redazioneAutore: IN EVIDENZA Politica

Le leggi approvate oggi dal Consiglio regionale della Puglia

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza la proposta di legge “Modifiche alla legge regionale del 15 dicembre 2008, n. 34 (Norme in materia di attività funeraria) e alla legge regionale n. 4 del 2010”. Nel corso dell’esame del provvedimento, le forze di opposizione hanno abbandonato l’aula dopo il voto favorevole di un emendamento aggiuntivo a firma del consigliere Domenico Santorsola, riguardante la legge per la protezione della fauna selvatica omeoterma, che consente la proroga al 31 luglio delle attività di ripopolamento previste dal piano faunistico-venatorio regionale. Una disposizione già contestata dalle opposizioni prima del voto, in quanto ritenuta “non coerente e rispettosa” della materia trattata dalla legge in esame. Nonostante le vibrate proteste e il successivo abbandono da parte della minoranza, la maggioranza ha proceduto all’approvazione del provvedimento e sta proseguendo i lavori.

Per quanto riguarda l’attività funeraria, il testo aggiorna e riordina, su iniziativa del consigliere Sergio Blasi, un provvedimento legislativo risalente al 2008, con l’intento di favorire l’apertura di nuove attività frenate da una corposa giurisprudenza generata dai pronunciamenti dei giudici amministrativi, più volte sollecitati a dirimere questioni di carattere burocratico ed urbanistico. Il legislatore è intervenuto nell’articolo che individua le strutture dedicate al commiato, utilizzabili anche per la custodia e l’esposizione delle salme, suddividendole tra “casa funeraria” e “sala del commiato”, entrambe utilizzabili anche a fini cerimoniali, quest’ultima solo con feretro chiuso. 
Modificato anche l’articolo inerente le possibili deroghe urbanistiche  a cui i comuni possono accedere, limitatamente ad ampliamenti di cimiteri esistenti o alla costruzione di nuovi. Successivamente il Consiglio ha approvato la proposta di legge del Movimento 5 stelle per “Promozione della mobilità condivisa e sostenibile nei comuni pugliesi”. Il provvedimento legislativo punta ad incentivare i veicoli “verdi”, incentivando la ricerca e fissando standard infrastrutturali comuni, come ad esempio gli impianti di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica ad uso collettivo a cui che nei comuni con popolazione superiore ai 30000 abitanti dovrà essere riservata – in sede di formazione degli strumenti urbanistici generali e di programmazione territoriale – almeno il 3% della superficie delle aree a parcheggio pubblico. Le installazioni degli impianti di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica ad uso collettivo (car sharing elettrico), dovranno essere preferibilmente dislocate in prossimità di attività commerciali, terziarie, produttive, turistiche ed interessate dalla presenza di punti di scambio intermodale. La proposta di legge affida ai singoli comuni l’attivazione – anche in via sperimentale – del servizio di car sharing che dovrà avvenire a spese degli operatori affidatari del servizio con la possibilità di stabilire criteri preferenziali di valutazione delle proposte progettuali.

Via libera dell’Aula anche alle modifiche alle “Norme regionali per l’esercizio del diritto all’istruzione e alla formazione”, che su iniziativa del consigliere Domenico Damascelli (FI), mirano all’introduzione nelle scuole pugliesi dell’insegnamento della “Educazione alla cittadinanza europea, studio specifico delle fonti comunitarie di finanziamento e iter necessario per accedervi”. Prioritaria dunque la promozione della formazione del personale docente in servizio nelle scuole pugliesi circa la conoscenza dell’Ordinamento europeo e delle fonti comunitarie di finanziamento, tenuto anche conto che l’insegnamento della nuova disciplina dell’educazione civica, nella volontà del Legislatore nazionale, risulta essere insegnamento “trasversale”, ovvero comune a tutte le discipline curricolari. Decisiva sarà la gradualità della didattica in correlazione ai segmenti scolastici in cui implementare i contenuti e a tal fine dovrà essere programmata la specifica formazione degli stessi docenti.

Approvata anche la proposta di legge a prima firma di Pino Romano, per l’Istituzione del servizio di psicologia di base e delle cure primarie. Obiettivo del provvedimento è introdurre, a titolo di sperimentazione per la durata di un anno, la figura dello psicologo di base ritenendo che tale iniziativa rappresenti un passo in avanti per garantire i diritti di assistenza e promozione del benessere psicofisico della comunità in campo sanitario. Lo psicologo del servizio svolge funzioni di coordinamento e programmazione per la psicologia territoriale nell’ambito delle strutture sanitarie territoriali afferenti al distretto socio-sanitario in collaborazione con la medicina convenzionata. Viene istituito presso l’Agenzia regionale strategica per la salute e il sociale (AReSS) il coordinamento regionale dei dirigenti psicologi delle singole ASL, con lo scopo di avanzare nuovi modelli organizzativi innovativi e verificare la eventuale loro applicabilità. Tale organismo, costituito da un dirigente psicologo e integrato con la presenza di due rappresentanti designati dall’Ordine regionale professionale degli psicologi e di due rappresentanti designati dai dipartimenti universitari corrispondenti, definisce linee guida rispetto alle problematiche prioritarie. 
In fase di prima applicazione, si prevede la presenza di 9 psicologi in ogni distretto socio-sanitario, con una spesa di 750mila euro per il 2020. 
La Regione Puglia d’intesa con l’Ordine professionale degli psicologi, con le associazioni scientifiche di psicologia, con i dipartimenti a cui afferiscono corsi di studio di laurea in psicologia presenti nelle università pugliesi, con il coordinamento regionale dei medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta, istituisce presso l’AReSS, un organismo indipendente con funzioni di Osservatorio regionale. 

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