Gabriele D'Amelj MelodiaAutore: IN EVIDENZA L'angolo della cultura Rubriche

Il più divertente dei dizionari

Con 16 euro, fino a poco tempo addietro, facevate il pieno di GPL. Ora, con la stessa cifra, avete la possibilità di investire in puro «godimento intellettuale» acquistando (e leggendo!) il «Dizionario del bibliomane» di Antonio Castronuovo, edizioni Sellerio. Si tratta di un volumetto delizioso da divorare avidamente, oppure da tenere come livre de chevet, da gustare a piccoli sorsi, pagina per pagina. Sia che siate pallidi leggiucchiatori o navigati lettori infettati da tempo dal virus della lettura saggistica, non potete non correre in libreria a procurarvi questo bijou. Scoprirete l’affascinante mondo sommerso della bibliomania, declinata in un’ampia gamma di categorie secondarie che vanno dalla bibliolatria alla bibliofarnia, dalla bibliotafagia alla bibliofagia, alla bibliorrea e oltre. Tutti neologismi creati dall’autore, illustre bibliopatologo che, in questo lavoro certosino e documentatissimo, con grande competenza e irresistibile ironia, indaga sulle numerose sindromi e sulle specifiche morbosità (e comorbosità) che affliggono i poveri bibliofili. Vi imbatterete in vari gironi infernali pullulanti di anime prave: gli accumulatori, i monotematici, i compratori compulsivi, i cacciatori di prime edizioni, i lettori febbrili, gli impilatori (quelli che riempiono le stanze di pile di libri che partono dal pavimento), gli ordinati maniacali, i disordinati cronici, i sottolineatori indefessi, i notisti seriali, i facitori di orecchie, i maniaci dell’ex libris, i collezionisti di bandelle, gli incauti prestatori dannati e pentiti («Un libro prestato è un libro perso»), i feticisti, gli onanisti e i copulanti librari, i ladri da biblioteca (il ladro di libri più famoso si chiamava Guglielmo … Libri). E ancora riflessioni, citazioni, aneddoti, storie di varia umanità, e tante curiosità … Sapete che il libro non di antiquariato più costoso al mondo è stato un «Michelangelo: la dotta mano» edito in 33 copie da F. M. Ricci nel 2014 e venduto alla modica cifra di 100.000 euro ciascuno? E che tra i grandi collezionisti di ogni epoca (Petrarca, Erasmo, Salmasio, Bufalino, Eco, ecc.) c’è stato anche Pinochet? Sapete che circolano ancora libri in pelle … umana e che il dattiloscritto originale de «L’amante di Lady Chatterly» fu scritto dal giovane Lawrence col rosso perché il nastro nero gli era finito? Tutti questo e ancora di più nelle quasi 500 pagine che partano dall’incipit «A.A.A.» per concludersi, nell’explicit, con la voce n. 225 «Zyklon». Insomma questo vasto e vario zibaldone confezionato con genuini ingredienti di acutezza, humour e sapienza narrativa vi conquisterà, portandovi a spasso nel tempo per la lunga strada avventurosa che, attraverso una teoria di innumerevoli tappe, conduce all’onirica Biblioteca di Babele immaginata dal gran visionario Jorge Luis Borges. Buona lettura a tutti e che S. Viborada, patrona del bibliofili, vi protegga.
Gabriele D’Amelj Melodia

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