Antonio CelesteAutore: Basket IN EVIDENZA Sport

Basket: stagione post Covid-19, scenari di mercato e date incerte

Con la firma di Derek Willis, che sta già infiammando i tifosi biancoazzurri per le peculiarità del lungo statunitense ex Ulm, l’Happy Casa Brindisi ha fatto un altro passo verso il traguardo dell’allestimento del nuovo roster per il campionato post Covid-19. Sarà la nona partecipazione consecutiva alla serie A, un dato che bisogna sempre tener presente per cogliere pienamente il senso e la consistenza del lavoro svolto dalla società del presidente Nando Marino. L’addio di Adrian Banks, John Brown e Kelvin Martin (tre pedine fondamentali della squadra della scorsa stagione), fa ancora discutere, ma col passare dei giorni il processo di metabolizzazione del «distacco» comincia a far spazio alla fantasia o, meglio, ai sogni dei tifosi che aspettano che il diesse Simone Giofrè concluda altre trattative di peso. La scelta di Willis piace a tutti, al pari della conferma (prima mossa di mercato in assoluto) di Darius Thompson, seguita da quella degli italiani Raphael Gaspardo e Alessandro Zanelli, che possono continuare a crescere in Puglia. James Bell può fare la sua parte, ma il meglio deve ancora venire! E questo significa che mancano all’appello tre giocatori stranieri (tra i quali ovviamente il pivot titolare), mentre si aspettano notizie definitive circa Mattia Udom e Riccardo Visconti, i due giocatori «nostrani» che da settimane polarizzano l’attenzione dell’ambiente ma devono superare qualche ostacolo contrattuale prima di fare le valigie per Brindisi. Ma che campionato sarà? Acclarato che in vetta Milano e Virtus Bologna, con Venezia incomodo rilevante, scriveranno una storia a sé, il problema da risolvere è quello della composizione, ossia della partecipazione di squadre tutt’ora in affanno dal punto vista economico-finanziario. Parliamo naturalmente di Virtus Roma e soprattutto Vanoli Cremona: tutto tace in questi giorni, ma la sensazione è che alla fine potrebbero e dovrebbero farcela entrambe. E quindi sarebbe una serie A a 16 squadre. Data d’inizio? Un autentico azzardo, vista la dipendenza da una serie di fattori, a cominciare dagli sviluppi dello scenario sanitario post Coronavirus. Ma prima ci sarà la Supercoppa, con l’articolazione a gironi che, prima della fase finale, avrà praticamente il valore di un intenso precampionato. Una data d’inizio ci sarebbe, ossia quella del 27 agosto ma francamente è difficile pensare che possano essere tutti pronti per la prima palla a due della nuova stagione. Per Brindisi, pare improbabile che la squadra (completa o incompleta che sia) possa cominciare a lavorare ai primi di agosto, considerato il problema dei visti se non quello delle norme sanitarie relative agli stranieri. Verosimile, allora, che l’inizio del lavoro – dopo l’elastica fase del raduno – possa concretamente slittare a Ferragosto, anche se gli italiani dovrebbero cominciare a lavorare individualmente, per anticipare i tempi, già nella prima decade di agosto. Questo è il quadro, che rimane dunque molto confuso, mentre la voglia di basket comunque cresce! (Nelle foto da sinistra: Darius Thompson, James Bell e Derek Willis).

Antonio Celeste

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