Andrea LezziAutore: IN EVIDENZA Rubriche Vista da Roma

Inciviltà a Brindisi: la città in mano ai vandali e ai maleducati

Esiste un filo conduttore che unisce diversi luoghi della città nel nome della maleducazione, del menefreghismo, dell’indifferenza per gli altri. È un filo che in queste settimane assolate raggiunge le spiagge più gettonate, passando per la litoranea e arrivando fino al centro storico e che – duole dirlo – molto spesso vede protagonisti i giovanissimi.
Ma andiamo con ordine. Due episodi, accaduti in questi giorni, mi hanno colpito particolarmente.
A quarantotto ore dalla pulizia straordinaria del Comune sull’area dell’ex Lido poste mi è capitato di passare dalla spiaggia più amata dai brindisini e negli ultimi anni frequentata anche da (coraggiosi) turisti. Tralasciando le condizioni generali della zona, identiche a quarant’anni fa: senza marciapiedi, senza sicurezza per i pedoni, senza servizi essenziali (tipo pensiline decenti), una biglietteria automatica, delle panchine, degli alberi, un parcheggio adeguato ecc. La zona, nei giorni scorsi, era stata al centro di una polemica per la mancata pulizia da parte dell’azienda comunale. Il Comune, spiegando che l’area non è di sua competenza ma regionale, ha tuttavia provveduto a far pulire celermente l’arenile e la vicina pineta.
A poche ore dall’intervento, però, la spiaggia era già un immondezzaio: lattine, buste e bottiglie sparse lungo il tragitto, cumuli di sacchetti nell’area centrale della spiaggia. E non si parla di rifiuti portati dal mare, bensì di spazzatura abbandonata dai bagnanti. Insomma una schifezza totale. Come se non bastasse sono state ritrovate anche due siringhe. Ecco le condizioni della spiaggia più famosa – e più accessibile – dei brindisini.
Sorvolando sul senso di vergogna e sullo sconforto, mi ha colpito l’assenza di cestini – che l’anno scorso erano presenti – e, sulla strada, vicino all’ingresso, di cassonetti. Non vi è nulla.
In queste ore la notizia del possibile passaggio della spiaggia ex Saca al Comune rappresenta certamente una novità significativa, ancor più se – come comunicato dal Sindaco – c’è l’intenzione di realizzare una nuova spiaggia pubblica attrezzata. Intanto, però, non si può lasciare l’area in queste condizioni. Servono servizi, certamente, ma serve anche controllo. C’è un tema culturale – evidente – che colpisce una parte dei cittadini. Fa male vedere soprattutto comitive di ragazzini che, finita la giornata al mare, abbandonano i rifiuti sulla sabbia con una noncuranza sconvolgente.
In queste sere, poi, camminando per il centro, notavo tantissimi giovani attorno al piccolo parco giochi realizzato accanto al teatro Verdi. Le due strutture, uno scivolo e un’altalena, mi avevano colpito perché già totalmente sporcate con scritte fatte con bombolette e pennarelli. Poche ore dopo, passando per la zona ho notato che l’altalena era stata distrutta. E’ possibile che in una zona così centrale accada tutto questo? Quell’angolo è perennemente nella penombra e nessuno interviene per controllare la situazione.
Ripeto: c’è un enorme problema culturale in questa città. È questo l’aspetto più importante su cui bisogna intervenire concretamente. Però non è possibile che – intanto – non vi sia controllo. Proprio in questa rubrica avevamo chiesto, ad esempio, che nei parchi cittadini si intervenisse con telecamere e controlli mirati. Il parco Di Giulio, il Cillarese, il Cesare Braico hanno patito e continuano a patire incursioni di vandali e atteggiamenti di vergognosa maleducazione. Quanto manca prima che questo avvenga anche nel nuovo parco urbano dell’ex Collegio Tommaseo? La situazione non è più sostenibile, si deve intervenire.
Andrea Lezzi (Rubrica BRINDISI VISTA DA ROMA – Agenda Brindisi 2 luglio 2021)

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