Il primo atto della doppia sfida Rimini-Brindisi finisce 84-70 per i padroni di casa, che nel secondo tempo hanno subito più volte il ritorno della Valtur, senza mai concederle però la possibilità di ribaltare l’inerzia del match. Serata da incubo al tiro per gli uomini di coach Bucchi che presto fronteggiano questa difficoltà senza trovare una soluzione alternativa. Rimini ha controllato i rimbalzi in maniera decisa (46-33) ed il trio Denegri-Marini-Ogden ha combinato per 49 punti. Per Brindisi non bastano i 22 di un interlocutorio Copeland e la doppia doppia 11 punti e 12 rimbalzi di Vildera.
Inizio sonnacchioso per entrambe le squadre con tre lunghi minuti in cui nessuno segna, fino allo scarico di Copeland che trova Vildera a due centimetri dal canestro. Brindisi si sblocca, Rimini rimane inchiodata a zero per i primi quattro minuti. Anche in difesa le due squadre non danno tutto da subito, l’intensità sale più o meno regolarmente nel corso dell’intero primo quarto che si chiude sul 13-16. Rimini si risveglia in apertura di secondo quarto. In tre minuti pareggia a quota 22 punti con la tripla dall’angolo di Mark Ogden, coach Bucchi preferisce fermare la partita per parlare con i suoi. Il tecnico biancazzurro manda in campo Mabor dislocandolo difensivamente su Camara, mentre Miani deve inseguire Ogden fino a quando coach Dell’Agnello non gli concede riposo in panchina. Mouaha si inventa due gioielli in penetrazione per il nuovo pareggio a 27 punti, Camara provoca il fallo di Mabor e si porta a casa il 2+1, Marini depista la retroguardia e pesca Camara per una prepotente schiacciata a due mani. Coach Bucchi non può che spendere il secondo timeout sul -5 a poco più di quattro minuti dal termine del primo tempo. La Valtur è troppo prevedibile in attacco, palle perse e rimbalzi lunghi favoriscono il contropiede dei padroni di casa. A difesa schierata Brindisi è capace di tenere a bada il talentuoso quintetto riminese, ma dall’altra parte del campo non trova quel giocatore che accenda la miccia dell’attacco: Copeland tira malissimo e la Dole Basket concede volentieri il tiro a Cinciarini. Ogden segna un difficile canestro e poi si fa fischiare il tecnico che Copeland non sfrutta, Miani sbaglia un comodo layup e sul contropiede che ne nasce Esposito spende il fallo, giudicato antisportivo, su Marini. Nell’ultimo minuto Brindisi è totalmente in bambola ed il primo tempo si chiude sul 44-36.

Nel secondo tempo Copeland spara ancora a salve, Brindisi finisce sotto in doppia cifra prima dei quattro punti consecutivi di Esposito e la tripla di Cinciarini – solo la seconda di squadra su 9 tentativi. Esposito continua a segnare, Copeland finalmente fa un taglio backdoor per appoggiare due punti al ferro; Brindisi si rifà sotto nel punteggio con meno di cinque minuti da giocare nel terzo quarto. La Valtur perde qualche giro in difesa, coach Bucchi sostituisce Copeland con Francis, Marini segna due canestri da fuoriclasse e riporta Rimini al +9. L’ultimo quarto ricomincia dal 61-52 con i romagnoli dominanti a rimbalzo: Francis litiga con il canestro ad inizio ultimo quarto, ma la Valtur ritrova più solidità difensiva, anche se a seguito dell’ennesimo rimbalzo offensivo dei padroni di casa Denegri mette la tripla del nuovo +12. Brindisi si lancia nella rimonta: difende forte e si assicura di prendere i rimbalzi, segna due triple con le quali rientra fino a poco più di un possesso di ritardo. Rimini non perde la calma e attacca con intelligenza per trovare il taglio solitario a centro area di Camara, Copeland perde due palloni consecutivi avventurandosi in palleggio, Marini segna lo stepback da otto metri che rimette Brindisi con la testa sott’acqua. C’è il tempo per la tripla di Ogden che chiude di fatto la partita.
Servizio di Paolo Mucedero – Foto di Maurizio De Virgiliis









