La Valtur Brindisi esce sconfitta dall’insidiosa trasferta di Bergamo per 95-80. Contro una infuocata Gruppo Mascio, benché limitata da infortuni chiave, non sono bastati i 21 punti di Zach Copeland, i 16 di Miani ed il controllo dei rimbalzi; i padroni di casa hanno tirato benissimo e difeso con vigore concedendo pochi spiragli alla rimonta ospite. Fatale il secondo tempo da 49-33 per i pugliesi, in cui Loro (30 punti con 7/9 dall’arco) ed Harrison (20 punti) hanno incendiato la retina ospite contribuendo al 16/37 da tre punti con cui la Gruppo Mascio conclude il match.

La partita inizia con un 5-5 tutto a firma di due soli giocatori: Bogliardi da una parte, Copeland dall’altra. Radonjic spende due falli sulla difficile marcatura di D’Angelo Harrison, ed è così costretto a lasciare posto in campo ad Aristide Mouaha che si incolla sul numero 7 ex Brindisi e Treviso. Bergamo torna in vantaggio con i quattro punti consecutivi del neo acquisto Jarvis Williams, ai quali risponde Vildera con i suoi primi due punti propiziati dal puntuale assist di Cinciarini. Loro segna 7 punti in un amen e porta il vantaggio dei padroni di casa a +4 per la prima volta nel match. Miani tiene a galla i suoi con due bombe dall’altissima parabola ma Loro non ha intenzione di togliere il piede dall’acceleratore e risponde con un’altra bomba. Negli ultimi 30 secondi la Valtur spreca il possesso offensivo ed è costretta a passare tutto il tempo in difesa prima del termine del quarto sul 28-26. Loro ricomincia da dove aveva lasciato, Brindisi invece si assicura il predominio a rimbalzo offensivo ma inevitabilmente deve fare i conti con percentuali dal campo più basse degli avversari. Copeland deve rientrare presto per sostituire Francis, la sua accoppiata con Maspero non ha funzionato; il numero 2 nativo di Oakland, California colpisce subito con la tripla in transizione riportando in vantaggio i suoi. D’altra parte Lollo se la deve vedere con Harrison, tornato in campo con intenzioni bellicose, il numero 7 nativo dell’Alaska si prende tre conclusioni consecutive riuscendo a mettere punti a tabellone solo dalla lunetta. Coach Ramagli ferma la partita sul parziale negativo di 3-12, la Gruppo Mascio però non trova alternative alle ostinate esecuzioni di Harrison, nonostante un Loro da 5/5 al tiro da 3. Quando anche la giovane ala numero 11 manca la schiacciata a due mani che sembrava già fatta, sul +7 degli ospiti, Ramagli deve spendere l’ultimo timeout del primo tempo. Bergamo si rimette in moto con un parziale marcato a suon di canestri da Stefanini, così riesce a chiudere il primo tempo sul 47-47. Ad inizio terzo quarto la difesa dei padroni di casa produce palloni recuperati e facili occasioni, ne approfitta Harrison con 5 punti consecutivi. I biancoblu di coach Ramagli sfidano Cinciarini al tiro e vengono premiati con un 1/2 dall’arco da parte dell’ex Milano, coach Bucchi mischia le carte del suo quintetto ma la squadra di casa cavalca un buonissimo momento in cui riesce praticamente tutto. Brindisi si mantiene a galla segnando dalla lunetta, malgrado Miani e Cinciarini sbaglino entrambi due liberi nel quarto, Copeland fa uscire un bel passaggio dal che porta Vildera dal pick and roll al canestro, Stefanini conclude di talento un possesso farraginoso dei suoi. Vildera conclude al termine di un invitante passaggio lungo di Francis, Pollone mette un’altra bomba allo scadere dei 24; 69-66 dopo 30 minuti. Harrison segna sei punti in fila con due triple, Copeland si ferma solo a una bomba, parziale 8-3 dei padroni di casa che induce coach Bucchi a fermare la partita. La NBB rientra di grinta, strappando ogni pallone conteso, ma Loro è implacabile dall’arco, in men che non si dica precipita nuovamente i biancazzurri nel baratro del -10 a meno di tre minuti dal termine. Copeland sceglie il peggior momento possibile per ingaggiare il duello personale con Harrison, la palla persa che ne consegue manda direttamente Loro a schiacciare e il sipario inizia a chiudersi. Finisce con una sconfitta che fa il paio con quella di Verona a Mestre contro la Gemini (74-72), cambiando gli equilibri della testa della classifica.
Servizio di Paolo Mucedero – Foto di Nicolò Lania










