redazioneAutore: IN EVIDENZA Vita Cittadina

Brindisi: quando irresponsabilità e pericolo corrono sui monopattini

Questo scatto, colto oggi intorno alle 15.00 da un lettore di Agenda Brindisi, documenta l’irresponsabile comportamento di molti fruitori del servizio di monopattini attivo da un paio di settimane nella nostra città e, in genere, degli utilizzatori di questo mezzo di locomozione che sovente non rispettano regole elementari e importanti per la sicurezza propria e altrui. Gli automobilisti debbono fare molta attenzione a coloro che procedono contro senso (se non sui marciapiedi), che non sanno cosa sia la precedenza e – come evidenzia questa foto – utilizzano in due il monopattino. Il nostro lettore ci ha raccontato che poco prima di immettersi in via Cappellini, uno dei due monopattini è caduto all’altezza di via Saponea, mentre sopraggiungeva un bus urbano della STP. Ancora una volta sollecitiamo la Polizia Locale, insieme con le altre forze di polizia, ad intensificare i controlli sanzionando coloro che usano in maniera irregolare e pericolosa i monopattini. La misura è colma!

Sono 200 i monopattini presenti in città (diventeranno 300 a breve) con il servizio avviato il 22 dicembre scorso: l’area operativa è di 15 chilometri quadrati e solo in centro è previsto l’obbligo di lasciare il mezzo in aree dedicate. In tutta la città sono previsti 50 hub ma solo 15 sono quelli segnalati e obbligati in cui è necessario parcheggiare il monopattino, per evitare un abbandono incontrollato che crei condizioni di poca sicurezza o intralcio per i pedoni. Il servizio è gestito dall’azienda Bit Mobility, che ha vinto l’avviso pubblico del Comune di Brindisi e opera in 26 città italiane. Per noleggiare i mezzi è necessario utilizzare la loro applicazione per smart phone. Il bando prevede anche che l’azienda svolga corsi di formazione, nelle scuole e nelle piazze della città, per il corretto utilizzo dei monopattini. Riproponiamo l’appello che il comandante della Polizia Locale Antonio Orefice aveva rivolto a tutti: «Utilizzare il buon senso e seguire le regole basilari del Codice della strada. Invito tutti a farlo con responsabilità per il bene della comunità». Ma i quattro giovanissimi protagonisti del nostro racconto-denuncia, evidentemente, non sanno cosa sia il buon senso!

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