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Giornata ONU: Brindisi si colora di blu e festeggia con UNGSC-UNHRD

Nella serata del 24 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale delle Nazioni Unite, le facciate del Teatro Verdi e di Palazzo Nervegna si sono illuminate di blu, colore ufficiale dell’ONU. Anche Brindisi, così, ha preso parte alla campagna a cui hanno aderito monumenti e luoghi iconici di tutta Europa per celebrare il 75° dell’Organizzazione, istituita con l’entrata in vigore della Carta delle Nazioni Unite, il 24 ottobre 1945. “E’ nel DNA di Brindisi – ha detto il Sindaco Riccardo Rossi- essere crocevia di popoli e porto di pace. Con questa vocazione e la sua posizione geografica strategica, l’insediamento della Base Logistica, oggi Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite, è stata una scelta naturale. Quest’anno difficile per tutto il mondo ci ha resi cittadini orgogliosi per gli aiuti partiti per la pandemia e altre emergenze e per aver appreso la notizia del premio Nobel per la pace conferito al World Food Programme che ha, fra le sue basi operative, quella di Brindisi. I tempi che stiamo vivendo non ci permettono di festeggiare come vorremmo questo 75° compleanno, ma abbiamo scelto di aderire a Turn Europe UN Blue, l’iniziativa del Centro Regionale d’Informazione ONU che invita a illuminare di blu, edifici e luoghi iconici europei. Illumineremo di blu il Nuovo Teatro Verdi e Palazzo Granafei Nervegna, un modo per mostrare pubblicamente la riconoscenza di Brindisi verso l’organizzazione che opera per costruire la pace”.

La giornata è anche un’occasione per ricordare importanti ricorrenze e riconoscimenti legati alle due entità ONU presenti a Brindisi da oltre venti anni. Il Centro Servizi Globale (UNGSC) ha festeggiato a dicembre dell’anno scorso, con la visita del Segretario Generale ONU, António Guterres, i 25 anni della sua istituzione.
“Oggi – ha dichiarato la Direttrice UNGSC Giovanna Ceglie – celebriamo i 75 anni insieme a tutte le Agenzie, i Fondi e i Programmi delle Nazioni Unite e ai nostri partner. Solo attraverso la partnership, l’unità e la solidarietà, possiamo costruire un mondo più equo e sostenibile. Il 2020 ci ha presentato sfide senza precedenti, ma ci ha anche offerto l’opportuntià di riaffermare l’importanza del nostro mandato. Da quando è scoppiata la pandemia, l’UNGSC non si è mai fermata, e ha sempre fornito supporto logistico, le più avanzate tecnologie di cruciale importanza e attrezzature salva vita per consentire agli operatori in missione di continuare a proteggere la pace e la sicurezza, difendere i più vulnerabili in alcuni dei luoghi più pericolosi del pianeta”.

Quest’anno la Base di Pronto Intervento Umanitario (UNHRD) ha ricordato i 20 anni di operazioni, con celebrazioni inizialmente previste a giugno ma annullate a causa del Covid-19 e che si terranno appena l’evolversi della pandemia le renderà possibili. UNHRD Brindisi festeggia anche il riconoscimento del Premio Nobel per la Pace di recente assegnato all’agenzia ONU World Food Programme (WFP) di cui è parte
“Il 20 giugno del 2000 da Brindisi è partito il primo volo umanitario della storia di UNHRD” ricorda Marta Laurienzo, Coordinatrice del Network UNHRD e Manager della base di Brindisi, sottolineando che “la nostra base nasce da un’intuizione lungimirante dell’Italia e del WFP ed è presto diventata un efficace strumento di preparazione e risposta alle emergenze umanitarie tanto che sul ‘modello Brindisi’ sono nate altre cinque basi in tutto il mondo e su questa rete il WFP ha impostato la risposta globale al COVID19”. Laurienzo ha poi aggiunto che “celebrando il ventesimo anniversario non guardiamo solo alle glorie passate, ma anche al futuro: nella nostra base ospitiamo UNHRD Lab, un’unità di innovazione che collabora con università, organizzazioni umanitarie ed il settore privato per migliorare le attrezzature logistiche e gli imballaggi dei beni umanitari e per lo sviluppo di soluzioni ecosostenibili”. “Siamo parte del WFP e siamo onorati del Premio Nobel per la Pace assegnato alla nostra organizzazione che ogni anno porta cibo e assistenza a 100 milioni di persone colpite da conflitti, disastri, shock climatici, pandemie e dall’impatto del cambiamento climatico. Questo premio dà voce a 690 milioni di persone nel mondo che soffrono la fame e, considerando che il 60 per cento di queste vive in aree di conflitto, porta all’attenzione mondiale che senza pace e stabilità non abbiamo speranza di porre fine alla fame. Questo premio lo condividiamo con le organizzazioni umanitarie nostre partner, i nostri Paesi ospitanti e i nostri donatori, tra cui l’Italia e la Cooperazione italiana, con i quali lavoriamo per portare pace attraverso l’assistenza umanitaria”, ha concluso Laurienzo. A rafforzare la certezza che l’approccio collaborativo sia l’unico attraverso il quale si possa costruire un futuro insieme, anche la voce di Marco Liuzzi, Responsabile delle Operazioni di UNICC, agenzia ONU che da molti anni opera fianco a fianco di UNGSC.
“Un pensiero in questo 75°, ha ricordato Marco Liuzzi, si rivolge naturalmente agli sforzi correlati al programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con i suoi 17 Obiettivi, fornisce un progetto comune per la pace e la prosperità per le persone e il pianeta. Oggi si stanno facendo notevoli progressi, ma l’azione per raggiungere gli obiettivi non procede alla velocità o alla scala richiesta. La tecnologia e l’innovazione possono essere acceleratori per inaugurare un decennio di azioni ambiziose per raggiungere gli obiettivi entro il 2030. UNICC e i suoi partner stanno lavorando per lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni tecnologiche per supportare ciascuno degli Obiettivi Globali dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Alle celebrazioni si è unito anche il Rettore dell’Università del Salento, Professor Fabio Pollice (foto), che ha preannunciato attività didattiche e di formazione che saranno organizzate nei prossimi mesi dall’ateneo in collaborazione con UNGSC e UNHRD. «In questi ultimi mesi la collaborazione con le basi delle Nazioni Unite si è ulteriormente rafforzata e, a partire dal prossimo anno accademico, si sostanzierà nell’attivazione a Brindisi di un nuovo corso di laurea magistrale in “Scienze della Cooperazione”, con due indirizzi: uno sull’intervento umanitario e l’altro sul peacekeeping», ha annunciato il Rettore, «L’offerta formativa verrà arricchita da un master di secondo livello in “Global governance”, così da fare di Brindisi un centro formativo di livello internazionale. La collaborazione riguarderà anche la ricerca: metteremo a disposizione delle due Basi i laboratori e le professionalità del nostro Ateneo, e svilupperemo in partenariato progetti innovativi capaci di supportarne tanto l’attività di peacekeeping quanto quella di pronto intervento umanitario. Contribuire allo sviluppo delle due Basi vuol dire contribuire allo sviluppo del nostro territorio, ed è questa la missione dell’Università del Salento».
Le basi ONU hanno in programma di organizzare una mostra e altre attività pubbliche per far conoscere il loro lavoro.

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