Andrea LezziAutore: IN EVIDENZA Rubriche Vista da Roma

Brindisi vista da Roma / Stagione estiva, ma la città è pronta?

Da sempre il mese di giugno segna l’inizio dell’estate e per la nostra città questo importante passaggio è caratterizzato da un evento in particolare, atteso e partecipato dalla cittadinanza e dai tanti visitatori: la Brindisi-Corfù. Anche quest’anno la Regata internazionale, giunta alla trentaseiesima edizione, dà il via alla stagione più bella, e la città sembra rispondere positivamente: alto il numero di iscritti alla manifestazione e partecipato il villaggio ricreato per l’occasione sul lungomare.
L’Amministrazione, dunque, si prepara ad affrontare l’estate e lo fa per prima cosa attraverso un piano per la mobilità (vedi scheda a pagina 5), con la conferma della pedonalizzazione di buona parte del centro storico. Si tratta di un provvedimento necessario, che favorisce un vero sviluppo delle aree della movida, soprattutto nelle stradine antiche della città, che finalmente non saranno intasate dalle auto incolonnate in cerca di un parcheggio. A proposito di aree di sosta, ci sono alcune novità importanti: se da una parte – nonostante l’arrivo della suggestiva ruota panoramica – si è riusciti a garantire un piccolo parcheggio su Piazzale Lenio Flacco, dall’altra vi sono anche nuovi spazi che potranno essere utilizzati come zone di scambio. Farà il suo esordio estivo il nuovo parcheggio nato accanto al Parco Tommaseo, al quale si aggiunge quello dello stadio Fanuzzi.
La vera domanda è se tanti brindisini riusciranno davvero a entrare nell’ottica di un uso virtuoso di queste strutture: lasciare l’auto e fare dieci minuti di motobarca dovrebbe essere un’azione piacevole, che chiunque in altre città farebbe tranquillamente.
Va detto, tuttavia, che la distanza tra il Tommaseo e il Villaggio Pescatori – dove attracca la motobarca – per famiglie con carrozzine e persone con difficoltà motorie non è così esigua. A tal proposito non si potrebbe pensare a una fermata nella zona di lungomare Vespucci? Proprio lì dove sono sorti i chioschi e i localini così amati dai giovani brindisini? Sarebbe una soluzione utile sia per favorire l’afflusso ai due parcheggi sopracitati, sia per promuovere l’uso di un mezzo pubblico per la movida, con turisti e cittadini che potrebbero fare la spola tra una costa e l’altra del porto interno.
Riguardo l’amato vaporetto, inoltre, c’è un tema che da tempo anima brindisini e non, e che riguarda modalità e costi dei biglietti. Recentemente il prezzo della corsa è passato da un euro a un euro e dieci. Si tratta di un aumento che complica ulteriormente le modalità di pagamento, già complesse perché – come lamentano in tantissimi – non si dà resto, non si cambiano le banconote e – soprattutto -non si può pagare con carta di credito. L’unica soluzione è una app, che sicuramente avvantaggia noi giovani ma che per chi è poco avvezzo alla tecnologia o viene da fuori rappresenta una opzione secondaria. È mai possibile che una città che ambisce a diventare meta turistica non possa prevedere un POS per i pagamenti elettronici su un mezzo pubblico così strategico per la città, ma anche così suggestivo per i turisti?
Rimanendo sul lungomare, inoltre, da un po’ di tempo ha aperto il nuovo infopoint della Regione Puglia, all’angolo della ex stazione Marittima. Lo scorso mese il Comune di Brindisi ha risposto a un avviso pubblico regionale per la selezione di progetti mirati al potenziamento e alla valorizzazione dei centri informazioni per turisti, che mette a disposizione una serie significativa di risorse – più di quindicimila euro. Un’iniziativa lodevole, specie perché il nuovo spazio rischia di rimanere un po’ nascosto. Andrebbe, forse, valorizzato e segnalato, anche con qualche indicazione creativa, magari nella piazza dei giardinetti. Per prima cosa, comunque, si potrebbero indicare gli orari di apertura e chiusura sulla porta d’ingresso: sarebbe già un ottimo inizio.
A proposito di turisti, per chi arriva in auto, magari dopo una gita in Salento, l’ingresso in città è quello di Via Porta Lecce. L’area, come sappiamo, sarà caratterizzata da una enorme opera di recupero, con nuove zone universitarie e una generale rigenerazione. Si tratta di una bella opportunità per la città che – se concretizzata – rientrerà tra i grandi meriti di questa Amministrazione. Intanto, però, in attesa che i progetti vedano la luce, si potrebbe intervenire sull’ordinario. Per i brindisini e i turisti che entrano in centro da questo quadrante la situazione non è delle migliori: la piccola rotonda adiacente la Porta è annerita e sfondata dal peso dei mezzi pesanti, mentre dovrebbe dare il benvenuto a chi entra in città. Via Porta Lecce, invece, ricorda più una pista di rally, con dossi e buche, invece che un elegante viale con antichi sanpietrini. Su questo si era promesso di intervenire per fine aprile ma ad oggi nulla è cambiato.
Andrea Lezzi (Rubrica BRINDISI VISTA DA ROMA – Agenda Brindisi 10 giugno 2022)

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