redazioneAutore: IN EVIDENZA Rubriche Vista da Roma

Brindisi: Natale senza luminarie, giusto così?

Che non sarebbe stato «tre volte Natale e festa tutto il giorno», come cantava quel genio di Lucio Dalla, sinceramente ce lo aspettavamo un po’ tutti. E non solo perché il momento che stiamo vivendo evidentemente lo richiede, caratterizzato da un’emergenza sanitaria senza precedenti, con centinaia di morti al giorno e tante di criticità negli ospedali. Ma anche perché attraversiamo in pieno una crisi economica che, nel caso della nostra città, fa anche il paio con i problemi di bilancio.
Insomma, non c’è molto da festeggiare e pur volendo non possiamo davvero permettercelo.
Eppure lo spirito del Natale non si dovrebbe negare a nessuno. Tant’è che quanto appena esposto potrebbe essere esattamente ribaltato: proprio per la difficile condizione socio-economica che stiamo vivendo, proprio perché vivremo un Natale anomalo, fatto di regole, di ristrettezze, di lontananza dai nostri cari, ecco proprio per questo qualche piccola dimostrazione di festa sarebbe utile.
Nulla di eccessivo, per carità. Parliamo di poche cose ovviamente, senza gli investimenti pesanti di altri tempi, quando per le luminarie nel centro storico, gli alberi e i presepi, si spendevano decine di migliaia di euro. No, non sarebbe stato giusto, e quasi certamente nemmeno fattibile dati i conti in rosso. Ma qualcosina andrebbe fatta. Una piccola iniziativa in grado di far sentire la magia del Natale sarebbe vantaggiosa per tutti: per i commercianti, che su questi pochi giorni di spese natalizie puntano tantissimo per riprendere fiato dopo mesi di stallo; ma anche per i cittadini stessi, ai quali si chiede di restare a spendere in città, di rimettere in moto l’economia locale. Ma sarebbe carino poterlo fare in un contesto meno demoralizzante.
Alla fine, invece, saranno pochi i luoghi illuminati a festa all’interno del capoluogo, e molti per iniziativa privata. Bene, ben vengano le trovate e gli impulsi dei nostri imprenditori locali, le collette dei negozianti per abbellire una strada laterale e renderla appetibile e coinvolgente nella fase dello shopping. Sono segnali di attenzione e di amore per la città e la comunità. Anche il Comune ci ha provato o, meglio, ha lanciato un avviso pubblico per cercare sponsor privati: grandi aziende, multinazionali, società facoltose, che volessero finanziare le spese per gli abbellimenti natalizi. La gara però, è andata amaramente deserta. Un risultato che deve farci riflettere sull’attenzione per la comunità da parte di molte realtà industriali insediate sul territorio, multinazionali per le quali poche migliaia di euro donate non sarebbero costate nulla e che invece dimostrano di non voler così bene a questa città.
Alla luce di quanto accaduto, il Sindaco ha annunciato che alla fine un albero di Natale ci sarà. Bene, si tratta di una buona notizia. Siamo tutti coscienti, come detto, di quanto ci siano cose molto più importanti degli abbellimenti di Natale: servono risorse per le famiglie, per i servizi sociali, per regalare un po’ di sollievo a chi è in sofferenza. Fatta questa premessa, dobbiamo ricordarci che siamo comunque un capoluogo, che dovremmo sempre essere attrattivi e che se in alcuni comuni e capoluoghi si è trovato il modo per mediare tra i pochi soldi in cassa e qualche iniziativa di Natale, allora forse qualcosa si può fare anche da noi.
Andrea Lezzi (Rubrica BRINDISI VISTA DA ROMA – Agenda Brindisi 11 dicembre 2020)

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