Brindisi esce sconfitta da gara-4 e abbandona il sogno promozione. 69-77 il punteggio di una sfida in cui Verona ha portato a termine egregiamente il proprio piano partita, riservando per gli avversari tutti i tiri peggiori e facendo del tiro da fuori l’arma più affilata. Così termina la stagione della Valtur Brindisi.

Altro inizio a marce basse, perlomeno in attacco, la posta in gioco è altissima ed il pallone sembra pesare tonnellate. Come da programma Brindisi attacca il centro area mentre Verona prova a scrollarsi di dosso la pessima prestazione balistica di gara 3. Il livello difensivo dei pugliesi è ottimo e per Verona non è semplice trovare soluzioni comode. Al primo riposo il punteggio è 22-16.
Al rientro è Maspero a prendere in mano l’attacco, smazzando smarcanti a destra e a manca, ad approfittarne sia Fantoma sia Miani (finalmente il valore aggiunto che ci si aspetta con lui in campo), prima che Monaldi e Baldi Rossi mettano i canestri per un nuovo -1 degli ospiti. Si procede punto a punto, le due difese prendono di nuovo il sopravvento, come fa Jones che allunga le mani sul pallone costringendo la Tezenis all’infrazione dei 24 secondi. Non tarda ad arrivare il canestro del vantaggio ospite cavalcando un parziale 24-12 che porta il punteggio sul 36-40 a fine primo tempo.

La Tezenis getta la maschera e battezza Cinciarini ad ogni possesso, il play marchigiano tira con coraggio, ma non vede il canestro. Ahmad ha le mani freddissime, mette punti solo in lunetta. Mentre McGee fa impazzire Radonjic e tutta la retroguardia brindisina, Ahmad approfitta di un backdoor per inchiodare ad una mano il -4; ma gli ospiti hanno ormai scaldato la mano e le triple iniziano a piovere. Brindisi finisce più volte con la testa sott’acqua e solo grazie a qualche sporadico contropiede riesce a ricucire. Il terzo quarto si chiude inaspettatamente sul 59-60. Verona ricomincia a colpire dalla distanza, anche con qualche sporadico colpo di fortuna, Brindisi non molla ma ogni attacco è come un massimale a fiato rotto che non fa altro che togliere confidenza ai biancazzurri. La tripla assurda di Ambrosin spezza definitivamente le gambe dei pugliesi che chiudono al primo turno playoff la propria stagione
Servizio di Paolo Mucedero











