 2013) - Gli SPUNTI di Pino Minunni


Monticelli, mon amour - Cari amici e care amiche, come sono andate le vacanze? Dove le avete trascorse? Io, come sempre, non mi sono mosso da Monticelli, il villaggio di chi vuole gustare l’atmosfera della spensieratezza, in un habitat che non ha uguali in tutta la splendida costa ostunese, e non solo. Quest’anno le iniziative sono state davvero tante (tutte firmate dall’ineguagliabile Efisio Panzano). Dai film d’autore del venerdì, ai sabati musicali (in piazzetta) con rinomati complessi, ai mercoledì con il karaoke … danzante; alle domeniche in compagnia del Dr. Why. E, ancora, allo straordinario concerto, con musiche da film di Ennio Morricone, che ha avuto come palcoscenico la suggestiva pinetina della Chiesetta. Al mercatino di oggetti artigianali, confezionati dalle signore residenti nel villaggio. Ancora, alla rappresentazione teatrale della commedia di Peppino De Filippo «La lettera di mammà …». A fronte di questo splendido ventaglio di appuntamenti che hanno rallegrato i residenti e i numerosi ospiti, è spiccata, come ogni anno, la settimana delle Monticelliadi, una sorta di Olimpiadi under 13, il cui patron è sempre l’instancabile Gianluca Amoruso. Non sono mancate le pantagrueliche «grigliate» di Robertone. E, ancora, l’inaspettata (e graditissima) esibizione, nella prima caletta, di un gruppo di ballerine brasiliane «doc», che ci ha riportato ai tempi del «Cacao Meravigliao». Ma c’è di più. Quest’anno a Monticelli è sbarcato finanche il … Papa (foto), che ha simpaticamente benedetto i residenti in regola con le quote consortili, mentre ha tirato le orecchie ai moro…celli, ossia ai morosi! Insomma, non credo di esagerare quando ribadisco che l’estate «Monticelliana» è un appuntamento da non perdere, se si vuole gustare il sapore dell’estate. Andiamo avanti così, amici monticelliani e, tra non molto la … superba Rosa Marina sarà costretta a darci del lei!

Ai miei tempi … il 27 di ogni mese era dedicato a San Paganino, in qualità di protettore degli stipendi, rigorosamente in buste paga contenenti tanti, tanti soldi (in lire, naturalmente!). Come ci sentivamo ricchi!


Grillo fa autogol - In una recente dichiarazione, l’ex comico Beppe Grillo ha definito politica e Parlamento «enormi depositi di letame!». E pensare che a rappresentare l’una e l’altro ci sono ben 163 deputati del suo Movimento 5 Stelle!


Buon appetito - La signora Veronica Lario, ex moglie del Cavalier Silvio Berlusconi, in sede di separazione si è guadagnata il diritto ad un assegno mensile di tre milioni di euro. Fatti i primi sommari conti, la ex first lady ha sinora intascato la bellezza di 100 milioni di euro, pari a 200 miliardi delle vecchie lire. Aveva ragione il saggio Ghiatoru quando, riferendosi all’assegno mensile per «alimenti e mantenimento», ebbe a dire al suo compare Diamanu: «E menchia alla signora! E tinìa tòtta sta fàmi …?».


Multe con sconto - Il Governo ha stabilito che le multe pagate entro cinque giorni godranno dello sconto del 30%. Non mi meraviglierei se, per incrementare le casse comunali, si stabilisse una sorta di settimana di saldi, durante la quale, per ogni cinque contravvenzioni, ne verrà regalata una in omaggio. Ma prima mi piacerebbe sentire l’opinione del Comandante della Polizia Municipale di Brindisi, Colonnello Teodoro Nigro.


Dialettopoli - Sciacqualattughe (persona insignificante); jattòdda (ragazzina bruttina e antipatica); sporcheggiàri (parlare in un italiano molto approssimativo; scuccàri (perdere la pazienza); pitucchiùsu (avaraccio); marangiàni (melanzane); pìpi (peperoni); mièticu (dottore).


Pensierino della settimana - Non ho mai capito perché il minuto secondo è più veloce del minuto primo!

[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(12 aprile 2013) - SPUNTI (15) a cura di Pino Minunni



Il coprifuoco - Nel periodo dell’immediato dopoguerra (siamo alla metà degli anni ‘40), all’imbrunire scattava il «coprifuoco», nel senso che, sino all’indomani mattina, nessuno poteva uscire da casa né passeggiare per strada. Un «veto» che il gruppo universitario di San Benedetto (la storica parrocchia brindisina), composto da mio fratello Enzo, da Nino Scanni, da Uccio Calò e da Raffaele Fischetto, non gradì mai. Infatti, ogni sera, i quattro reazionari si riunivano a casa mia (in via Manzoni) per conversare, per fare una partita a ramino o per ascoltare qualche 78 giri con la voce di Alberto Rabagliati o di Ernesto Bonino. Al rientro nelle proprie abitazioni (in pieno coprifuoco) non avevano mai avuto incontri spiacevoli con le ronde militari notturne. Ma una sera accadde l’imprevisto. Uccio e Nino (le loro abitazioni erano, rispettivamente, in via S. Margherita e in via Passante) quella sera si erano appena tolte le scarpe (come di consueto) e avevano iniziato alla scazàta il percorso proibito … parèti-parèti, quando vennero allertati da alcune voci concitate che loro attribuirono ad agenti di pubblica sicurezza. Dovettero aspettare parecchie ore, infreddoliti e seduti sul pisùlu della casa di Gigi Capone prima di scoprire che si trattava di tre mbriàchi che si erano … ncilunàti col vino della cantina dei fratelli Nasta. Una grande paura, per fortuna finita nel migliore dei modi. Ossia col rientro a casa alla … scazàta, ma contenti di averla fatta franca, anche questa volta.

Una Pasquetta senza traghetti! - In occasione della Pasqua, il porto di Brindisi alzava il sipario a ben 22 (!) traghetti che giornalmente collegavano l’Italia con la Grecia e viceversa, scaricando sul lungomare (allora praticabile) e sui corsi della città una marea di turisti italiani e stranieri. Questa bella favola ha vestito a festa i periodi estivi degli anni ‘70, ‘80 e ‘90. E pensare che all’epoca - se non vado errato - esisteva soltanto una efficiente stazione marittima ed un gruppo di agenzie di viaggio molto valido. Dell’Autorità portuale nemmeno l’ombra! Dimenticavo: i passeggeri, in transito nel nostro porto, erano non meno di UN MILIONE l’anno! La canzone «Addio sogni di gloria … addio  castelli in aria …» sembra essere stata scritta, anni fa, presagendo il disastroso futuro del porto!

La festa dell’Aeronautica - Nei giorni scorsi si è svolta, anche a Brindisi, la cerimonia delle commemorazione del 90° anniversario dell’Aeronautica Militare. Da quando ci è stato scippato il XXXII Stormo, questa manifestazione - per quanto mi riguarda - ha tutto il malinconico sapore di una messa mattutina, celebrata il Venerdì Santo!

Ghiatoru e l’equivoco - Ghiatoru sta leggendo il giornale nel tinello di casa quando entra nella stanza la moglie Cuncetta che gli sussurra: «Ghiatò, ti devo dire una cosa: Maria è in attesa …». Ghiatoru: «E dove sta il problema? Vuol dire che spittàmu puru nùi. Tanto, chiunque sarà, dovrà tuzzàri alla porta». Cuncetta: «Ghiatò, Maria aspetta un bambino …». Risposta: «Vorrà dire che apriremo la porta pure a ‘ddu piccìnnu!».

Modi di dire - Squagghiàri li ntràmi ... (Sciogliere le interiora, ossia avere tanta paura!).

Dialettopoli - Discignàta (donna … leggera e trasandata); prièsciu (provare piacere); carculàri (dare retta a qualcuno); tiavulìcchiu (peperoncino rosso piccante); rripizzàta (rammendata); dirrupèa (quantità enorme); ucàla (boccale).

Pensierino della settimana - «Aggiungi un posto a tavola» cantava Johnny Dorelli nella omonima commedia musicale di Garinei e Giovannini. «Aggiungi un posto a … tavola» è il motivo politico che ha ispirato, a suo tempo, l’ex Ministro leghista Calderoli, quando scrisse l’attuale legge elettorale!

[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(14 dicembre 2012) - SPUNTI (43) a cura di Pino Minunni


Sani da … legare! - La «tre giorni» del Nobel Dario Fo a Brindisi ha costituito un evento di notevole portata culturale e teatrale. Per quanto mi riguarda, l’occasione è stata propizia per fare un tuffo nel passato (1954), quando ebbi la fortuna di assistere allo spettacolo «Il dito nell’occhio», scritto ed interpretato dallo stesso Fo, da Franco Parenti e dal nostro Giustino Durano. Presentato come commedia, in realtà era una piéce di satira sociale, politica e costume, peraltro più volte … censurata! Quella indimenticabile sera, il vecchio Teatro «Verdi» si vestì a festa, registrando il tutto esaurito. La rappresentazione ebbe un impatto molto imbarazzante col numeroso pubblico che rimase un po’ disorientato da una scena raffigurante un traliccio in acciaio e dai tre protagonisti, abbigliati non già con uno scintillante smoking da commedia musicale, ma con una insolita calzamaglia nera. La recitazione, caratterizzata da un umorismo surreale e da una mimica degna del miglior Jacques Tatì, dopo il titubante approccio, venne tranquillamente metabolizzata dagli spettatori. E così scroscianti applausi ritmarono le sequenze più significative, sino a giungere alla passerella finale. E quando, per ultimo, sfilò Giustino, mano nella mano con la bella e brava Graziella Galvani (poi diventata sua moglie) le ovazioni furono tali da mettere a dure prova l’acustica del Verdi. Qualche anno dopo, il trio Fo-Parenti-Durano portò nei teatri italiani un’altra piéce, sullo stesso filone satirico, il cui titolo «Sani da legare», sembrò essere stato ironicamente e casualmente confezionato ad hoc per quel gruppo di politici di casa nostra (appunto … sani da legare) che alla fine degli anni ‘50, decise che quel meraviglioso Teatro (perfetta copia del Teatro Reale dell’Opera di Roma), sarebbe stato frettolosamente raso al suolo!

Ghiatoru, Diamanu e il … Presidente - «Il Prof. Monti continua a far finta di non capire che gli italiani hanno tutta la buona volontà di onorare le continue stangate ‘svuotatasche’, ma a condizione che il loro portafoglio contenga almeno la metà dei soldi di cui dispongono lo stesso Presidente, i parlamentari e tutti i rappresentanti istituzionali. Ma ti na recchia li tràsi e ti na rècchia li essi …» dice Diamanu a Ghiatoru il quale gli risponde: «Caro cumpàri, è inutile ca ti fùtti la capu. Il Presidente interpreta esattamente il vecchio detto brindisino: quando si festeggia un battesimo, c’è chi ordina il rinfresco e chi, invece, paga il conto. A me pare che stia accadendo la stessa cosa …».

Ai miei tempi … ricordo che due dipendenti ospedalieri (un infermiere ed una portantina), a fine turno, all’uscita furono «pizzicati» dal portiere, rispettivamente con un vecchio lenzuolo e con un paio di etti di mortadella. Entrambi furono sospesi dal lavoro per qualche mese, senza stipendio. D’accordo, allora c’era la mano pesante che colpiva chiunque rubava. Oggi invece, la mano è talmente leggera che non sfiora nemmeno la coscienza dei ladri in giacca e cravatta!

Raccomandazione politica - Non dite mai da che parte state, ma aspettate gli eventi per salire sul carro del vincitore. Solo così eviterete di trovarvi in mezzo ai Casini!

Risparmi & sperperi - Nel «decreto sviluppo» il Governo ha quantificato in 535 milioni di Euro i possibili risparmi ricavati dalla cancellazione delle 35 Province. Nel «decreto buonsenso» l’uomo della strada (sempre attento alle notizie della stampa) ha quantificato in poco più di 8 miliardi di Euro la cifra che si sarebbe potuta risparmiare se non si fosse proceduto all’acquisto di 90 aerei a testata nucleare, al modico prezzo di 97 milioni cadauno. Il tutto, miei cari lettori, in tempo di pace! Con questa strana contabilità, fatta di spese maggiori dei risparmi, non penso che faremo molta strada! 

Modi di dire - «Tanta nà spènta, tànta nà caduta …». Se hai deciso di spendere una certa cifra, puoi tranquillamente spendere qualcosa in più, tanto per pagare c’è sempre tempo.

Dialettopoli - Ciambòttu (minestrone a base di peperoni, melanzane e patate, oppure inciucio politico!); cuàzi-cuàzi (avere i pantaloni cadenti); malisàngu (preoccupazione); santanchè (santa non italiana); rrìffa (lotteria); sbantàri (spaventarsi); color di cane quando fuci (colore delle tonalità indefinite); uèrtu (ortale, piccolo cortile).

Pensierino della settimana - Non c’è peggior sordo di chi … sente!
[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(16 novembre 2012) - SPUNTI (39) a cura di Pino Minunni



Il mercatino natalizio resti dov’è! - Apprendo con piacere dell’iniziativa del vicesindaco, Paola Baldassarre, di far resuscitare i luminosi ed ampi locali degli ex Grandi Magazzini UPIM, così da ospitare attività commerciali di prestigio e di attrattiva non solo a livello locale. Non sono, però, d’accordo nel trasferimento, al loro interno, del mercatino natalizio di piazza Vittoria, per tutta una serie di motivi. Primo perché il Natale va vissuto per strada; secondo perché quelle casette in legno sono diventate una suggestiva tradizione, consolidando così un festoso appuntamento sopratutto per i bambini. Ancora, perché tante attività commerciali e artigianali convogliate in una struttura al chiuso (creando così un eterogeneo maxi-bazar) svilirebbero le qualità della stessa iniziativa. In buona sostanza, proviamo a fare una politica diversa dal solito, mirando cioè a dare alla nostra città maggiori, qualificate attrattive, evitando, però, di cancellare quelle iniziative che già esistono e che tutti i brindisini ( bambini in testa) hanno dimostrato di apprezzare e di gradire!

Il Grand Hotel - Non sono pochi quei deputati che, da oltre vent’anni, frequentano il Grand Hotel Montecitorio: una struttura elegante e lussuosa, dotata di ristoranti, parrucchieri, american bar, sala massaggi, saune, ed altri servizi, tutti al prezzo di mensa aziendale. A differenza, però, degli alberghi in genere, qui la permanenza non solo non si paga, ma gli ospiti vengono retribuiti profumatamente. Ora, essendo trascorso un quinto di secolo (per qualche leader, anche di più), sarebbe opportuno che questi onorevoli ospiti, dopo una così lunga e dorata permanenza, avessero il buonsenso di togliere il disturbo. Quel disturbo che, oramai, avvertiamo giorno dopo giorno, nel vedere in TV sempre le stesse facce, nel sentire sempre le stesse voci, nell’udire sempre gli stessi proclami. A proposito, avete notato, con quanta elegante oratoria, i nostri politici parlano di un futuro di cui, a causa delle loro continue litigiosità, non riusciamo, ancora, a vedere nemmeno i contorni?

Ghiatoru & Belen - Solita panchina di piazza Cairoli. Ghiatoru, appena arriva Diamanu gli dice: «Diamà, ho letto su un giornale che, a Napoli, nei tradizionali mercatini natalizi, è già iniziata la vendita delle statuine per il Presepe e che, tra le novità, oltre a quella raffigurante il Presidente Monti, c’è anche quella di Belen col ... Pancione...». Diamanu: «E di cosa ti meravigli? Ormai, l’ex naufraga dell’Isola dei Famosi, la troviamo ovunque: nei programmi televisivi, nei messaggi pubblicitari, nelle sfilate di moda ...». Ghiatoru lo interrompe: «Ed è questo costante presenzialismo che mi preoccupa. Se non tiriamo subito il freno a mano, rischiamo di vedere nella capanna di Betlemme ... fìgghiùsa appena nato al posto di Gesù Bambino».


Ai mie tempi ...  Brindisi, già Capitale d'Italia, era un importante e fiorente capoluogo di provincia. Oggi, questa nostra città sta per diventare un qualsiasi comune di un'altra provincia, più fortunata della nostra! Che rabbia, che tristezza ...

Abbronzatissimo - La statua di Padre Pio, nel piazzale dell’ex Ospedale Di Summa è sempre più abbronzata. Proseguendo di questo passo, il santo di San Giovanni Rotondo, rischia di ustionarsi. Ora, se è proprio impossibile trovare un’anima buona (provvista di una scala) che gli dia una ripulita, si provveda, almeno, a spalmare il suo viso con una crema protettiva.

Modi di dire - «Quandu è negghia ... è negghia ...». Ossia, quando arriva un periodo sfortunato riesce difficile cacciarlo via.

Dialettopoli - Putèa (bottega); fastidiùsu (scontroso); sbariàri (distrarsi); mbarràri (socchiudere una porta); ddimuràri (fare tardi); vèrnia (chiasso); miticulùsu (pignolo); nfàmu (traditore); a paiòttola (uovo fritto strapazzato); pontapèti (calcio dato con la punta della scarpa); chiàngi-chiàngi (piagnucoloso).

Pensierino della settimana - La platea della politica è sempre più vuota. Ma gli attori (con la solita faccia di bronzo) continuano a recitare un copione che nessuno ha più voglia di ascoltare!





[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(9 novembre 2012) - SPUNTI (38) a cura di Pino Minunni


Governo batte Province 86-51 - Completamente stravolta la carta geografica dell’Italia! Rottamati 35 capoluoghi di altrettante province che vengono cosi ridotte da 86 a 51. Contestualmente si è proceduto alla promozione a «Città Metropolitane» di dieci capoluoghi, quasi non bastasse il fatto di essere già sedi di altrettante regioni. Di fronte a questo terremoto geografico-politico (molto ma molto discutibile!), mi sorgono tre dubbi. Che fine faranno le migliaia di dipendenti delle Amministrazioni disciolte? Che fine faranno e dove verranno dirottati i 35 Prefetti, i 35 Questori, i 35 Comandanti provinciali dei carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, infine, i 35 Procuratori Capo della Repubblica presso quei Tribunali? E, ancora, che fine faranno le enciclopedie (La Treccani in testa), i dizionari e i testi scolastici, gli atlanti geografici che tuttora riportano come capoluoghi le 35 città appena retrocesse a semplici Comuni? Si provvederà al loro ritiro (attraverso un’apposita raccolta), alla loro distruzione e alla loro ristampa, tenuto conto che stiamo parlando di milioni e milioni di esemplari? E quanto verrà a costare questa gigantesca operazione editoriale? Per concludere: che fine faranno quelle centinaia di edifici che sinora hanno ospitato le stesse Province, le Prefetture, le Questure, gli Uffici del Catasto, le Agenzie dell’Entrate, le Camere di Commercio, gli Uffici Provinciali del Tesoro, l’ACI e cosi via? Non vorrei allargarmi troppo, ma ho la vaga sensazione che, questa volta, il team di patron Monti abbia fatto un clamoroso … autogol.

E sono 52! - Tanti sono i soldati partiti per la cosiddetta missione di pace, in Afghanistan, e tornati in Patria in una bara, avvolta con una bandiera tricolore. L’ultimo, in ordine di tempo, il caporalmaggiore Tiziano Chierotti, 24 anni, di Arma di Taggia, provincia di Imperia, ucciso in un agguato teso dai ribelli talebani che di pace hanno ampiamente dimostrato di non volerne sapere. Sino a quando durerà la missione?


Cin-Cin allo sperpero -  Per la consigliera alla regione Lombardia, nonchè ex igienista dentale, Nicole Minetti, è scattato il diritto ad un vitalizio mensile di circa 2mila Euro mensili, avendo superato la soglia minima di 2 anni, 6 mesi ed 1 giorno di servizio, prevista dal regolamento «ad personam» a suo tempo confezionato dalla giunta Formigoni. Come lei, sono un centinaio i colleghi consiglieri di prima nomina che godranno dello stesso beneficio. Un altro esempio di malcostume, ove si pensa che un impiegato medio per potere ambire a tale congrua pensione dovrebbe lavorare sino all’età di 80 anni, mentre la Minetti di anni ne ha soltanto 28!


Elettorando - Le elezioni regionali e politiche sono ormai prossime. Nei giorni scorsi c’è stata un’anteprima in Sicilia, dove hanno vinto il partito degli astensionisti col 53% ed il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo col 18%. In un vecchio spot televisivo, Renzo Arbore inventò questo slogan-tormentone: «Meditate, gente, meditate ...». E - appare opportuno aggiungere - datevi da fare per cambiare totalmente l’attuale legge elettorale, non a torto definita porcellum ... ossia «porcata»!


Ai miei tempi ... «Coca» era il diminutivo di Cosima; «Eroina» era la moglie di Garibaldi; «Stupefacente» era un aggettivo adoperato per descrivere un evento straordinario; «Tossicodipendente» era un incallito fumatore che tossiva in continuazione. Quelli sì che erano bei tempi!


Assenza giustificata - Ghiatoru e Diamanu sono in pellegrinaggio parrocchiale  a S. Giovanni Rotondo, insieme alle rispettive consorti, Cuncetta e Nduliràta. Assicurando che pregheranno per tutti i lettori di Agenda Brindisi, si scusano e danno appuntamento alla prossima settimana.


Modi di dire - «Si indì sta vvài ti càpu ...» (Non sta più ragionando).


Dialettopoli - Sbafànti (spavaldo); tiscitàli (ditale); pìcciu (voglia improvvisa di qualcosa); brìa (rincorsa); ngraziàtu (carino); bbissacchiàtu (persona col viso gonfio); scarfàri (riscaldare); brustulìri (tostare); sbantàri (spaventarsi).


Pensierino della settimana - In un paese in cui, giorno dopo giorno, diventa sempre più difficile vivere la normalità, è diventato problematico persino assumere il vaccino antinfluenzale.

[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(2 novembre 2012) - SPUNTI (37) a cura di Pino Minunni


Capitale sì, capoluogo no! - «Per un giorno, Brindisi capitale dell’Antimafia»: lo ha consacrato, nei giorni scorsi, l’imponente corteo svolto in città. E’ stata una iniziativa che merita il plauso e l’applauso della pubblica opinione, tuttavia - e lo dico con tanta amarezza in corpo - mi chiedo perché non c’è stata una analoga manifestazione di protesta volta a ribadire il sacrosanto diritto della nostra Città di restare Capoluogo di Provincia!

Il «Verdi» e i vuoti della casta - La versione rivisitata da Gioele Dix della famosa commedia di William Shakespeare «Sogno di una notte di mezz’estate» ha dato il via alla stagione teatrale del Nuovo Teatro «Verdi». La platea era quasi piena (lo hanno riferito le cronache), mentre l’entusiasmo e gli applausi dei presenti che hanno riempito il teatro sono stati totali. Quel «quasi» si riferisce ad alcune zone (non molte, per la verità) rimaste vuote (vedi foto di Domenico Summa) al contrario della scorsa stagione. Comunque è andata bene lo stesso, anzi meglio, nel senso che tutti i presenti hanno regolarmente pagato il biglietto d’ingresso, compresi - a quanto pare - i componenti il Consiglio di amministrazione della Fondazione «Verdi». Con tanti saluti a tutti quegli esponenti della casta locale che si erano abituati ad onorare il loro mandato istituzionale, entrando in Teatro con la ... scòppula ... ossia «a sbafo»!


Ghiatoru radiofonico - Ghiatoru e Diamanu, seduti sulla solita panchina di piazza Cairoli, stanno discorrendo dei caratteri delle rispettive mogli. «Ndurilàta - dice Diamanu - parla così poco che le parole gliele devo tirare con la tenaglia ...». «Beato te - risponde Ghiatoru - tutto il contrario di Cuncètta che, da quando si alza la mattina e sino a quando si corica la sera, èti na trènula. Pensa che la prendo in giro chiamandola Concettina della Rai». «Non afferro l’accostamento» osserva Diamanu al quale Ghiatoru risponde così: «Lo slogan pubblicitario della Rai recita 'Pochi secondi per riconoscerla, 24 ore per ascoltarla'. Ecco, mugghièrima èti comu la Rai. Mò, hai afferrato l’accostamento?».


Maroni come Bossi - L’ex ministro Maroni ha dichiarato che il 75% degli introiti fiscali dei contribuenti del Nord dovranno essere incanalati nella casse della Lombardia. E’ un’affermazione che sottolinea, ancora una volta, come la Lega sia più un movimento autonomo e indipendente che una regione italiana. E a tal proposito torna utile ricordare al successore di Bossi che il rimanente 25% non è assolutamente sufficiente nemmeno per pagare i lauti stipendi che i deputati con le camicie verdi mensilmente ritirano presso le casse romane di Montecitorio. E come la mettiamo?


Alessia, fuori il terzo! - La showgirl Alessia Marcuzzi e Francesco Facchinetti si sono separati, pur mantenendo un reciproco rapporto affettivo, per amore della piccola Mia (ha appena compiuto un anno) e di Tommaso, un bambino di 11 anni che la conduttrice ha avuto da una precedente relazione col calciatore Simone Inzaghi. Ancor prima aveva avuto una lunga storia con un altro calciatore, Carlo Cudicini, tuttora impegnato come portiere del Tottenham. Ve la immaginate la piccola Mia, più avanti di qualche anno, che notando il tatuaggio a tutto-corpo del genitore chiede: «Mamma perchè papà non si cambia mai la ... camicia?».


Clamorosi paradossi - Mentre il tanto chiacchierato Decreto del Governo mirato alla soppressione di alcune Amministrazioni Provinciali procede nel suo tormentato e confuso iter, a Roma proseguono i lavori per la costruzione della nuova sede della Provincia, il cui costo è di 263 milioni di euro! Ma vogliamo essere più coerenti?


Ai miei tempi ... le strade cittadine erano vivacizzate dalla presenza dei marinai in libera uscita, a testimonianza di una città firmata Marina Militare. Da alcuni anni non se ne vedono più. E’ incredibile come Brindisi sia stata svuotata di quasi tutti i suoi tradizionali contenuti!


Modi di dire - «No ddà retta a suènni ...». (Non farti influenzare delle apparenze).


Dialettopoli - Ngarbàtu (molto educato); nghìppu (intoppo); fucalìri (canna fumaria); ndùnda (trasandata e sporca); frèvi (febbre); scrafazzàtu (schiacciato col piede); scòrfana (donna ràcchia); rrummàtu (spazzatura); ndùciri (portare); ngulìzia (furbizia).


 


Pensierino della settimana - Una persona per bene è colui che sentendo squillare il proprio telefono di casa e trovandosi in mutande, prima di rispondere indossa i pantaloni.

[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(26 ottobre 2012) - SPUNTI (36) a cura di Pino Minunni


Ineffabile retrocessione! - Nel marzo del 1991, Brindisi accolse, in una sola notte, circa 23mila fuggiaschi albanesi. Dagli anni ’80 è sede di una delle più importanti centrali termoelettriche a carbone d’Europa, in grado di fornire energia a buona parte dell’Italia centrale e meridionale. Dispone di una aerostazione civile che veicola una media di oltre 3 milioni di viaggiatori all’anno. Vanta un porto tra i più sicuri del mondo (lo affermò anche il poeta Virgilio in una sua nota lirica). Per decenni è stata sede del XXXII Stormo dell’Aeronautica Militare e dell’83° Centro Soccorso Aereo S.A.R.. Per oltre 20 anni è stata sede della più grande base antimissilistica USAF d’Europa. Da qualche anno ospita circa 3mila extracomunitari che hanno ... colorato la città! Per oltre un ventennio è stata sede del più grande Petrolchimico d’Europa. E dulcis in fundo: dal settembre del ’43 al febbraio del ’44 (durante la seconda guerra mondiale) è stata Capitale d’Italia, nonchè residenza di Re Vittorio Emanuele III, della famiglia reale e sede del governo Badoglio (con i relativi Ministeri), dopo la caduta del fascismo. Questa la prestigiosa carta d’identità di una Città sulla quale, improvvisamente ed inopinatamente si è abbattuta la scure del Governo (peraltro ... non eletto dal popolo) che per motivi molto discutibili (minore superficie e meno abitanti delle province di Lecce, Taranto, Foggia e Bari!) ha deciso di toglierle lo storico ruolo di Capoluogo di una Provincia che, di conseguenza, non esiste più! Non intendo fare dietrologia, ma voglio semplicemente affermare che ai tempi degli onorevoli Caiati, Guadalupi, Scarascia, Manco, Stefanelli, Zurlo, Mennitti, e dell’allora presidente della Provincia Perrino, questo ignobile delitto non sarebbe mai stato consumato! E, invece, sono state strappate, in maniera indegna (!), le gloriose pagine della Storia di Brindisi (ricordiamolo: già Capitale d’Italia), quasi si fosse trattato di fogli di vecchi ed inservibili giornali. Che rabbia, amici miei, non poter nemmeno sperare nella restituzione del maltolto! Che rabbia dover constatare che questo «delitto storico» è stato consumato nel più assoluto, vergognoso, testimoniale immobilismo politico ed istituzionale!

La sindrome della vetrina - In occasione della visita di un esponente politico di spicco, ci sono sempre due o tre individui (con l’immancabile telefonino incollato all’orecchio) che, sgomitando tra gli uomini della scorta, riescono ad incollarsi  all’illustre ospite, in attesa della foto di rito. Al momento del flash, sfoderano un sorriso a tutta bocca, che sprigiona grande felicità, quasi avessero accanto ... Manuela Arcuri. Ma si può essere così fessacchiotti?

Successi canori - «Parole, parole, parole ...» cantava la grande Mina negli anni ’60. Quel successo musicale è ora tornato di moda ed a cantarlo, più volte al giorno, sono Vendola, Casini, Alfano, Bersani, Cicchitto, D’Alema, ai quali si è recentemente aggiunto il rottamatore Renzi, sindaco di Firenze, col suo «Vangelo secondo Matteo».

Briciole - Quando i nostri figli diventeranno genitori, cessiamo di essere suoceri, per diventare nonni.

La Lega Nord nella bufera - Il sindaco leghista di Capriate San Gervasio (BG) Mauro Dorici ha nominato Vicesindaco la sua fidanzata Valeria Cavenaghi, provocando violente reazioni nel Consiglio Comunale, al punto da essere stato commissariato. La Lega perde il pelo ma non il vizio, o se preferite, perde Bossi ma non Calderoli ...

Vecchi difetti - Ancora una volta torniamo a parlare della statua di Padre Pio, ubicata nel piazzale Di Summa, per denunciare la mancanza di rispetto verso quel monumento, da sempre sottoposto alla ... abbronzatura dello smog cittadino! Possibile che sia così complicato dare una ripulita?

Modi di dire - «Osci a òttu ...». Tra una settimana.

Dialettopoli - Scuscitàtu (senza alcun problema); sparatràppu (cerotto); circulìna (frequentatrice assidua di San Benedetto); spulisciàtu (frutto andato a male); varancùli (crampi); pièrnu (fregatura); ccambaràri (provare una cosa nuova); cuèddu (collo); paddòni (fessacchiotto); mbènciri (riuscire in una azione).

Pensierino della settimana - Grazie, signore Iddio, per aver regalato a noi della terza età la sensazione di sentirci meno vecchi dei nostri ... coetanei.

[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(19 ottobre 2012) - SPUNTI (35) a cura di Pino Minunni


La sindrome del successo - Beppe Fiorello è il protagonista di un film-TV sulla vita del grande Domenico Modugno. Durante le riprese (tuttora in corso) ha dichiarato ai giornalisti: «Nessuno meglio di me, poteva interpretare il ruolo di Mister Volare. Io e Mimmo siamo davvero due gocce d’acqua. Pensate, sua moglie Franca Gandolfi, visionando alcuni provini e sentendomi cantare, mi ha scambiato per suo marito». Bene, nessuno mette in dubbio la bravura di Beppe, in tutte le fiction di qualità che ha sinora interpretato, ma non può perdere il senso della misura, esagerando nella propria autocelebrazione. Il successo, si sa, ha la boccata dolce, ma può provocare la sindrome dell’«io sono migliore del personaggio che sto interpretando ...». Caro Beppe, 15 anni or sono, per riconoscerti venivi indicato come il fratello minore del più celebre Fiorello (Rosario). Ora che il vento sta soffiando dalla tua parte, non rovinare tutto!



Ma chi se ne frega - I giornali continuano a parlare della coppia Raffaella Fico (ex Grande Fratello) / Mario Balotelli e dei loro continui litigi, delle loro riappacificazioni, di un figlio che sta per nascere e per il quale il calciatore avrebbe chiesto la prova del DNA. Orbene, il mondo è pieno di storie analoghe, eppure nessuno ne parla, né in TV, né sui giornali. Perciò sarebbe bene che tutti noi mandassimo questo messaggio ad entrambi: «Cara Raffaella e caro Mario, sappiate che della vostra storia non ci interessa un ... Fico secco!».

Ghiatoru e il «qui-pro-quo» - Diamanu sta sfogliando tranquillamente Agenda Brindisi, seduto sulla solita panchina di piazza Cairoli, quando arriva, agitatissimo, Ghiatoru, al quale domanda: «Cosa ti è successo, questa volta?». Risposta: «Caro Diamanu, debbo riconoscere che, qui a Brindisi, accadono le cose più impensate. Dunque, l’altro giorno, dopo avere appreso dai giornali che era possibile fare il pieno di benzina ad un prezzo inferiore a quello abituale, ho subito telefonato alla più vicina stazione di servizio, per chiedere conferma della bella notizia. All’apparecchio telefonico ho detto: «Pronto ... Esso?», e lo sai cosa mi ha risposto “quiddu sorta di baccalà” che ha preso la mia telefonata?». Diamanu: «Ma cosa ti avrà detto, per farti innervosire in questo modo?». Ghiatoru: «Mi ha detto: e c’è bisùegnu cù mi ddummàndi lù permesso...? Se vuoi uscire, esci tranquillamente...!».

Ai miei tempi ... Quasi tutte le abitazioni si sviluppavano in un pianterreno (con tanto di porta-vetrina sulla strada) e in un primo piano con tanto di balcone che, in dialetto, si chiamava loggia. Bene, dal pomeriggio e sino alla sera le nostre mamme si affacciavano osservando il passeggio delle persone che transitavano per la via, di cui si conoscevano nome e abitudini. Questo passatempo quotidiano era il televisore fatto in casa della seconda metà degli anni Quaranta.

Ci avete fatto caso? - Tra le migliaia di extracomunitari di colore che si sono ... accasati nella nostra città (sono circa 2mila e 500!) non ne ho visto nemmeno uno con gli ... occhiali da vista. Ci avete fatto caso anche voi?

Modi di dire - «A ddò nc’è gustu, non c’è pirdènza ...». Libera traduzione: Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.

Dialettopoli - Cràsta (vaso per fiori); sprisciulàtu (pieno di esagerati complimenti); bbinchiàta (scorpacciata); iastèma (bestemmia); precamuèrti (becchino); protìri (avvertire un prurito); arrètu (di nuovo); scunfundàri (nascondere); scunchiutimèntu (dire una cosa senza senso); mbrazzàri (abbracciare); jàbba (non dargli retta).

Pensierino della settimana - L’altra notte ho sognato mio padre che tornava sulla terra, in permesso speciale, accompagnato dal suo angelo custode. Di fronte ad una città non più capoluogo, peraltro orfana degli storici 21 comuni della sua Provincia, ha esclamato, con voce indignata: «E nd’àmu fàttu pigghiàri pi fèssa còmu tànta baccalài!». Quindi, disgustato, si è così rivolto al suo accompagnatore: «Vagliò, turnàmu andrètu, ca quèsta non èti cchiùi la mia città!». (Traduzione: giovanotto, torniamo in cielo, giacchè questa non è più la mia città!).

[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(12 ottobre 2012) - SPUNTI (34) a cura di Pino Minunni


Maria strappalacrime - Da alcune settimane è ripartito su Canale 5 il programma «C’è posta per te», condotto da Maria De Filippi. E’ decisamente una trasmissione in cui l’aspetto emozionale viene sfruttato a livelli esponenziali. Non so se le storie raccontate siano tutte vere, ma ritengo certe presenze di discutibile gusto. Mi riferisco ai tanti bambini che si esibiscono (... si fa per dire) in performances più da teatrino di scuola materna che da spettacolo televisivo di prima serata. La regina di Canale5 è solita introdurre tutte le storie in scaletta, attraverso la lettura (logorroica) dei particolari della vicenda. Una lettura che, spesso, rende nervoso il telespettatore dal momento che la narratrice non sta mai ferma, ma passeggia in continuazione, mentre i protagonisti interessati sono in preda ad un pianto senza sosta. In questa trasmissione prevale il culto della lacrimosità ed il gusto di esasperare il dolore delle parti interessate, attraverso scabrosi particolari, talvolta anche ... funerei (come accaduto nella penultima puntata). Ma qualche volta riesce anche a divertire (pur senza volerlo ...). E mi riferisco alla puntata di sabato 29 settembre, in cui sono stati ospiti Francesco Totti e la moglie Ilary: davvero simpatici. Dunque, mentre il capitano della Roma confortava la protagonista della «storia strappalacrime», mi sono sintonizzato su un canale dove era in onda la partita Juventus-Roma. Ho avuto un momento di disorientamento mentale quando ho visto Totti impegnato in una azione in area avversaria (benché lontano oltre 500 chilometri dagli studi televisivi). Ho subito pensato che quello in studio era il fratello gemello di Francesco ma poi ho dovuto convenire che «Madre Maria di Mediaset» aveva compiuto un miracolo … quello dell’ubiquità.

*** 


Ghiatoru e la moglie ... algida - Piazza Cairoli. Diamanu ha appena finito di sfogliare Agenda Brindisi ed è un po’ preoccupato del fatto che Ghiatoru non sia ancora arrivato. In effetti, ha accompagnato Cuncetta dal dottore per una visita di controllo. Appena arriva, gli chiede: «Beh ..., come è andata la visita?». Ghiatoru, tutt’altro che calmo, risponde: «Certe volte non capisco i medici. Ho spiegato che mia moglie sente sempre freddo, anche d’estate, e lui mi ha detto di non preoccuparmi se mugghiérima è algida! Usciti dall’ambulatorio Cuncetta mi ha chiesto: «Ghiatò e ora che devo fare ...?». Gli ho risposto: «Intanto, da questo momento, niente più gelati Algida poi si vedrà …!».


*** 


Ai miei tempi ... sino agli anni ’60, i regali degli sposi venivano esposti su un grande tavolo da pranzo, appositamente allestito. Accanto ad ogni regalo c’era il biglietto d’auguri di chi l’aveva mandato. Sino al giorno del matrimonio, la casa della sposa era un via-vai non solo di parenti e di amici invitati, ma anche dei soliti curiosi, vicini di casa, i quali, nei loro commenti per strada erano portati a ... «tagghiàri» (leggi: criticare) sui regali della parte di lui rispetto a quelli della parte di lei. Insomma per le ... «biatelle» di San Benedetto era davvero un invito a nozze!


*** 


L’isola felice - La nostra città, in questi ultimi mesi, sta attraversando un periodo piuttosto turbolento per quanto attiene i fatti di cronaca nera. Eppure, per la vicesindaco, Paola Baldassarre, la nostra è un’isola felice (intervista a Quotidiano del mese scorso). Vorrei crederle ... ma non posso!


*** 


Modi di dire - «Passari cu la scòppula ...». Superare un esame ed essere promosso con una forte raccomandazione.


*** 


Dialettopoli - Scìgghiu (disordine); Ccuminzàri (incominciare); Stusciàri (asciugare); Tagghiàri (tagliare o, più spesso, parlare male di qualcuno); Ccunzàri (aggiustare); Cazètti (calze); Rrìffa (lotteria); Scinucchiàtu (fisicamente esausto); Chianòzzula (piccola pialla da falegmane); Scianàru (lunatico); Farfùgghi (trucioli di legno); Sturtigghiamèntu (contorcimento).


*** 


Pensierino della settimana - Turisticamente il nostro Paese è considerato il Giardino di Europa. Politicamente, specie negli ultimi mesi, è diventato, addirittura, il Giardino più … Fiorito di Europa. 

[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(5 ottobre 2012) - SPUNTI (33) a cura di Pino Minunni


Da «San Binidittu» al Metropolitan di New York - La messa in onda, su RaiUno, della fiction «Caruso - La voce dell’amore», mi ha fatto ricordare che questa città, dalla fine degli anni ’50 ai primi degli anni ’80, ha espresso un «grande» nel mondo della lirica. Mi riferisco al tenore Gianni (per gli amici, Nino) Iaia che dal chiostro della parrocchia di San Benedetto (da ragazzino) venne proiettato al Metropolitan di New York, attraverso il Teatro della Scala di Milano dove, dal ’59 al ’73, si è esibito accanto a Renata Scotto, Antonella Stella, Maria Callas e al grande Tito Gobbi. Nel ’75 si trasferì in Canada, a Toronto («il più bel paese del mondo … dopo Brindisi» era solito sottolineare scherzosamente). Qui ritrova vecchi amici brindisini, tra i quali i fratelli Pasqualino e Tony Coffa, proprietari del noto ristorante italiano «San Marco», dove - mi raccontò l’ultima volta che ci incontrammo - è possibile mangiare stacchiòddi, purpètti, e mulòni sarginìscu (orecchiette, polpette e anguria), col sottofondo della canzone brindisina Mannaggia lu rimu … e dove, ad una certa ora si parla tassativamente in dialetto brindisino». A Nino non sono mancati il successo e la gioia di vivere, anche se, spesso, ricordava, con nostalgia di avere due rimpianti: quello di non avere mai avuto, tra il pubblico della Scala, i suoi genitori e di non essere stato, al capezzale della sua cara mamma (era impegnato in una tournée in Belgio) nel momento in cui volò in Paradiso. Questo era Nino Iaia (in arte, Gianni Iaia), un caro amico ti San Binidìttu, alli tièmpi di papa Cicciu. L’anno scorso, Nino ci ha lasciati e salvo un riquadro-ricordo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno, nessuno, in città, ne ha più parlato. E pensare che, tra le tante formazioni canore che esistono a Brindisi, almeno una poteva e doveva essere a lui intitolata, come ha auspicato il nosro Bastiancontrario nell’ultimo numero di Agenda.  E’ davvero strano come questa città si sia dimenticata di questo grande della lirica, il quale, tra l’altro, era solito ricordare, con un pizzico di orgoglio: «… quando sono in giro per il mondo, mi presento come un italiano di … Brindisi». Che rabbia vivere in una città dalla memoria corta!

Finalmente - Al terzo tentativo, finalmente le vie della città hanno salutato l’affissione di targhe più decorose delle precedenti. Ecco, non vorrei che, ancora una volta, quando si tratta di novità urbanistiche, Brindisi facesse capolinea a … Porta Mesagne!

Dimenticanze - Grande sorpresa ha caratterizzato l’inaugurazione del nuovo asilo nido di via Modigliani. Gli intervenuti, comprese le autorità, hanno infatti constatato che le stanze erano completamente vuote, sia come giochi per i bambini che come arredamento. Non c’è niente da fare: la nostra è una città davvero giocherellona!

Assenze pericolose - E’ accaduto in una cittadina del Texas, dove la diciassettenne Diane Tran è finita in prigione per le troppe assenze fatte a scuola. Leggendo la notizia, sono tornato indietro col mia memoria scolastica e ho pensato che io, al posto della ragazza, avrei corso il rischio di essere condannato … all’ergastolo.

Modi di dire - «Cangia dìscu, cà ndà nuiàtu …». Cambia discorso, che ci hai scocciato!

Dialettopoli - Scasàri (cambiare casa); Cpisciòla (nastro di cotone); Capusòtta (ipocrita con l’abito del timido); Ssògghiri (Sciogliere un nodo); Spiziàli (Farmacista); Ncagnàrsi (offendersi); Luzzàri (osservare con attenzione); Ntartagghiàri (balbettare); Spàsa (vassoio da portata).

Pensierino della settimana - Rivivere il passato è come osservare il sole che tramonta.
[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(28 settembre 2012) - SPUNTI (32) a cura di Pino Minunni


Le lamentòse - Cuncetta e Ndurilàta, mogli rispettivamente di Ghiatoru e Diamanu, hanno manifestato telefonicamente il proprio disappunto per il fatto che in questa rubrica si parla molto raramente di loro. «Meriteremmo un po’ di spazio, se non altro perché è una vita che sopportiamo quiddi toi vagabbòndi!». Accettiamo le lamentele e promettiamo quanto prima di farci perdonare. Le signore hanno ringraziato con molto garbo. Intanto, mentre questo numero di Agenda andava in macchina, ci è pervenuta questa telefonata: «Sono Ghiatoru, e parlo anche a nome di Diamanu. Abbiamo la vaga sensazione che le nostre mugghièri siano molto gelose del fatto che, grazie a questa rubrica, la gente incontrandoci a piazza Cairoli ci riconosce e si ferma a parlare con noi. Perciò qualsiasi richiesta vi faranno non li tàti tènzia». 



Ai miei tempi … i programmi televisivi serali iniziavano poco dopo le ore 20.40 (subito dopo Carosello) e terminavano massimo alle 23. Oggi, invece, cominciano non prima delle 21.30 e si concludono a mezzanotte e dintorni. Questo perché le fiction normalmente si articolano in due episodi, l’ultimo dei quali inizia verso le undici meno un quarto, tra gli sbadigli e tanta voglia di andare a letto ... Ma perché non trasmettono soltanto un episodio alla volta?


La gara di «ruttini» - E’ accaduto nei giorni scorsi a Siracusa, dove la squadra femminile di nuoto di una società romana era impegnata in un ciclo di allenamenti particolari, precedenti la ripresa dell’attività agonistica dopo la pausa estiva. Dopo un paio d’ore di piscina, le giovanissime ondine sono salite in camera e hanno pensato di divertirsi, sfidandosi in una gara di «ruttini» (proprio così). Per agevolare l’emissione sonora dell’aria formata nello stomaco, hanno ingerito numerosi cucchiaini di bicarbonato. Una di esse, una 14enne di Ladispoli, ha evidentemente esagerato nell’ingozzare troppo bicarbonato, tanto da sentirsi male, per  un sopravvenuto scompenso cardiaco e un’edema cerebrale. E’ stata trasportata d’urgenza nel reparto di rianimazione del locale Ospedale Umberto I in stato comatoso. Ma benedette figliole, possibile che, quella maledetta sera, a nessuna di voi sia venuto in mente un passatempo meno stupido, e soprattutto, meno pericoloso?


Contravvenzionando! - Il comune di Cremona ha disposto che i Vigili Urbani che, durante l’anno, avranno elevato una media di 140 (centoquaranta!) contravvenzioni al mese, avranno diritto ad un premio-produzione, a fine anno, di 350 euro! Speriamo che non vengano a saperlo i colleghi brindisini, altrimenti per noi automobilisti saranno guai. Se poi verranno a saperlo anche le intransigenti vigilesse, sarà meglio lasciare la macchina in garage!


Briciole - Di fronte alle colorite espressioni oratorie di Beppe Grillo, Umberto Bossi sembra un educatore Salesiano.


Modi di dire - «Passa l’àngiulu e dìci Ammèn …». Una sorta di ammonimento verso chi, sia pur per scherzo, sta imitando un balbuziente, o una persona affetta da tic nervosi. Secondo i nostri nonni, in quel momento può passare un Angelo e con un semplice Amen, trasformarti nella persona che stavi prendendo in giro.


Dialettopoli - Camardàri (arrovellarsi il cervello); ssittàri (sedersi); scundùtu (nascosto); tatanànni (bisnonno); tànfa (olezzo maleodorante); tampàgnu (coperchio); tuzzàri (urtare o bussare); uardastèlli (persona con la testa fra le nuvole); uantàri (afferrare); figghiàari (partorire); tènzia (ascolto, attenzione)


Pensierino della settimana - Il dispetto è il linguaggio comportamentale … «ti ci tèni la càpu frèsca …».

[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(21 settembre 2012) - SPUNTI (31) a cura di Pino Minunni



Brindisi si svuota! - Dopo la sede della Banca d’Italia, quella del 32° Stormo dell’Aeronautica Militare, dell’Arsenale della Marina Militare, della Telecom (già SIP), dell’Ufficio Provinciale del Tesoro, la nostra città perde un altro tassello della sua storia. Dallo 6 settembre, infatti, dopo 30 anni di permanenza operativa, anche l’84° Centro S.A.R. (soccorso aereo) ha lasciato Brindisi. Non mi pare che si siano mai registrate concrete iniziative parlamentari mirate ad evitare che queste … ingiustizie accadessero! Continuando di questo passo, corriamo il rischio, un giorno o l’altro, di non trovare più nemmeno il Monumento al Marinaio d’Italia. 


*** 


Qualcosa in mano - Non c’è ragazzo o ragazza, che non sia costantemente impegnato a controllare il display del proprio cellulare. E pensare che noi, ex giovani, abbiamo regolarmente vissuto la nostra esistenza senza avere mai avvertito la necessità di tenere qualcosa in mano.


*** 


Villanova di Ostuni: chiusura anticipata - Dal 4 settembre, la farmacia e la guardia medica (peraltro ospitata in ambienti fatiscenti!), hanno chiuso i battenti senza alcun preavviso pubblico. Ai residenti della località ostunese, a quelli del villaggio Monticelli e di Diana Marina è stato perciò inopinatamente sottratto un servizio di grande utilità; sicchè per misurare la pressione arteriosa o per acquistare una confezione di Aspirina, bisogna fare una … passeggiata ad Ostuni, dove ha sede quel Comune, nelle cui casse confluiscono IMU e TARSU, pagate da centinaia e centinaia di villeggianti, sicuramente meritevoli di maggiore rispetto! Un’altra «perla»: lo sportello Bancomat, esistente sino a due anni or sono (ma solo per una stagione), andato fuori uso per una rapina, e non più riproposto. Con tanti saluti a chi durante l’estate, dovrebbe avvertire il dovere istituzionale di mettere, qualche volta, il naso al di là dei confini murari della città bianca.


*** 


Finalmente! - Dio è vicino anche alle coppie divorziate. Invito, perciò, tutti i cristiani a sentirsi a casa, nelle mura della Chiesa, al di là di ogni pregiudizio». Lo ha affermato l’Arcivescovo di Milano, Angelo Scola, aprendo l’anno pastorale della diocesi. Queste sì che sono belle notizie!


*** 


Romanticismo nautico - E’ accaduto sulla spiaggia di Torre Canne, una domenica pomeriggio. Rossella e Lorenzo, due giovani innamorati (lo sono da sei anni), mano nella mano, passeggiano lungo la battigia, quando improvvisamente compare un’imbarcazione, con un enorme striscione bianco, recante questo messaggio: «Rossella, mi vuoi sposare?». La ragazza, emozionata e commossa, ha urlato  «Si…iiiiii…!». Pare essere tornati ai tempi di «Stranamore», la trasmissione televisiva degli innamorati, condotta per tanti anni dall’indimenticabile Alberto Castagna. E dove regnava un’atmosfera romantica che nessuno pensava col tempo, dovesse essere sfrattata da freddi e sgrammaticati SMS!


*** 


Modi di dire - «Sta chiòvi pìu pìu …». Ovvero: sta piovigginando.


*** 


Chi l’ha visto? - Mi riferisco al parrucchiere personale delle brave e belle cantanti salentine Emma e Alessandra, le cui acconciature sono delle vere e proprie … sculture degne di essere esposte in un museo KITSCH.


*** 


Dialettopoli - Strulicàri (borbottare); Òsci (oggi); Tuèstu (duro); Mòddi (morbido); Mpapucchiàri (dire una serie di bugie); Minchiòni (stupido); Miticìna (varechina); Cruèffulu (fastidio rumoroso prodotto dal russare); Cruèssu (molto robusto): Malacrìanza (maleducazione); Mancamènto (svenimento); Manòdda (manina di un bambino).


*** 


Pensierino della settimana - Gli scrupoli sono i campanelli d’allarme della nostra coscienza.

[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini

(14 settembre 2012) - SPUNTI (30) a cura di Pino Minunni


Il Verdi: si riparte … - Personalmente non conosco il cartellone della prossima stagione teatrale, ma ritengo che sarà variegato e ricco, alla stregua dei teatri più importanti d’Italia, dove la commedia si sposa con la prosa e il musical con la lirica, evitando comunque la ripetitività di rappresentazioni esasperatamente impegnate. Conto molto sulla professionalità di Carmelo Grassi (buon sangue non mente!) e sulla sua profonda conoscenza del mondo dello spettacolo. Spero, inoltre, che sia vera la notizia che circola negli ambienti bene informati e che dà per scontato il fatto che ai rappresentanti della classe politico-amministrativa locale, non saranno più regalati abbonamenti. Finalmente avremo una stagione godibile, da un lato ed un pubblico totalmente pagante, dall’altro. Se poi noteremo qualche defaillances da parte di personalità pubbliche, allora vorrà proprio dire che buona parte del pubblico che ha affollato il Teatro Verdi, nella scorsa stagione, aveva una grande passione più che per il teatro nazionale, per quello … portoghese!

Ghiatoru e il digitale terrestre - Seduto sulla solita panchina di piazza Cairoli, Ghiatoru sta «strulicando» più del solito, quando arriva, puntuale Damianu che gli chiede: «Ghiatò, cosa ti è successo …?». Ghiatoru risponde come una … trenùla: «No mi ndì parlàri! Questo cazzatora di digitale terrestre ha scompigliato le usanze di casa mia. Pensa, quando andai a comprare il decoder, il negoziante mi assicurò che avrei avuto a disposizione una … marèa di canali televisivi e di conseguenza tanti diversi programmi. Niente di vero, caro Diamanu. Di nuovi programmi nemmeno l’ombra (tutta roba … scongelata, dopo 8/9 anni dalla loro realizzazione!). Quanto all’aumento dei canali, o si vedono per una mezz’oretta, per poi scomparire per mancanza di segnale, oppure improvvisamente, lo schermo si trasforma in un puzzle, composto da tanti pezzettini di immagini-mosaico che appaiono e scompaiono. Ma c’è di più. Per gestire questa novità tecnologica, non serve più un telecomando, ma due telecomandi (naturalmente differenti tra essi). L’altra sera mia suocera (97 anni, con qualche problema di salute) si è improvvisamente impossessata dei due aggeggi, quasi fossero due pistole da film western, ed ha cominciato a pigiare a vanvera i tasti come se stesse giocando a flipper. Conclusione: ha scaricato la memoria dei programmi. Ho dovuto chiamare il tecnico per riprogrammare il televisore. In quel momento mi sono chiesto: che motivo c’era di imporci un decoder per ogni TV, visto che sino a qualche mese fa, i programmi li vedevo benissimo senza alcun decoder? Al momento di salutarmi, il tecnico (30 euro per l’intervento) mi ha detto: “Per riprogrammare i canali televisivi, mi chiami quando vuole. Per quanto riguarda sua suocera non chiami me, ma un medico che possa riprogrammare li ... mitòddi della signora». 

Medici tuttologi - Tra le 80 domande alle quali hanno dovuto rispondere i 77mila aspiranti medici, nelle prove selettive per l’ammissione al corso di laurea di 10mila di essi, mi ha particolarmente sorpreso quella su «come calcolare l’imposta IMU (già ICI)». In parole povere i medici del futuro dovranno conoscere il modo di interpretare, oltre la pressione arteriosa, anche quella … fiscale!

Provincia, addio - Tra non molto, l’Amministrazione Provinciale di Brindisi, chiuderà bottega, portandosi con sé una storia che, negli ambienti degli Enti locali, non ha paragoni. Il famoso romanzo di Cronin «E le stelle stanno a guardare …» si presta ad essere così modificato: «E i nostri politici stanno a guardare …». O meglio, stavano a guardare, nel momento in cui il Parlamento ha licenziato il decreto che stabilisce la chiusura di alcune Province italiane, tra cui quella brindisina.

Modi di dire - «Menare la pètra e scòndiri la mànu». Questo saggio detto brindisino si adatta bene a quei concittadini che non rispettano le norme igieniche e di civile convivenza, e che quando osservano alcune zone della «molto sporche» hanno la faccia tosta di lamentarsi, dando la colpa al Comune!!

Dialettopoli - Sufìsticu (pieno di cavilli); spittirràri (debordare); scindùta (discesa o più comunemente «donna sedotta»); minchiàta (fregatura); àcciu (sedano); strulicàri (borbottare); ngìdda (anguilla); trènula (parlare a ruota libera); mitòddi (cervello).

Pensierino della settimana - Signore, col passare degli anni so di dovere diventare anziano, ma ti prego, non farmi diventare … un vecchio!

[segue]
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
1
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini Registrazione Tribunale di Brindisi n. 16/1991 - Direttore Responsabile Antonio Celeste
e-mail: agendabrindisi@libero.it - Telefono 0831.564555 - © 2012 All rights reserved
Agenda Brindisi - dal 1991 il settimanale dei brindisini