redazioneAutore: IN EVIDENZA Politica

Brindisi, si dimette l’assessore D’Errico: «Non è il mio bilancio»

Il dottor Cristiano D’Errico lascia, si dimette dall’incarico di assessore al bilancio del Comune di Brindisi e motiva la sua decisione con una nota inviata a tutti gli organi di informazioni il cui attacco è emblematico: «Non mi ci trovo. Non mi ci trovo più». E così. due anni dopo la nomina D’Errico rinuncia all’incarico conferitogli dal sindaco Riccardo Rossi. Ecco perché: «Lascio l’incarico assessorile dopo poco più di due anni con il rammarico della consapevolezza di aver avviato un importante percorso di ‘normalizzazione’ di settori che in passato sono stati oggetto di attenzione giornalistica e talvolta della magistratura ma di non poter portare a termine i processi avviati. Il bilancio previsionale è l’atto politico più importante di una comunità; non è atto ragionieristico. È l’atto in cui si condensano prospettive, visioni, soluzioni alle difficoltà di una città che le istanze dei cittadini e delle parti sociali portano in sé. Il bilancio previsionale dovrebbe portare in sé un progetto di sviluppo e di crescita facendo leva sulla storia, sui punti di forza, sulle infrastrutture della città. Il bilancio previsionale, in quanto prospettiva per la città, dovrebbe avere la massima condivisione con i cittadini, coordinati in tutte le loro manifestazioni, e con tutti gli stakeholder, ossia con tutti coloro i quali sono direttamente o indirettamente coinvolti in un progetto di città. Questo, però, non è il mio bilancio; non è il bilancio che avrei voluto per la mia città. Auguro ai miei colleghi di svolgere con responsabilità la propria funzione pubblica mettendo a frutto le loro competenze, le capacità ed il legame entusiasta con questa città, riconoscendo in loro la mia stessa passione politica. Ringrazio con affetto tutti i dirigenti, i funzionari ed i dipendenti che con me hanno condiviso lo spirito del cambiamento, la tensione al miglioramento; ognuno di loro esempio di generosità ed abnegazione. Grazie di cuore per la crescita umana e politica che mi è stata regalata». Dopo le dimissioni del dottor Roberto Covolo per la candidatura a sindaco a San Vito dei Normanni (elezioni vinte dalla prof.ssa Silvana Errico), la Giunta guidata da Rossi deve registrare un altro forfait, questa volta ben più significativo per le argomentazioni addotte e soprattutto per le riflessioni dell’interessato.

IL COMMENTO DELL’EX ASSESSORE ALL’URBANISTICA LINO LUPERTI

Le dimissioni rassegnate dall’assessore alle Finanze del Comune di Brindisi Cristiano D’Errico rappresentano l’ennesima conferma del fatto che ormai il sindaco Riccardo Rossi naviga a vista, forse nella speranza di avvistare un approdo sicuro. I conti del Comune sono disastrati ed il rischio di default non è mai stato eliminato. Allo stesso tempo, strada facendo la maggioranza che sostiene Rossi si è ridotta e per andare avanti in più di qualche occasione ha dovuto fare ricorso a “stampelle” che di politico hanno davvero poco.  I cittadini hanno avuto modo di rendersi conto che, giorno dopo giorno, sono stati tagliati servizi essenziali, alcuni dei quali sono stati successivamente ripristinati. Un modo di agire che non ha una logica e che si ispira unicamente al “tirare a campare”. Ed è stato un fallimento anche il tentativo di privare il Comune dei gioielli di famiglia, visto che – al momento – quei beni non li ha voluti nessuno. Il che, tradotto in soldoni, significa che nelle casse comunali entreranno milioni di euro in meno rispetto al previsto e quindi sarà impossibile far quadrare i conti. E che dire, poi, dei termini per l’approvazione del bilancio di previsione? L’ultima proroga è scaduta il 31 ottobre ed in altri tempi il Comune di Brindisi sarebbe già stato commissariato.

Lino Luperti

Rossi è sempre stato il primo a mettere alla gogna le amministrazioni che usufruivano di proroghe e di diffide prefettizie, ma lui sta facendo peggio di qualsiasi altro sindaco che nella storia ha occupato quella poltrona. Certo, adesso ha bisogno di tempo per completare il suo giro tra i consiglieri di opposizione alla ricerca di voti per approvare il bilancio. Ma si tratta di un tentativo umiliante ed allo stesso tempo inutile.E che si sia vicini al capolinea lo hanno capito in tanti anche tra coloro che lo hanno sostenuto nelle scorse elezioni amministrative. Del resto, basta leggere la stampa locale per scoprire che la sinistra che fa capo a Dipietrangelo ha ormai sferrato un attacco al sistema di governo di Rossi (e le dimissioni di D’Errico si inquadrano proprio in questa logica). E lo ha capito molto bene anche Michele Emiliano che proprio a Brindisi ha rimediato il peggiore risultato della Puglia. La “punizione” sarà quella di non riconoscere neanche un assessorato alla nostra provincia, alla faccia delle assicurazioni che Rossi ha sempre fornito. E che dire, poi, della scalata che in tanti stanno tentando all’interno del PD per scalzare chi oggi sostiene Rossi? E che dire dell’atteggiamento perennemente critico nei confronti di questa Amministrazione Comunale da parte dei consigliere regionale Amati?Insomma, il sindaco Rossi è – nei fatti – diventato un “problema” per Brindisi che adesso rischia una nuova marginalizzazione proprio a causa dell’incapacità del suo primo cittadino. 
Lino Luperti – Ex assessore all’Urbanistica del Comune di Brindisi

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