Partita non bellissima quella vinta dalla Valtur Brindisi, che aveva bisogno del risultato più di quanto non dicesse la classifica. Contro la Dole Rimini è andata in scena una partita avvincente che ha visto le squadre procedere punto a punto sino allo strappo definitivo della NBB nell’ultimo parziale del quarto periodo terminato sul 85-78. Alfiere di coach Bucchi è stato Giovanni Vildera: top scorer a quota 24 punti e 11 rimbalzi; aiutato da Francis (20) e Copeland (21) che insieme tirano 11/24 dal campo. Brindisi ritrova Miani, ancora evidentemente lontano dalla possibilità di giocare con disinvoltura, Rimini invece ancora senza Robinson.
Inizio ad alta intensità ma con percentuali basse per gli uomini di punta delle due squadre: Ogden inizia 1/5 dal campo, mentre Copeland 1/7. Entrambe le squadre si trovano meglio ad attaccare il centro area e se Brindisi ha in Vildera una validissima opzione, benché in affanno contro la fisicità del reparto lunghi degli avversarsari, Rimini si affida a Marini che, al contrario della serie playoff scorsa, batte con regolarità Radonjic. D’altra parte entrambe le squadre tirano male da fuori e non corrono in contropiede con molta efficacia, sale l’intensità dei contatti mentre va in archivio il primo quarto sul 17-17. In apertura di secondo quarto Mouaha commette presto due falli ed è nuovamente costretto in panchina, Simioni invece trae vantaggio dagli assist di Tomassini e mette una tripla con una sostanziale spinta della fortuna. Vildera torna in campo e fa subito da riferimento offensivo per i suoi con due canestri consecutivi, prima ben attivato dal pick and roll con Cinciarini poi servito da Radonjic. Con capitan Tosho spremuto nel primo quarto, coach Bucchi schiera il “quintettone” con Esposito, Miani e Vildera contemporaneamente in campo, continuando ad attaccare il ferro con i pick and roll gestiti da Cinciarini. Coach Dell’Agnello risponde con Ogden, Sankare e Camara ottenendo più o meno gli stessi risultati, il centro senegalese finisce al ferro un paio di volte, ma il tiro da fuori rimane un’arma inaffidabile (3/9 di squadra). Le due squadre proseguono tallonandosi nel punteggio, ora avanti una poi l’altra, il secondo quarto si chiude sul 43-41 dopo una delle classiche triple di Zach Copeland.

Brindisi impatta meglio nel secondo tempo, aggredisce la partita e ritrova confidenza con la manovra offensiva nonostante la zona schierata da coach Dell’Agnello, il tecnico toscano richiede il timeout dopo poco più di due minuti sul massimo vantaggio dei padroni di casa sul +7. Copeland e Marini fanno scelte discutibili che sporcano il gioco offensivo delle proprie squadre, il parziale rimane a favore dei pugliesi a meno di cinque minuti dal termine del terzo quarto. Miani, nonostante la schiena ancora evidentemente dolorante, mette una tripla eroica ma poi si perde Leardini sul possesso successivo; entrambe le squadre non eseguono con attenzione e le palle perse si moltiplicano. La Valtur difende il mini parziale di inizio frazione, si va al riposo sul 63-57. Va detto che la partita che inizia nell’ultima frazione non è fatta di bel gioco, entrambe le squadre gestiscono malissimo la transizione ritrovandosi ad attaccare quasi sempre a difesa schierata. Brindisi allunga ma Rimini recupera sempre ed il distacco si assesta intorno ai quattro punti. Francis e Copeland mettono una bomba a testa e la Valtur torna a +8, per la Dole è troppo. Nonostante le triple di Marini e De Negri, alla fine la Valtur conduce la nave in porto e chiude il match sul 85-79. Si torna in campo domenica 16 novembre a Torino per affrontare la Reale Mutua.
Servizio di Paol.o Mucedero – Foto di Maurizio De Virgiliis










