Antonio CelesteAutore: Basket IN EVIDENZA Sport

La «storia» dell’arbitro Maurizio Biggi, che non rivedremo in serie A

Ci sono ragioni extra cestistiche che garantiscono il piacere personale di rivederlo e di incontrarlo a Brindisi, ma dal primo atto ufficiale della nuova stagione (Supercoppa) non avrò e – presumo – non avremo il piacere di vederlo in campo con l’Happy Casa Brindisi … con garbo, compostezza, consolidata esperienza, saggezza e quel sorriso ad un tempo sornione e rispettoso che ha sempre «domato» le ire o le reazioni dei giocatori. Premessa necessaria per dire – come qualcuno avrà già saputo o letto sui social – che Maurizio Biggi, fresco cinquantunenne di Sarmato (Piacenza), non fa più parte del gruppo degli arbitri della serie A di pallacanestro. Era il 13esimo del «ranking» di valutazione del percorso stagionale (sospeso per l’emergenza Covid-19) ma doveva obbligatoriamente essere nei primi dodici per la conferma, a dispetto del dato anagrafico. Insomma, ad un passo dall’ennesima stagione ai massimi livelli … ma troppo «vecchio» per arrivarci, anche se essendo over 50 avrebbe comunque dovuto smettere di arbitrare l’anno prossimo. Sono stati privilegiati i giovani, a prescindere dalle reali capacità, che avremo modo di verificare in campo.

Maurizio Biggi nel Pala Pentassuglia con Andrea Bongiorni e Denny Borgioni (10 febbraio 2019)

Vi chiederete perché una testata locale si occupi di questa estromissione, molto amara per l’interessato. Intanto perché sul piano professionale e personale il sottoscritto ha sempre avuto rapporti di grande cordialità e leale dialogo con la classe arbitrale (sin dai tempi della serie B/Eccellenza) e poi perché nel caso di Maurizio Biggi si fa davvero fatica a pensare che un direttore di gara del suo livello debba rimanere fuori dai giochi. Un altro anno in Legabasket sarebbe stato il meritato e giusto step finale della sua carriera.

Il prosieguo della stagione, ancora lunga al momento della sospensione per l’emergenza sanitaria, avrebbe potuto radicalmente mutare lo scenario valutativo e avremmo potuto rivedere in campo Biggi, che per dirla tutta ha accompagnato l’escalation del basket brindisino nell’ultimo decennio. Aveva cominciato nel lontano 1988 (tessera numero 19366) e nell’ultima stagione aveva diretto 16 gare, contro le 27 di quella precedente, compresa la finale di Coppa Italia del Mandela Forum di Firenze tra Vanoli Cremona ed Happy Casa Brindisi. Un solo incrocio nell’annata conclusa prematuramente: il match del Palazzo dello Sport di Roma tra la Virtus di coach Piero Bucchi e la stessa Happy Casa Brindisi di coach Frank Vitucci. In quell’occasione, insieme con Denis Quarta, accompagnò l’esordio in serie A di Giacomo Dori (foto).

Palazzo dello Sport, Roma-Brindisi (29 settembre 2019): Denis Quarta, Giacomo Dori e Maurizio Biggi

Poi più nulla, almeno con Brindisi. Una brutta storia, condita da una grande e comprensibile delusione. Ma restano una bellissima carriera, la consapevolezza di aver interpretato nel modo migliore e corretto il proprio ruolo arbitrale (a qualunque livello), tre finali scudetto e quella fiorentina di «F8», il Premio «Reverberi come migliore direttore di gara della serie A (stagione 2018-2019). Piena solidarietà all’arbitro e un grande abbraccio all’amico, con l’omaggio fotografico del nostro Maurizio De Virgiliis, che naturalmente condivide il mio pensiero. Ti aspettiamo comunque a Brindisi caro Maurizio, anche se non avremo il piacere di seguirti e apprezzarti sul parquet. Ma fortunatamente il basket non è tutto nella vita, avendo il conforto di valori familiari e rapporti personali di certo inestimabili.

Antonio Celeste (direttore Agenda Brindisi e Terzo Tempo Brindisi)

TUTTI I PRECEDENTI DI MAURIZIO BIGGI CON BRINDISI

L’impeccabile amico e collega Roberto Guadalupi (l’uomo delle statistiche sportive di Brindisi) ci ha inviato una serie di riferimenti relativi agli «incroci» tra Maurizio Biggi e la New Basket Brindisi. La prima partita risale al 26 ottobre 2008, in serie A/2: Pavia-Enel 91-92 (32 di Hatten). Dopo altre due gare in A2 ( sconfitta a Veroli e vittoria in casa con Venezia) ci si ritrova in A1. Debutto 24 ottobre 2010: Enel-Virtus Bologna 87-84. In totale 25 incontri (22 in A1), di cui 9 in casa e 16 in trasferta, con 15 vittorie e 10 sconfitte. Al momento è 15esimo nella classifica delle gare del Brindisi. Ai primi posti: Roberto Begnis (31), Saverio Lanzarini (30), Tolga Sahin ed Alessandro Vicino (28).

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