redazioneAutore: Cronaca IN EVIDENZA

Carabinieri Forestali, il bilancio operativo nel territorio regionale

Nella Sala Conferenze della storica sede del Comando Regione Carabinieri Forestale “Puglia”, sul lungomare Nazario Sauro di Bari, è stato presentato, come di consueto, il rapporto sull’attività operativa del Carabinieri Forestali in Puglia. Il “Rapporto 2020” segna, rispetto al 2019, un +4,83% per numero di controlli eseguiti, pari a 80.446. Più nello specifico, 24.415 sono state le persone fisiche controllate con un più 32,60%, 9144 i veicoli, pari ad un + 57,82% rispetto alla precedete annualità. All’incremento dell’attività preventiva è corrisposta una seppur lieve contrazione, rispetto al 2019, del numero di reati accertati, pari a 1.626 (-1,99%), delle persone denunciate, pari a n. 921 (-4,86%) e dei i sequestri penali eseguiti, pari a 381 (-6,62%). Segno più, invece, per il numero degli illeciti amministrativi accertati, con un balzo del 23,75%, rispetto all’anno 2019, e conseguente aumento del 25,71% delle sanzioni irrogate, il cui ammontare complessivo è stato pari a quasi 3 milioni di euro per un totale di 3.429 illeciti accertati. Da registrare anche il significativo e contingente impegno profuso dai Carabinieri Forestali attivati per vigilare sull’osservanza delle norme “anti-CoViD-19”, adottate dal Governo per fronteggiare il fenomeno epidemiologico in corso: tale azione di controllo si è tradotta in 3.794 controlli, 40 persone denunciate, 474 sanzioni amministrative elevate, per un totale di circa 214.284 euro.  Una particolare menzione merita il Servizio di Prevenzione e di Emergenza Ambientale 1515, svolto quotidianamente in tutte le province della regione, dalle volanti verdi dei Carabinieri Forestali, nell’arco dell’intero anno, con un impegno complessivo di n. 3.591 pattuglie operanti, pronte a rispondere alle richieste di intervento formulate direttamente dagli utenti, per ogni genere di aggressione al territorio e alle risorse naturali, forestali e agro alimentari.

Per quanto riguarda la provincia di Brindisi, se è pur vero che è la più povera di boschi nella regione, è anche vero che l’ incidenza degli incendi boschivi è ormai trascurabile, secondo un dato consolidato ormai da diversi anni (solo 5 incendi e 13 ettari di foreste in fiamme nel 2020), grazie soprattutto ad un’ azione capillare e pianificata sulla verifica della corretta esecuzione delle misure di prevenzione a carico dei proprietari dei fondi agricoli confinanti. La provincia messapica, purtroppo, presenta tuttora un’ elevata incidenza del fenomeno della gestione illecita di rifiuti, soprattutto in alcune aree (Brindisi, Francavilla Fontana, San Pietro Vernotico), aggravata da frequenti episodi di combustione delle stesse. Nel 2020 i Carabinieri Forestali, con l’ operazione denominata “Taxi Waste”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, hanno smantellato nel Sud della provincia un’ organizzazione dedita ad un servizio illegale e parallelo di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti, prodotti soprattutto da cantieri edili. Un’ altra operazione, “Aves Brundisii”, ha invece permesso di stroncare un consolidato traffico di specie protette dell’ avifauna del Parco delle Saline di Punta della Contessa, culminato con l’ arresto di 2 persone, padre e figlia, autori dell’ attività criminosa. L’altro settore che impegna costantemente i Carabinieri Forestali della provincia brindisina è quello dell’ abusivismo edilizio, a scopo turistico-residenziale sulla collina e le aree verdi dell’hinterland, e di tipo agricolo o residenziale nelle periferia del capoluogo e campagne circostanti.

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