redazioneAutore: Basket IN EVIDENZA Sport

Legabasket: doccia fredda nel Pala Barbuto, Napoli-Brindisi 79-69

Nella convincente vittoria contro la Vanoli di settimana scorsa, sembrava che la Happy Casa avesse trovato il modo di essere più continua nel rendimento all’interno della stessa partita; la trasferta di Napoli, invece, è stata una doccia fredda perché la squadra di coach Vitucci è rimasta in campo solo nei primi 20 minuti, poi ha semplicemente assistito alla rinascita della Gevi Napoli. Non sono bastati, quindi, i 18 punti di Harrison e i 14 di Perkins; coach Vitucci ha mostrato tutta la propria rabbia durante il timeout del terzo quarto, maltrattando la lavagnetta come a voler dimostrare quanto sia inutile discutere la tecnica e la tattica se non si parte dalla volontà di fare la giocata giusta, oppure di reagire bene ad un errore. Del resto il basket è un gioco di errori e saper reagire positivamente è il segreto per trasformare frustrazione in concentrazione. Inizio a ritmi blandi: entrambe le difese sono di buon livello, nei primi 4 minuti si segnano appena 12 punti in tutto, per Brindisi si accende immediatamente Harrison con il suo tiro dalla distanza e le sue penetrazioni alzando la parabola del tiro; la Gevi si aggrappa alle spalle di Zerini, sempre una garanzia difensiva, ma anche produttivo in attacco. McDuffie e Parks approfittano degli spazi lasciati dalla difesa per segnare le sole due triple del primo quarto per la squadra di coach Buscaglia. Udom mette la giusta intensità e sta in campo con un linguaggio del corpo molto positivo; messo in quintetto al posto di Adrian, il nativo di Bagno a Ripoli, ha subito ritrovato il proprio ruolo in campo. Il primo quarto termina quindi 18-22 in favore dei pugliesi che hanno ottima distribuzione dei tiri e percentuali confortanti. Il secondo quintetto di coach Buscaglia vede il campo all’alba del secondo quarto, mettendo subito più energia rispetto alla panchina di coach Vitucci: la coppia Adrian – De Zeeuw è in difficoltà contro l’atletismo di Lombardi e con un attacco che fatica a trovare spazi, Brindisi concede il parziale di 8-0 arrestato dal gioco da 3 punti di Nick Perkins rientrato al volo per rilevare Nate. Parks è in ritmo e trascina l’attacco partenopeo, per Napoli, tuttavia, è difficile trovare vantaggi sul pick ’n’ roll perché la difesa brindisina tende a mantenere l’attacco su un lato con buona intensità, concedendo qualche ribaltamento di troppo sui quali Napoli capitalizza per rimanere in vantaggio 35-33 a 2 minuti e mezzo dalla fine del primo tempo. Nell’ultimo minuto entrambe le squadre non si esprimono al meglio in attacco: Redivo infila la tripla ma viene spazzato via da Rich che può appoggiare sotto canestro, Perkins fatica ad attaccare un buonissimo difensore come Zerini, che può anche impegnarlo in difesa. Il primo tempo si chiude con i padroni di casa in vantaggio 39-38.

Il secondo tempo inizia con ritmi più alti, senza però esprimere la stessa qualità: Perkins segna un incredibile mezzo gancio triplicato dalla difesa napoletana, ma concede la tripla in transizione ad un infuocato Parks che lo fulmina. Coach Vitucci esplode di rabbia durante il timeout richiamando i suoi a maggiore attenzione ed intensità, tuttavia dopo la sospensione è Napoli a piazzare il parziale fino al 53-45; coach Vitucci sostituisce Perkins, bersagliato dalla difesa di coach Buscaglia, in attacco la produzione è affidata a Harrison che non tradisce le attese, ma non basta. La Gevi ha un voltaggio tutto diverso e Brindisi sembra non riuscire a stare al passo quando Parks infila un’altra tripla per il +11 dei padroni di casa. L’ultimo quarto ricomincia dal 64-51 con i due allenatori che schierano quintetti bonsai: Zerini e Perkins, come unici lunghi di ruolo in campo, continuano la sfida personale con l’ex capitano brindisino a rendere difficile ogni possesso dell’ex Buffalo Univ. Coach Vitucci sostituisce Zanelli con Clark, per avere più fisicità sul perimetro, ma l’ex Venezia si lascia sfuggire Marino che completa il gioco da 3 punti, 72-58 a 5 minuti e mezzo dalla fine del match. Zerini commette il quinto fallo lasciando il campo a Lombardi, ma coach Buscaglia non esita a proporre i blocchi con l’uomo marcato da Nick Perkins, ormai in debito di ossigeno. Vitali infila il tiro per il +17 con meno di due minuti da giocare e fa scorrere i titoli di coda sul match. Per Brindisi una brutta ricaduta rispetto ai segni di vivacità dimostrati settimana scorsa; una sconfitta che mette i prossimi impegni sotto una prospettiva diversa. Domenica prossima si torna al Pentassuglia per ospitare la OJM Varese, sconfitta nettamente nel derby lombardo dall’Olimpia Milano, ma pur sempre una delle squadre più in forma del momento.

Servizio di Paolo Mucedero – Foto di Maurizio De Virgiliis

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