Manuela BuzzerraAutore: IN EVIDENZA Qui Manuela Rubriche

Kitesurfing, passione a «40 Nodi»

«Il cuore di un uomo è molto simile al mare, ha le sue tempeste, le sue maree e nelle sue profondità ha anche le sue perle». Questa citazione di Vincent Van Gogh mi fa pensare alla mia città, Brindisi e ai suoi cittadini, così strettamente legati al mare. Sono certa facciano proprie queste parole anche i componenti dell’associazione «40 Nodi». Già dal nome si intuisce l’attinenza con lo specchio d’acqua salato. A piccoli passi, questa associazione si sta facendo sempre più conoscere sul territorio brindisino ed è stata una delle protagoniste del recente Snim, il salone nautico organizzato a Brindisi, all’interno del suggestivo porticciolo turistico. Ma di cosa si tratta esattamente? 40 Nodi nasce nel 2017 per volontà di un piccolo gruppo di appassionati di kitesurf, un’attività acquatica molto affascinante che sta conquistando diversi sportivi locali.

Nello specifico, i fondatori dell’associazione la praticavano già da oltre dieci anni. È stata, quindi, la passione per lo sport e il mare a far sì che 40 Nodi nascesse. In breve il numero degli associati è cresciuto e al Kitesurf si sono aggiunte altre attività sempre legate al mare, come per esempio il windsurf e il sup (stand up paddle). Oramai, 40 Nodi è una realtà importante a Brindisi, non solo per chi già ne fa parte, ma anche per coloro che vorranno aderire alle tante iniziative organizzate, anche semplicemente – si fa per dire – per godere di una passeggiata di gruppo col sup, ammirando i paesaggi nostrani da un altro punto di vista, magari al tramonto; un modo diverso e romantico per trascorrere ore rigeneranti a contatto con la natura.

Oltre alla pratica sportiva e all’avviamento allo sport, 40 Nodi presta molta attenzione all’ambiente con campagne di sensibilizzazione e pulizie delle spiagge. La promozione del territorio passa anche da queste iniziative. La sede è nella zona di Apani, nei pressi della riserva naturale di Torre Guaceto. È bello apprendere che da parte dell’Amministrazione locale vi sia un interessamento affinché si possa destinare un’area del litorale a queste attività sportive. Sarebbe lungimirante formalizzare tale decisione nel breve, incoraggiando questo genere di associazioni a continuare a operare sul nostro territorio, affinché non solo i cittadini possano usufruirne, ma anche per dare un ulteriore motivo ai potenziali turisti per trascorrere qualche giorno in più nella nostra città, che già vanta bellezze mozzafiato. Lo spirito di aggregazione dell’associazione è molto spiccato e chi volesse seguirne le iniziative potrà farlo tramite i vari canali social. Signori, siamo a Brindisi, dove il mare ci entra quasi in casa: perché non goderne in qualsiasi stagione dell’anno?
Manuela Buzzerra

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