Autore: • IN EVIDENZA Vita Cittadina

Ecco la sezione UniSalute: famiglia Alba, una sfida cinquantennale

Ci sono imprese che si misurano con i numeri e altre che si misurano con il tempo. Con la capacità di cambiare, di riconoscere ciò che serve alle persone e di avere il coraggio di investire ancora. Per la famiglia Alba, cinquant’anni di attività assicurativa a Brindisi sono il tempo dal quale ripartire.
«Dopo 50 anni ancora qui. Ancora per voi» è molto più dello slogan scelto per l’inaugurazione dei nuovi spazi dedicati a UniSalute, martedì 15 settembre in via Dalmazia 27 a Brindisi. Dentro quelle poche parole c’è una storia cominciata nel 1974, quando Cosimo Alba aprì la sua prima agenzia in via De’ Terribile. Un’altra città, un’altra assicurazione, un mondo nel quale molte cose funzionavano diversamente. Non però ciò che avrebbe determinato il futuro dell’azienda: la conoscenza del proprio lavoro e soprattutto la fiducia costruita, persona dopo persona. Negli anni quella prima esperienza è cresciuta e si è trasformata. Sono entrati in azienda i figli Pierpaolo, Gianluca, Alessia e Azzurra e, dal 2000, una nuova generazione ha raccolto una responsabilità e l’ha fatta propria. Continuare, in un’impresa familiare, significa ogni volta scegliere cosa conservare e cosa cambiare. Significa prendere in consegna un’eredità e farla crescere dentro un tempo diverso.
È forse qui la parte più interessante della storia degli Alba.

La nuova area dedicata a UniSalute nasce infatti dall’esperienza costruita ogni giorno a contatto con i clienti. L’agenzia dispone già di un call center dedicato. Ma quando entra in gioco la salute, una risposta non basta. Serve una persona. Qualcuno che ascolti, orienti, resti accanto al cliente proprio nel momento in cui una procedura diventa qualcosa che tocca da vicino la vita. È da questa consapevolezza che prende forma il progetto
I nuovi locali nascono per organizzare in modo più preciso un lavoro che l’agenzia svolge da tempo: seguire il cliente nei rapporti con i centri convenzionati, nelle necessità che possono presentarsi durante un percorso sanitario. Lo spazio diventa così un punto di collegamento tra cliente, strutture sanitarie convenzionate e call center, con la componente commerciale e quella dell’assistenza che lavorano fianco a fianco.
Ed è qui che un’iniziativa d’imprese assume un valore diverso. In fondo, assicurare significa questo: esserci quando qualcosa cambia all’improvviso. Quando riguarda la salute, la casa, il lavoro, la famiglia. Dietro ogni polizza c’è una paura possibile, un pezzo di vita da proteggere. La competenza serve. Ma nei momenti che contano serve soprattutto sapere che dall’altra parte c’è qualcuno.

Nella sede di via Dalmazia questo principio ha anche una dimensione collettiva. C’è una direzione commerciale, ci sono collaboratori e subagenti, ci sono le persone che ogni mattina aprono un ufficio, rispondono a una telefonata, affrontano un problema e seguono un cliente fino alla soluzione. È quel lavoro quasi sempre invisibile che permette a un’impresa di durare e di diventare presenza. Dietro questo percorso c’è soprattutto una squadra.
E poi c’è la famiglia. Quella che resta dietro ogni scelta importante, che condivide il peso delle responsabilità. È qualcosa che restituisce alla storia aziendale la sua dimensione più vera: nessun traguardo importante è raggiunto davvero da soli. Un’inaugurazione dura il tempo di un taglio del nastro. Una storia, invece, si misura in tutto ciò che viene dopo.
Comincia quando dentro i nuovi spazi entrerà la prima persona con una domanda. Quando un problema che sulla carta sembra solo amministrativo avrà dietro una storia, un volto, una paura.
È probabilmente questo il significato più profondo di quell’«ancora qui».
Non essere rimasti nello stesso posto per cinquant’anni.
Essere ancora qui, dopo cinquant’anni, quando qualcuno ha bisogno di trovare una persona prima ancora che una risposta.

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