redazioneAutore: IN EVIDENZA Politica

Claudio Niccoli (Idea): «Ma quanti bugiardi ci sono in città?»

Da Claudio Niccoli (Idea per Brindisi) riceviamo e pubblichiamo integralmente un intervento sulla situazione politico-amministrativa del Comune di Brindisi e sulle controverse vicende del bilancio previsionale dell’Amministrazione guidata da Rossi: «Ma quanti bugiardi ci sono in città? L’ex assessore al bilancio D’Errico, il componente dell’Autorità Portuale, nominato dal sindaco Rossi, ing. Lonoce, il movimento della sinistra Articolo Uno, il movimento l’Agorà della Sinistra, i consiglieri comunali di maggioranza Antonio Elefante e il consigliere Marco Vadacca, tutta l’opposizione di centrodestra e non, il Movimento 5 Stelle, tutte le sigle sindacali ad eccezione di qualcuno, che però richiama l’attenzione del Sindaco e della maggioranza sui servizi sociali, bocciando qualsiasi taglio e proponendo soluzioni alternative, la Confindustria, il Presidente dell’Autorità Portuale, le associazioni dei commercianti, gli ordini professionali, l’associazione degli Operatori portuali salentini, il Dirigente dei Servizi Finanziari  del Comune di Brindisi e moltissimi cittadini liberi. Tutti questi e tanti altri per il Sindaco Rossi, il Partito Democratico e il Movimento familiare BBC, sono dei bugiardi, non capiscono nulla, stravolgono la verità, dicono falsità.

La maggioranza e il Sindaco Rossi sono come una mosca in un bicchiere capovolto, intrappolati dalla loro arroganza, dalla loro incapacità di governare una città complessa come Brindisi, ma quello più grave è la irresponsabilità e volgarità di Brindisi Bene Comune nei confronti dei suoi ex alleati e degli avversari, sottolineo avversari, perché in politica non esistono i nemici ma gli avversari, ognuno con le proprie idee che meritano rispetto anche se differenti. Il Partito Democratico ha la sua storia, è un partito di livello nazionale ha avuto tra i suoi rappresentanti grandi uomini, che hanno combattuto per la libertà, per la democrazia, con incarichi prestigiosi nel governo del paese, insomma una storia che merita rispetto. A Brindisi invece, sembra che tutta la storia, la dignità e l’ orgoglio si siano volatilizzati. Il Pd ha tutte le responsabilità politiche rispetto a quello che succede al Comune di Brindisi ed ha tutte le responsabilità della volgarizzazione del dibattito politico. In due anni e mezzo, l’arroganza del potere, l’incapacità politico-amministrativa non vi ha fatto capire che il quadro politico della maggioranza che sosteneva il Sindaco Rossi era cambiato ed era il sintomo di una grave malattia. Il gruppo  di Liberi ed Uguali non esiste più, il consigliere Marco Vadacca ha lasciato il movimento Brindisi Bene Comune, il consigliere  Antonio Elefante è in rotta con la segreteria cittadina del Pd e con il Sindaco, il movimento «Ora Tocca a Noi» si è ridotto da due Consiglieri Comunali a uno solo, il Vice Sindaco Rita De Vito dimissionario tra mille polemiche e denuncie, l’assessore Covolo dimissionario per impegni politici finiti male, l’assessore D’Errico dimissionario, insomma mille motivi per fermarsi, registrare gli equilibri politici e rilanciare  l’azione politico-amministrativa del Comune. Bisognava attivare una azione calibrata, pensando ad un bilancio vero che doveva rispondere alle esigenze della città. Bisognava avviare un rimpasto, anche con sostituzioni di deleghe, per sbloccare alcuni comparti ed accelerare su altri. Insomma, dopo due anni e mezzo, a metà del cammino della legislatura, la città lo voleva e lo chiedeva a gran voce. Invece nulla, solo arroganza e autoreferenzialità. La politica non è fatta di numeri, quelli li potete trovare da qualche singolo, disposto a donarsi sull’altare del trasformismo, ma il giudizio politico-amministrativo rimane disastroso e i danni incalcolabili.

La politica è una cosa seria, i problemi della città sono una cosa seria, il resto chiacchiere da osteria. Lanciamo un appello ai CONSIGLIERI COMUNALI liberi, di questa maggioranza: chiedete al Vostro Sindaco se nel bilancio dell’anno prossimo esistono i soldi per la Brindisi-Corfù, se esistono i soldi per il Campionato di Motonautica, se esistono i soldi per l’accoglienza turistica, se esistono soldi per l’agricoltura, per l’agro-alimentare, chiedetegli quali sono i tagli veri nel comparto dei servizi sociali, non quelli statistici, entrate nel dettaglio dei servizi, rimarrete esterrefatti. Chiedetegli perché non taglia le spese del suo staff, perché non riduce al minimo i premi di produzione ai dirigenti, liberando quasi un milione di euro, perché no fa ruotare i dirigenti come prevede la legge. Chiedetegli perché si spendono soldi pubblici per cartelloni 6×6 che minacciano i cattivi cittadini che sporcano la citta e non fa nulla per chiudere il ciclo dei rifiuti, che farebbe risparmiare al Comune milioni di euro. Fategli queste e tantissime altre domande, non vi risponderà oppure dirà cose non vere. Questa è una Amministrazione senza programmazione, senza prospettive, senza futuro. Ci auguriamo che questo vivere nel paese delle meraviglie, finisca quanto prima. Ci auguriamo che termini il tifo in politica, per lasciare il campo al confronto, al ragionamento, al lavoro per il bene della città. Speriamo che si smetta di vivere sul virtuale e sul circo mediatico e che chi ha responsabilità di governo si connetta con la città e i suoi problemi o scelga di occuparsi d’altro e abbandoni la guida dell’Amministrazione comunale».

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