Andrea LezziAutore: IN EVIDENZA Rubriche Vista da Roma

Brindisi: centro cittadino, niente degrado ma serve attenzione

Non v’è città, piccola o grande, bene o male amministrata che sia, dove non emergano dei problemi di incuria, di abbandono, di quello che generalmente chiamiamo degrado. Un fenomeno in cui l’inciviltà di una parte di cittadini a volte fa il paio con la mancanza di controlli e di attenzione da parte di chi dovrebbe vigilare e intervenire.
All’occhio di un cittadino attento, ad esempio, potrà capitare, passeggiando per le strade della nostra città – e in particolare del centro – di notare numerose problematiche, che poi spesso vengono «divulgate» online attraverso i social o segnalate a chi di competenza.
In questo senso è emblematico ciò che avviene con cadenza quasi quotidiana in uno spazio pubblico virtuale – com’è il gruppo Facebook «Quelli di Agenda Brindisi» – dove poter inserire contributi, proporre discussioni e commentare articoli relativi alla situazione cittadina. Qui la stramaggioranza degli interventi degli utenti denuncia situazioni di incuria. In realtà in molti casi si tratta di piccoli episodi, di una mancata manutenzione ad esempio. Eppure l’insieme di situazioni di trascuratezza alla fine contribuisce a dare una immagine poco attraente delle strade della città.
Guardiamo la condizione del centro, ad esempio, abbastanza pulito e ben tenuto. Eppure non mancano tante piccole cose alle quali si potrebbe prestare attenzione: i paletti posti nello spiazzo adiacente al Nuovo Teatro Verdi, ad esempio, sono quasi tutti abbassati, cosa che dovrebbe avvenire solo per la sosta di mezzi per il carico e scarico del teatro e che in realtà favorisce il parcheggio selvaggio sul bel marciapiede di Largo Gianni D’Errico. A proposito di paletti, poi, son durati davvero poco quelli posti qualche anno fa lungo la curva che si percorre con l’auto passando in Piazza Duomo. Si erano rivelati un ottimo deterrente all’ingresso nella piazza con i mezzi e assolutamente non impattanti con la bellezza dell’ambiente circostante: andrebbero rimessi tutti.
Sono numerosi, inoltre, i casi di lampioni fulminati e mai riparati: nella zona di piazza Mercato, diversi, e poi anche vicino lo stesso Palazzo di città. Vi è poi la scalinata adiacente all’immobile ex Intendenza di Finanza, in via Federico II, di cui recentemente ci si era interessati per la presenza di una persona indigente che necessitava di aiuto. In attesa di possibili progetti concreti sull’enorme scheletro di cemento che fu costruito al posto del parco della Rimembranza, intanto almeno la scalinata laterala potrebbe essere risistemata. Da anni è utilizzabile praticamente a metà, perché un lato è del tutto dissestato. Le tipiche reti arancioni da cantiere, strumenti tradizionalmente provvisori, sono diventate parte integrante di quel punto della città, attirando – come tristemente prevedibile – anche i soliti maleducati che passando gettano piccoli rifiuti nell’area recintata.
Insomma in molti casi più che di grandi problemi si tratta solo di piccole attenzioni, dal costo irrisorio. Sono quelle attenzioni che però fanno poi la differenza con altri luoghi, e che rendono una città più bella e vivibile. Ed è un peccato che mentre si sta lavorando così bene su tantissimi progetti – dai parchi alle nuove ciclabili per citare due filoni su cui si è impegnati davvero positivamente – ci si debba perdere dietro ai piccoli interventi.
Andrea Lezzi (Rubrica BRINDISI VISTA DA ROMA – Agenda Brindisi 23 aprile 2021)

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