Nella recente giornata mondiale della sicurezza sui luoghi di lavoro tutti ci siamo interrogati se sia possibile migliorare il sistema di gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro. Per noi la risposta è SÌ! Certo, c’è bisogno di maggiore e seria formazione, di maggiore consapevolezza da parte di tutti: bisogna affrontare il problema con la massima onestà. E allora bisogna cambiare rotta, sempre nel solco del sistema del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., per un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza presente proprio all’interno del citato d.lgs. all’art. 30 che in grandi linee prevede la progettazione, la costruzione e la manutenzione di un sistema, che attraverso un organo di vigilanza esterno (o.d.v.) renda efficace l’organizzazione e la gestione del modello per sottrarre all’obbligo della responsabilità amministrativa le persone giuridiche, delle società, delle associazioni, anche prive di personalità giuridica di cui al D. Lgs. del 8 luglio 2001, n. 231. In sostanza, richiede di adottare ed attuare un sistema aziendale per gli adempimenti di tutti gli obblighi giuridici relativi – a partire dal documento di valutazione dei rischi presenti nell’attività – ad attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici, secondo gli standard tecnico-strutturali di legge ed alle linee guida UNI-INAIL ed integrazioni.

Naturalmente, affinché possa ritenersi idoneo (progettazione), il citato modello organizzativo deve prevedere un idoneo e terzo sistema di controllo (ODV), tanto per l’implementazione (costruzione), tanto per il mantenimento dello stesso (manutenzione) in occasione delle verifiche da parte degli enti preposti sulla reale attività di prevenzione e protezione dei lavoratori presenti.
L’adozione del modello di organizzazione e di gestione (la completa attuazione di quanto previsto nell’art. 30 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.), nelle imprese fino a cinquanta dipendenti può rientrare tra le attività finanziabili.
Salvatore Sergio (foto)










