redazioneAutore: IN EVIDENZA Qui Manuela Rubriche

Brin­­­­disi, il progetto «CullaCozza» dell’associazione APS Poseidhome

Brindisi riparta dalle cozze! No, non sono impazzita, ma forse non tutti sono a conoscenza di un proposito molto ambizioso, seppur di prossima realizzazione, che vede come protagonista proprio la cozza brindisina.
Il progetto si chiama CullaCozza e, in questo gioco di parole, sta tutto il senso concreto e poetico che degli appassionati brindisini hanno messo su carta, presentandolo al comune e vincendo un bando di concorso di Palazzo Guerrieri.
È un connubio tra innovazione e ritorno al passato. Perché ripercorrere le proprie origini non vuol dire involversi, ma in questo caso è sinonimo di evoluzione, atta a rispettare l’ecosistema marino della nostra città, aprendo spiragli per un’economia circolare che può di gran lunga sostituire quella dell’industria pesante che, come è noto, ha diversi effetti collaterali riguardo l’ambiente.
Tale progetto fa capo a Mino Donativo, sottoufficiale della Brigata San Marco, alla dottoressa in scienze ambientali Stefania D’Arpa e a Michele Petracca, tecnico presso l’istituto Nautico «Carnaro» di Brindisi, in quanto esperto appassionato di attività marinaresche.

Dalla loro motivazione è nata l’associazione APS Poseidhome che porta avanti il programma. L’intento è didattico-dimostrativo: ripercorrendo una parte rilevante del passato della nostra città, si vuole dare importanza a prodotti caratteristici e autoctoni del territorio, la cozza nera settembrina e le ostriche. Promuovendo la conoscenza della nostra zona, esaltandone la storia e le tradizioni legate al mare e alle attività a esso correlate, si passa facilmente alle attività gastronomiche del territorio, portando il mare a tavola. Ma, questo viene fatto con una consapevolezza diversa, perché il tutto verte su un monitoraggio della pesca e della coltivazione dei mitili, caratterizzato da un metodo eco-sostenibile che mette al bando la plastica. Inoltre, già nei prossimi mesi l’associazione sarà pronta con laboratori in cui bambini e adulti impareranno a fare i nodi e costruire le scalette marinaresche, a realizzare monili e accessori con i gusci dei mitili o con il giunco, oltre che creare ceste e nasse. Ci saranno delle attività didattiche divertenti per i bambini che incontreranno il signor Marcello Romanelli, pescatore professionista. Ma la tradizione incontra la modernità grazie all’ausilio dell’ing. Francesco Viva che produce in 3D i prototipi di cui l’associazione ha bisogno per portare avanti le iniziative.
In pratica, siamo in presenza di una fattoria didattica del mare che saprà fare promozione del territorio attraversando le nostre tradizioni, passando per la storia e arrivando a dare possibilità lavorative anche a chi il mare lo vive «alla giornata», spesso ahimè senza le giuste regole che consentano l’eco-sostenibilità delle nostre acque. Per chi volesse partecipare e saperne di più, l’invito a visitare la pagina Facebook dell’associazione APS Poseidon la casa del mare.
Manuela Buzzerra (Rubrica QUI MANUELA – Agenda Brindisi 21 maggio 2021)

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