Era una delle partite di cartello, doveva essere una battaglia ed in effetti lo è stata, solo che è durata poco più di 20 minuti. Avellino esce con le ossa rotte dall’anticipo domenicale, Brindisi momentaneamente in testa alla classifica grazie alla netta vittoria per 59-82 maturata al termine dei quaranta minuti giocati al Pala Del Mauro. Due squadre che si erano già affrontate due volte in preseason e ci si immaginava che gli irpini avrebbero dato battaglia, ma i biancoverdi di coach Buscaglia sono calati al calare delle percentuali al tiro da furi, contro una Valtur estremamente solida nell’esecuzione del proprio piano partita. Un motore ben oliato quello che muove il team di coach Bucchi: dominante sotto le plance, cinico in difesa e con una rotazione del pallone vorticosa. Questa volta i brindisini non hanno dato nessuna chance di rientro agli avversari ed hanno meritatamente portato a casa i due punti. Doppia doppia da 18 punti e 11 rimbalzi per Giovanni Vildera, 15 di Copeland e 11 di Miani. Tutti a referto, meno Fantoma, gli uomini scesi in campo per coach Bucchi e 17 assist totali di squadra. Come prevedibile la partita è tesa dall’inizio: Avellino è intensa in difesa dal primo possesso, la Valtur ci mette qualche possesso a prendere le misure anche a causa del continuo variare difese da parte di coach Buscaglia. D’altro canto anche la difesa brindisina è di ottimo livello soprattutto nella capacità di controllare il centro area; cosa che non si può dire degli irpini che non riescono a contenere gli attacchi al ferro degli avversari. Avellino battezza Cinciarini al tiro, l’ex Milano risponde con 2/2 dal campo; Mussini non esita a colpire dalla distanza e sulle sue ricezioni la Valtur deve sempre scommettere qualcosa. Speculari le cifre delle squadre al termine del primo quarto, che si chiude sul punteggio 20-21, 1/5 da due punti e 6/8 da tre punti per i padroni di casa, mentre Brindisi tira 9/15 da due e 1/6 da 3, raccogliendo ben 5 rimbalzi offensivi. Nel secondo quarto è Miani a risolvere molti problemi per Brindisi: l’ex Cividale è furbo a posizionarsi bene contro la zona di coach Buscaglia, potendo palleggiare in maniera disinvolta può attaccare uscendo dal pick and roll anche trovando i tagli dei compagni; oltre tutto questo è anche un ottimo difensore. Le due squadre rimangono vicine nel punteggio fino a poco più di cinque minuti dalla fine del primo tempo, quando Brindisi consegue un primo tentativo di fuga sul +9. Entrambe le squadre giocano molto bene e non a caso mandano a referto tutti i giocatori entrati in campo, ma Avellino perde più palloni nel tentativo di attaccare il centro area. Avellino non molla al break ospite, I biancoverdi continuano a difendere fortissimo riuscendo a scatenare Chandler in campo aperto. Gli irpini rientrano sul -3. Entrambe le squadre si affidano maggiormente all’uno contro uno sul mismatch, la partita perde un po’ di ritmo anche se il parziale dice 16-20. Si chiude il primo tempo sul punteggio di 36-41 in favore dei pugliesi.

Alla ripresa Avellino riprende con la sua difesa a zona, in attacco però è troppo precipitosa; mentre Brindisi è lucida e ha ormai preso le misure della zona di coach Buscaglia. Il risultato è un nuovo parziale positivo per i biancazzurri da 1-11, nel quale Copeland segna 4 punti e Mouaha mette la prima bomba della sua partita arrivando a quota 5 punti in totale. La Valtur continua ad attaccare magistralmente la zona di coach Buscaglia facendo quello che le riesce meglio, ovvero far girare il pallone con grande velocità e precisione. La Valtur gioca sul velluto mentre Avellino sprofonda addirittura fino al -17 sul finire di terza frazione. L’ultimo quarto riprende dal 47-66 e Avellino sembra non riuscire ad opporsi alla morsa biancazzurra, gli irpini sventolano vistosamente bandiera bianca. La NBB limita Avellino a soli 12 punti anche nel quarto finale e chiude i conti sul 59-82. Altra trasferta attende la Valtur Brindisi: per il secondo anticipo della sesta giornata di sabato 18 ottobre alle 20:30, Brindisi affronterà la Wegreenit Urania Milano dell’ex biancazzurro Alessandro Gentile.
Servizio di Paolo Mucedero










