redazioneAutore: Cultura IN EVIDENZA Spettacolo

La stagione del Nuovo Teatro «Verdi»: tradizione e cambiamento

Il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi riparte con una stagione piena di novità, nel segno di una offerta più variegata e confermando il grado di qualità della proposta. Un Teatro sempre più integrato nel tessuto culturale, creativo e socio-economico del territorio, è questa l’idea di progetto sulla quale poggia l’offerta multidisciplinare del politeama brindisino, illustrata venerdì mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sala del Capitello di Palazzo Granafei-Nervegna. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, il neopresidente della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Stefano Miceli, e il direttore artistico della struttura, Carmelo Grassi. Un Teatro sempre più vicino al pubblico, aperto a nuove esperienze di fruizione teatrale, a diversificare la sua offerta e a dialogare più strettamente con le realtà artistiche del territorio. Ma anche un Teatro attento alle eccellenze, come testimonia il confronto che la Fondazione ha avviato da qualche giorno con l’Università del Salento nell’idea di aggiungere valore alla sua esperienza e, più in generale e di riflesso, al territorio. 

 LE RIFLESSIONI DI RICCARDO ROSSI, STEFANO MICELI E CARMELO GRASSI – VIDEO

In uno scenario di offerta allargata, la prima novità riguarda il “Verdi Gala”, una serata pensata per il mese di novembre per omaggiare il teatro e dedicata al piacere dell’incontro, al senso della comunità che si dà appuntamento nel foyer per riscoprire il teatro e la sua socialità, tra un aperitivo di benenuto e un concerto in sala con le arie dalle più celebri opere di Giuseppe Verdi, interpretate dal celebre tenore Fabio Armiliato, tra i più affermati nel panorama lirico internazionale. La musica avrà quest’anno uno spazio distinto con due straordinarie novità. Nasce l’Orchestra del Nuovo Teatro Verdi con debutto l’1 gennaio 2023 in occasione del concerto per il nuovo anno. Un progetto di orchestra sinfonica che si propone di realizzare un percorso di alta formazione quale momento di crescita e di specializzazione per giovani musicisti, con età tra 18 e 38 anni. L’attività orchestrale, seguita in gran parte dal M° Stefano Miceli a titolo gratuito, vedrà la partecipazione programmata di ospiti qualificati. Nei prossimi giorni sarà pubblicato sul sito della Fondazione il bando per la partecipazione alle audizioni. La seconda proposta in campo musicale è “Verdi in Jazz”, una rassegna concertistica di quattro appuntamenti mensili in programma tra novembre e febbraio nel foyer del Teatro. Obiettivo della rassegna è di integrare l’offerta culturale della città attraverso la presenza di musicisti legati alla Puglia, ma che hanno già riscosso successi e riconoscimenti a livello internazionale. I live saranno fruiti nel foyer in uno spazio di cocktail lounge in un’atmosfera glamour. Il Teatro si apre alla comunità con un programma di conferenze dal titolo “Il Teatro incontra…”, un ciclo di incontri con cadenza mensile che vedranno avvicendarsi nel foyer protagonisti del mondo della cultura, della scienza, dell’informazione, dello spettacolo e della musica, una pagina aperta su temi di attualità che il Teatro vuole condividere con il suo pubblico, in accordo con la funzione di agorà che lo vede quale spazio aperto di incontro e di socializzazione. Il Nuovo Teatro Verdi dedica uno spazio esclusivo anche alle realtà che operano nel territorio. E allora aggiunge un segmento alla sua offerta, “Il Teatro per le associazioni”, che prevede la possibilità per le associazioni artistiche e culturali attraverso domanda di patrocinio, di utilizzare il foyer per iniziative intese al potenziamento della propria attività (es. incontri, presentazioni, laboratori, ecc.). Nei prossimi giorni sarà messo a disposizione delle associazioni il form per la richiesta del patrocinio.

Non poteva mancare la stagione di prosa e danza, nel segno della tradizione della sala brindisina, un percorso improntato alla pluralità dei generi, tra classici del teatro, riscritture, capolavori del Novecento, drammaturgia contemporanea. Si comincia il 18 novembre con “Parsons Dance”, la compagnia americana amata dal pubblico per la sua danza atletica e vitale che trasmette gioia di vivere. Il 6 dicembre è protagonista Elio con lo spettacolo “Ci vuole orecchio”, omaggio a Enzo Jannacci, uno spettacolo un po’ circo un po’ teatro canzone in cui Elio, accompagnato da una band di cinque musicisti, “surferà” sul repertorio dell’amato cantautore milanese. Il 10 gennaio è tempo di un classico della risata come “Se devi dire una bugia dilla grossa”, un testo teatrale che da trenta anni va in scena ogni volta con grande successo di pubblico: rinfrescato e “ricontestualizzato”, vede questa volta protagonisti Paola Quattrini, Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti. In scena il 27 gennaio la commedia “Ditegli sempre di sì”, tra i primi testi di Eduardo nella nuova versione di Roberto Andò, con Carolina Rosi e Gianfelice Imparato: un’opera vivace il cui protagonista è un pazzo metodico con la mania della perfezione. La stagione prosegue il 5 febbraio con “Dio è morto e neanche io mi sento tanto bene”, in scena Tullio Solenghi per un connubio di prosa e musica che presenta le parole del genio Woody Allen immerse nella sua musica. Dopo 11 anni Ale e Franz tornano al Verdi il 23 febbraio con lo spettacolo “Comincium”, un inno alla ripresa e alla voglia di leggerezza. Milena Vukotic e Pino Micol sono in scena il 14 marzo con “Così è (se vi pare)”, commedia per la regia di Geppy Glejieses nella quale, attraverso tecniche ologrammatiche, i personaggi sono ridotti a un’altezza di 50 cm e inutilmente si affannano per scoprire una verità che non esiste. Il 21 marzo approda al Verdi “Manola”, dal bestseller di Margaret Mazzantini: Nancy Brilli e Chiara Noschese sono due sorelle gemelle, Anemone e Ortensia, che esternano la loro coscienza in un gioco di specchi, malintesi e rivalse. La coppia formata da Massimo Ghini e Paolo Ruffini porta in scena il 31 marzo Quasi amici”, trasposizione teatrale della commedia cinematografica francese diretta dai registi Olivier Nakache e Eric Toledano. La stagione termina il 19 aprile con “Zorro. Un eremita sul marciapiede”, dal romanzo di Margaret Mazzantini, monologo di Sergio Castellitto che racconta in modo impareggiabile la storia di un vagabondo capace di vedere la realtà osservando la vita delle persone “normali”. 

Servizio a cura di Roberto Romeo

Nei prossimi giorni saranno comunicati format e modalità di abbonamento rispetto alle diverse proposte di spettacolo inserite nella stagione.

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