redazioneAutore: IN EVIDENZA Politica

Cannalire (PD): bilancio, «niente alibi per dirigenti e politica»

Dal segretario cittadino del PD Francesco Cannalire riceviamo e pubblichiamo il seguente intervento sulla situazione politico-amministrativa del Comune di Brindisi e sulla mancata approvazione del bilancio previsionale con la richiesta formulata dal sindaco Riccardo Rossi al Prefetto Carolina Bellantoni di nominare un commissario ad acta per la predisposizione dello schema da sottoporre al Consiglio comunale. Cannalire replica anche alle osservazioni del centrodestra: «Le dichiarazioni dei rappresentanti dell’opposizione di centrodestra sono davvero incomprensibili. Solo qualche giorno fa erano stati proprio loro ad ottenere udienza dal Prefetto di Brindisi a cui hanno chiesto, secondo le notizie fatte trapelare, l’intervento di un commissario ad acta per la mancata adozione dello schema di bilancio da parte della giunta. Era di tutta evidenza la peculiarità speculativa nel loro intento di coinvolgere la massima autorità di governo territoriale. Lo hanno fatto non sapendo (o forse si!) che la realtà potesse superare la fantasia con l’ennesimo parere non favorevole del dirigente finanziario che, questa volta, si è addirittura superato bloccando il documento contabile dell’amministrazione comunale che per antonomasia è frutto di scelte politiche. Questo potrebbe ingenerare ragionamenti di ogni sorta che mi astengo dal perseguire e che mi auguro, così come ha annunciato il sindaco, si possano fare in altre e più opportune sedi. Rimane l’amarezza per uno schema di bilancio, confezionato per andare incontro alle esigenze della cittadinanza in questo particolare momento di crisi pandemica e sostenuto da allegati con attestazione di regolarità sia tecnica che contabile, pronto ad essere approvato dalla giunta e che è stato bloccato da un illogico parere sfavorevole finale. Vorrei soffermarmi invece sulla schizofrenia politica di qualche esponente consigliere che, nella migliore tradizione dello sciacallaggio mediatico, il giorno prima chiede un bilancio super partes e terzo redatto da un commissario ad acta e, successivamente, quando questa eventualità sta per concretizzarsi, cercano disperatamente di tirarsi fuori da una chiamata alla responsabilità rilasciando dichiarazioni incoerenti e irresponsabili. D’altronde l’amministrazione comunale, fin dal principio di questa esperienza, si è assunto l’onere di correggere e riordinare le finanze comunali il cui deficit è da imputare, indistintamente, a tutte le scelte politico-amministrative cittadine degli ultimi venti senza distinzione di appartenenza partitica.In conclusione credo che l’arrivo del commissario ad acta, richiesto dal sindaco per ridare serenità e correttezza al confronto sul bilancio, ed anche sollecitato da parte dell’opposizione per dare certezze ai conti comunali, possa consentire di aprire una riflessione politica seria e coerente senza alcun vincolo o alibi sulle reali intenzioni di tutto il consiglio comunale per il riordino delle finanze comunali».

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