redazioneAutore: Attualità IN EVIDENZA

Cisal: emergenza sanitaria e occupazione, lettera al sindaco

Massimo Pagliara (foto) e Giovanni Mavroidis, del sindacato Cisal, hanno scritto al sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, per chiedere maggiore attenzione rispetto alle problematiche dell’area industriale del capoluogo. Ecco il testo integrale del documento diffuso stamane. «L’aggravarsi dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, oltre che a martoriare l’animo e la salute di intere popolazioni, impatta tragicamente sul mondo del lavoro, determinando una crisi economica senza precedenti. Gli ultimi dati ISTAT forniscono una fotografia inquietante del mercato occupazionale, in evidente ed inevitabile peggioramento, anche perché in scadenza il già prorogato periodo di blocco dei licenziamenti. Da questo crollo non è ovviamente esclusa la Provincia di Brindisi che, con un avvilente oltre 40% di disoccupazione giovanile, non solo è inetta a produrre soluzioni lavorative ma, con ancor più colpevole irragionevolezza, trascura di tutelare, in questo periodo, le uniche realtà produttive del territorio. L’oggettività industriale Brindisina ed i migliaia di cittadini-lavoratori che vi operano meritano di ricevere, dal Sindaco e Presidente della Provincia Riccardo Rossi, adeguate attenzioni poiché autentico traino dell’intera economia locale. La dissennata latitanza politica di certi interpreti capisca subito che il Lavoro, o quel poco che ne resta, esige urgenti misure che anticipino gli eventi.

Massimo Pagliara – Segreteria Cisal Brindisi

Accanto al tampone nasofaringeo classico, che rappresenta ancora lo strumento più preciso per diagnosticare l’infezione da SARS-CoV-2, si sviluppano nuovi test covid rapidi, più economici e veloci. La sbandierata proposta del Sindaco Rossi, “tardiva “come al solito rispetto alle predisposizioni della Regione Puglia, di sottoporre il circuito scolastico all’uso dei test antigenici rapidi, peraltro già in essere in Veneto, Friuli ed Emilia Romagna, se ad esempio allargata alle maestranze della zona industriale,  sarebbe una idea  innovativa, poiché aumenterebbe  la capacità di Contact Tracing tra le imprese e fornirebbe un fondamentale aiuto al regolare svolgimento delle attività. Con l’aumento dei casi e l’esplosione della seconda ondata, infatti, diventa sempre più cruciale riuscire a tracciare in modo rapido i contagi ed i loro possibili contatti così da provare ad interrompere anzitempo la catena di trasmissione del maledetto virus, dimostrando, per una volta, che gli amministratori locali  possono  avere vedute ampie, lungimiranti e soprattutto scevre da vecchie appartenenze ideologiche da movimento».

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