redazioneAutore: IN EVIDENZA Politica

Consorzio ASI: un intervento dell’Associazione LEFT Brindisi

In questi mesi sembra che i problemi di bilancio del Comune abbiano creato un effetto domino anche negli enti partecipati come se ci fosse proprio un problema con i numeri nella contabilità pubblica ed una crisi di identità nelle funzioni tra ente socio e società partecipate. Gli esempi della Brindisi Multiservizi e del Consorzio ASI sono emblematici. È Imbarazzante leggere le dichiarazioni rese alla stampa dal presidente del Consorzio Asi, Domenico Bianco. Ad un lettore con un minimo di “attrezzatura di base” non sfugge che risulta quanto meno intempestivo richiedere solo oggi all’Agenzia delle Entrate di rivedere situazioni che hanno portato l’ente ad avere contenziosi milionari con l’amministrazione finanziaria. Ma perché solo ora? Perché non prima che il Collegio Sindacale si esprimesse con un “non parere”, cioè mettendo nero su bianco l’impossibilità di esprimere un parere per la mancanza di chiarezza documentale del bilancio stesso? Eppure risulta che l’ASI abbia rapporti contrattualizzati e ben retribuiti con diversi professionisti che in teoria dovrebbero essere in grado di dirimere anche le questioni più spinose. Senza contare la dotazione organica del Consorzio: 14 dipendenti il cui costo complessivo annuo si aggira intorno agli 1,2 milioni di euro. Bisognerebbe capire cosa ha impedito al consorzio ASI, sino ai primi di agosto, di definire questioni definite ‘antiche’ dal Presidente Bianco. Egli stesso ha voluto portare in assemblea, il 9 dicembre, la proposta di bilancio approvata dal consiglio di amministrazione il 13 novembre scorso con parere negativo del Collegio dei Revisori. Lasciano perplessi le sue dichiarazioni: “non è uno schema definitivo, perché eravamo in attesa della consulenza di Deloitte & Touche che sapevamo avrebbe cambiato le carte in tavola”. Quindi Bianco voleva presentare un bilancio all’assemblea in via definitiva senza il parere dei revisori? Oppure voleva presentare un bilancio definitivo sperando che i revisori trasformassero un parere negativo in un parere positivo? Se la situazione non fosse grave sembrerebbe di essere su scherzi a parte: ti convoco per approvare  una cosa che non si può approvare; vien da pensare che forse  è per questo che, secondo il Presidente, i revisori non avrebbero dovuto esprimere un parere!!!

La situazione non è chiara tanto che  Fabiano Amati del PD sulla stampa ha invitato i sindaci Rossi (che come sindaco di Brindisi e Presidente della Provincia detiene il 66% delle quote sociali), Zaccaria, De Nuzzo e Cavallo ad incontrare il Collegio Sindacale per ottenere spiegazioni sul parere negativo e  il  Consigliere Regionale Paride Mazzotta (Forza Italia) ha presentato una interrogazione al Presidente del Consiglio della Regione Puglia sull’argomento. Dopo questi interventi il  Presidente Bianco  ha comunicato alla stampa l’intenzione di convocare per venerdì prossimo una riunione alla quale ha invitato i Sindaci, in rappresentanza degli enti soci, ed i consiglieri regionali eletti in provincia di Brindisi per discutere della questione bilancio. Dichiara inoltre che in occasione della riunione di venerdì prossimo “ saranno ulteriormente illustrate le azioni e le scelte operate …… già oggetto di numerose riunioni degli organi amministrativi e della stessa assemblea dei soci alla presenza degli organi di controllo”. Ecco! Questo bisognerebbe capire! Come mai Bianco ha ritenuto di non convocare proprio il Collegio Sindacale, come suggerito dal Consigliere Fabiano Amati, l’unico che potrebbe dare l’interpretazione autentica al proprio elaborato, spiegando il perché di un giudizio negativo? Sarebbe un  passaggio logico per dimostrare vera trasparenza.

A nostro avviso sarebbe anche l’occasione di affrontare una questione che  Left come associazione caldeggia da tempo, ovvero l’utilità dei consorzi industriali, strutture molto costose ma che ormai risultano superate ai i  fini della promozione e del rilancio della economia motivazioni principali per cui vennero create.   Il Presidente Bianco invece che affrontare la questione come logica vorrebbe sembra ancora tergiversare, cercare dei diversivi per non focalizzare i problemi. A Napoli direbbero che fa ‘ammuina’.

Coordinamento Left Brindisi

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