Una Valtur Brindisi troppo brutta per essere vera si lascia sfuggire due punti fondamentali sul campo della dissestata Estra Pistoia che vince 79-71 spezzando la maledizione delle sole due vittorie nelle ultime dieci partite. Brindisi, che pure avrebbe qualche attenuante comunque non sufficiente a giustificare una prestazione del genere, deve presto ritrovare compattezza e lucidità perché rischia concretamente di affrontare i playoff senza fattore campo.

Poca sin da subito la resistenza dei padroni di casa che vedono i biancazzurri allungare nel primo quarto. Il rumoroso pubblico toscano non esita a far sapere ai suoi di non approvare la prestazione grazie alla quale i padroni di casa chiudono i primi dieci minuti sul 14-22. Jones fa il suo esordio ad inizio secondo quarto: 5 punti con 4 tentativi dal campo è il fatturato del suo primo stint; l’atleta americano ha mostrato che manca ancora della capacità di esprimere intensità, ritmo partita che dovrà recuperare in fretta in vista dei playoff. I padroni di casa approfittano dell’abbassamento di voltaggio del quintetto biancazzurro per rimontare, sostenuti dal talento di Anderson autore di 12 punti nel solo primo tempo. Il parziale del secondo quarto dice 25-18 e le squadre vanno a riposo sul 39-40.

Bassissima qualità di pallacanestro da parte di entrambe le squadre al rientro dagli spogliatoi, nei primi sei minuti di terzo quarto il parziale è 8-8. Cinciarini e Francis sono confusionari, Stefanini e Saccaggi non sbagliano mai il canestro del momentaneo vantaggio. Dal pareggio sul 56-56 si riparte per gli ultimi dieci minuti e la qualità del gioco è più bassa che mai. Pistoia prende il vantaggio con le giocate tutto cuore di Stefanini, alla Valtur bastano due possessi vagamente decenti in difesa per recuperare lo strappo ma l’attacco è indecente. Saccaggi mette due bombe di fila per il +5 a poco più di un minuto dalla fine mentre Francis fa solo 1/3 in lunetta chiudendo i conti.
Servizio di Paolo Mucedero










