Serena Di LorenzoAutore: Cinema Rubriche

La nostra proposta settimanale

NORMAL PEOPLE – Marianne (Daisy Edgar-Jones) e Connell (Paul Mescal) frequentano lo stesso liceo, le stesse lezioni. La madre di lui lavora come colf nella grande casa degli Sheridan. Connell è un atleta popolare e lo studente brillante che tutti guardano con ammirazione. Marianne è “uncool”, scontrosa e ribelle nonostante una carriera scolastica inappuntabile. Due personaggi lontani eppure vittime di una forte attrazione che li unisce. Lui chiede a Marianne di tenere la loro relazione clandestina per non perdere la popolarità, per paura del giudizio altrui e lei accetta. Questo compromesso li legherà e li cambierà inesorabilmente. Dal liceo si vola poi agli anni universitari e i ruoli si ribaltano, Marianne è sbocciata ed è inconsapevolmente attraente agli occhi di tutti quelli che la circondano. Connell è fuori dalla sua comfort zone, non è più l’eroe della scuola e mentre eccelle negli studi non trova il suo posto nella gerarchia sociale. I due si perdono e si ritrovano entrando come un fiume in piena l’uno nella vita dell’altra e ogni volta il conto degli anni e delle colpe si azzera. La serie è divisa in dodici episodi ed è tratta dall’omonimo romanzo di Sally Rooney autrice irlandese. Normal People sviscera in maniera onesta il concetto di intimità. Connell torna da Marianne e Marianne sceglie sempre Connell.
Entrambi impauriti ed eccitati sono consapevoli di quella forza di sapersi bastare, nonostante tutto. Sally Rooney racconta la scoperta di sé ma anche la solitudine e la depressione di un’età importante, quella in cui proprio i rapporti sociali definiscono il percorso della vita adulta. Lenny Abrahamson e Hettie Macdonald si dividono una regia delicata che racconta, a volte con giochi stilistici azzeccati, la bellezza dei corpi che si conoscono e si cercano, della malinconica e grigia provincia irlandese e della campagna italiana illuminata da un’estate dorata. Mescal riesce a raccontare tutte le fragilità di Connell, con una naturalezza spiazzante mentre Sally Edgar-Jones gioca in modo sublime su tutte le sfumature dell’impassibilità. Normal People racconta la storia d’amore di Marianne e Connell, due persone che di normale non hanno nulla. O forse proprio tutto.
Tra libri da leggere e feste a cui partecipare. In questo dialogo intimo tra due parti che non sempre si comprendono, il regista lascia che sia solo lo spettatore a farsi testimone del microuniverso che Connell e Marianne stanno creando. Un mondo accessibile solo a loro, sorretto dalla potenza degli sguardi e di cenni invisibili ma carichi di emozioni. Marianne e Connell presi singolarmente e lontani l’uno dall’altra, vagano come manichini senza anima. Imperfetti, interiormente scheggiati, i due si riappropriano della loro umanità solo quando si ritrovano di nuovo vicini, e lo sguardo dell’uno può perdersi in quello dell’altra.
Serena Di Lorenzo (Rubrica CINEMA – Agenda Brindisi – 13 novembre 2020)

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