redazioneAutore: IN EVIDENZA Mixer Sport

Biliardo sportivo: il brindisino Piero Licci si laurea campione italiano

La storia parte da lontano con una di quelle sanissime passioni che una volta insinuatasi nel cuore e nella testa di una persona, non ne esce più sino a diventare quasi una compagna di vita. Piero Licci, dipendente delle Poste Italiane in pensione, alla tenera età di 68 anni, portati splendidamente, sbaragliando un nutrito e agguerritissimo lotto di concorrenti di pari categoria e superiore, il 30 giugno, nella splendida località di S. Vincent in Val d’Aosta, si è aggiudicato il titolo di Campione d’Italia di Biliardo Sportivo, specialità Stecca Goriziana tutti doppi e Italiana, categoria Seniores. Dopo le fasi eliminatorie, dominate con piglio del campione, il brindisino ha eliminato in semifinale un altro valentissimo conterraneo, Mimmo Schena categoria Master di Fasano, e in finale ha avuto la meglio, senza discussioni e con un secco 2-0, del barese terribile Domenico Gabriele. Questa sorta di derby continuato tra pugliesi, testimonia direttamente quanto sia alto il livello di gioco in tutta la regione che, per altro, vanta diversi campionati del mondo, d’Europa, italiani ed internazionali, vinti con continuità da corregionali leccesi, baresi ed anche dalla tigre di Torchiarolo Crocifisso Maggio. In questo fantasmagorico elenco mancava il nome di un brindisino doc e Piero Licci, con una prestazione di livello assoluto, ha finalmente coronato il suo sogno sportivo ed anche quello dei suoi amici di allenamento al Club360 in via Provinciale S. Vito, dove si allena e dispensa consigli e chicche a neofiti e non, e dei figli Italo (fortissimo categoria Master in odore di ascesa nelle categorie professionistiche), Simone e Mirko, anch’essi tutti meravigliosamente talentuosi come il papà campione. Piero Licci, pur vantando la prima categoria, fascia di alto livello ma inferiore a quelle dei suoi avversari, non ha mostrato alcun timore reverenziale né si è lasciato impressionare dal presunto bagaglio tecnico-tattico superiore.

Il nostro concittadino, per la prima volta nella storia di Brindisi – che vanta una lunghissima tradizione in questa specialità ma che per vari motivi non ha mai visto un brindisino di città primeggiare – ha finalmente colmato un gap quasi storico, dimostrando anche che il biliardo sportivo non è e non sarà mai più quella nicchia fumosa dove un tempo si giocava quasi sempre e solo scommettendo cifre anche ingenti sul risultato. L’età del campione certifica inequivocabilmente che si può praticare sport agonistico ad alto livello ed in alcuni casi ci si può addirittura fregiare di un titolo eterno. Oggi, il biliardo sportivo, è organizzato in maniera professionale da una Federazione (F.I.Bi.S.) che fa parte a pieno titolo del grande mondo sportivo del CONI ed un successo del genere potrebbe essere, finalmente, il propellente che in città è venuto a mancare nel reclutamento dei giovani che sono l’unica base su cui contare per il futuro stesso della disciplina. Il Club360, nelle persone del campione d’Italia, del figlio Italo e di altri agonisti tesserati è aperto tutti i giorni e chi, ragazze, ragazzi, donne e uomini di qualunque età, volesse provare ad imparare una disciplina che è davvero un toccasana per il fisico e la mente, può tranquillamente proporsi per apprendere rudimenti o perfezionarsi sotto la guida degli appassionati che lo frequentano.

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