Antonio CelesteAutore: IN EVIDENZA Politica

E Gino Vitali butta Mauro D’Attis dalla torre perché «inidoneo»

(a. c.) – Il senatore Gino Vitali è stato uno dei protagonisti mediatici della crisi di Governo con il subitaneo ritorno nei ranghi azzurri dopo l’annunciato sostegno a Giuseppe Conte per l’eventuale prosecuzione della sua esperienza di premier e il rafforzamento della traballante maggioranza. E’ bastata una telefonata di Silvio Berlusconi per riportare nella grande famiglia forzista una delle figure pugliesi più rappresentative della storia di Forza Italia, già sottosegretario alla giustizia. Nei giorni scorsi, prestandosi televisivamente al «gioco della torre», il senatore Vitali – provocato dalla giornalista di Antenna Sud 85 Maria Teresa Carrozzo – è stato invitato a scegliere chi avrebbe buttato giù tra l’attuale coordinatore regionale azzurro Mauro D’Attis e il senatore leghista Roberto Marti: nessun dubbio, giù D’Attis, ormai acerrimo nemico (ricambiato!) del parlamentare francavillese dopo una lunga storia d’amore e collaborazione nel partito. D’altro canto, Vitali non ha mai digerito la «staffetta» con lo stesso D’Attis per il coordinamento regionale e più volte ha lanciato strali velenosissimi all’indirizzo del deputato brindisino. Quindi, nessuna novità circa la scelta di buttarlo giù dalla torre. Perché? Ecco le sue argomentazioni, che pubblichiamo con la sintesi del servizio: «Persona inidonea, che riveste un ruolo sproporzionato rispetto alle sue possibilità: l’ho detto più volte a Berlusconi, al suo grande sponsor (Tajani – ndr), a tutti». E tanto per ricambiare la cortesia espressa in piena crisi di Governo tramite Facebook, anche da Vitali un bel «Ciaone» … mentre D’Attis va giù dalla torre! E non finisce qui, come avrebbe detto il grande Corrado nella indimenticabile «Corrida».

LA SINTESI DELLE DICHIARAZIONI RESE DAL SENATORE VITALI AL TG DI ANTENNA SUD

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