Autore: Attualità IN EVIDENZA

Brindisi: il «caso tecnico» dei fender, intervento del professor Carruezzo

Dal professor Abele Carruezzo riceviamo e pubblichiamo un intervento relativo al «caso tecnico» dei fender (o più semplicemente parabordi) installati lungo la banchina del porto interno di Brindisi, che stanno suscitando discussioni e polemiche sia sul piano estetico che su quello … funzionale. Ma Carruezzo ci spiega di cosa si tratta esattamente e quale sia la loro funzione.

Sui social impazzano commenti sul caso per sapere cosa sono e a che servono. Brindisi. “Passeggiando …. in bicicletta …”, era il titolo di una nota canzone, ma a Brindisi dà fastidio tutto alla ‘seafront promenade’. Si legge sulla stampa locale: “Il porto di Brindisi non può permettersi scelte tecniche che non garantiscano la piena e sicura fruizione dello stesso …”. Possono non piacere a prima vista, ma poi si scopre che servono! E’ come l’ombrello che ripara dalla pioggia, anche se si indossa un vestito griffato; ci sono diversi modelli, ma i più pratici, come sempre, non sono di moda. Conveniva forse rifare tutta la banchina? Trovare altre soluzioni, più belle? Tanto a Brindisi possiamo aspettare secoli per vedere realizzata un’infrastruttura portuale. Le navi comunque possono aspettare! Così sono arrivate le domande/inchiesta sui fender -manufatti – installati a Brindisi per la messa in sicurezza delle banchine secondo ordinanza n. 8 del 31 marzo 2022 dell’AdSPMAM: “Lavori di riqualificazione del Lungomare Regina Margherita, Thaon de Revel e ristrutturazione delle banchine portuali waterfront di Brindisi: consolidamento banchina Dogana e Centrale”. I parabordi portuali e/o paracolpi – detti fender – per le loro caratteristiche di compattezza garantiscono elevate prestazioni in caso di sollecitazioni frequenti durante manovre in velocità effettuate da qualsiasi imbarcazione, dalle piccole alle grandi. Sono dotati, ma non tutti, da pannello antifrizione a bassissimo coefficiente di attrito da lasciare scorrere gli scafi accompagnandoli nel loro moto fino al parabordo successivo. I fender, in gomma, hanno una vasta gamma di applicazioni nel settore navale; sono di diverse dimensioni e molto utilizzati per salvaguardare anche le banchine dei porti, proprio per ristabilire la piena funzionalità operativa di una banchina per gli ormeggi delle navi. I fender ad arco sono sempre più utilizzati negli ultimi anni. La loro costruzione robusta e la loro semplicità e versatilità li rendono adatti ad una grande varietà di ormeggi e pontili, dove garantiscono un’ottima resistenza ed una lunga durata anche nelle condizioni meteomarine più avverse.

In queste immagini mostriamo una fila di fender installati nei porti di Amsterdam e di Sochi. Se qualche imbarcazione ha una certa difficoltà ad ormeggiare, forse una maggiore perizia nautica e marinaresca gli consentirebbe di garantirsi un attracco sicuro. Questa mattina molti yacht erano piacevolmente attraccati. Altri problemi di natura politica esulano da questa nota tecnica.

Abele Carruezzo

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