redazioneAutore: Attualità IN EVIDENZA

La telemedicina nell’emergenza Covid, la Asl al Congresso Card

Il telemonitoraggio nell’emergenza Covid: questo il tema al centro dell’intervento di Franco Galasso, referente per il Progetto TeleHomeCare della Asl di Brindisi, al quindicesimo congresso regionale Card (Confederazione associazioni regionali di distretto) Puglia che si è tenuto oggi in modalità webinar, con la partecipazione, tra gli altri del direttore generale dell’Agenzia regionale strategica per la salute e il sociale, Giovanni Gorgoni. “In questa fase – ha detto Galasso, direttore del Distretto di Francavilla Fontana – TeleHomeCare, censito dal Progetto europeo Scirocco tra le buone pratiche pugliesi, rappresenta una sfida per il servizio sanitario e permette di cambiare il paradigma dell’assistenza attraverso nuove strategie”. Dal 2 al 30 novembre 2020 sono state curate a domicilio 145 persone sospette o paucisintomatiche, con il supporto operativo delle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale, e di queste 28 con l’ausilio del telemonitoraggio. Nello stesso periodo sono stati 39 i pazienti telemonitorati sui 64 ospitati nelle strutture post Covid e seguiti da personale dedicato: medici, infermieri e operatori sociosanitari. “Per le persone in isolamento domiciliare perché positive, che sono asintomatiche e senza altre patologie – ha proseguito Galasso – questa tecnologia permette un telecontrollo dello stato di salute per individuare subito l’eventuale comparsa di segni dell’infezione. Per i pazienti con sintomi da lievi a moderati la telesorveglianza del quadro clinico serve a indicare le cure specifiche contro il Covid e a disporre, se necessario, il ricovero ospedaliero”. Galasso ha sottolineato, inoltre, che per le persone in particolari condizioni di fragilità, affette da patologie croniche o malattie rare, che richiedono trattamenti di lungo periodo e assistenza non ospedaliera, la telesorveglianza attiva del quadro clinico fornisce a domicilio la migliore continuità possibile di cure. In questo caso è il medico di famiglia a monitorare la situazione con gli strumenti di telemedicina e a richiedere l’intervento delle Usca soltanto se vengono riscontrati sintomi riconducibili al Covid”.

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