redazioneAutore: Attualità IN EVIDENZA

Lettera di fine anno della UIL Brindisi, con riflessioni e auguri

Come ogni anno in questo periodo si susseguono gli auguri per trascorrere le feste in serenità auspicando nel contempo, un nuovo anno migliore. Non vogliamo sottrarci a questa usanza per una questione di buona educazione e buon augurio, ma la realtà, purtroppo, ci induce a restare con i piedi per terra ed a inchinarci dinanzi alle sofferenze della gente. Numerose sono le battaglie cui sono costretti i cittadini della nostra terra da quelle per la tutela della salute a quelle per il lavoro sino ad arrivare alla richiesta di una città più sicura e vivibile sia sotto il profilo dell’ordine pubblico che per il livello qualitativo dei servizi offerti. Rimane impressa nella nostra mente la vicenda dei 40 malati oncologici rimandati indietro dopo aver prenotato una Pet Tac presso l’Ospedale Perrino. Il segno tangibile di una sanità allo sbando, ridotta allo stremo per politiche scellerate che  dinanzi alla sofferenza ed alla pandemia devastante non arretrano, anzi! Alla lotta per la sopravvivenza si aggiunge la lotta per vivere una vita dignitosa attraverso la ricerca di un lavoro divenuto “merce” rara e labile per i contratti a tempo, il lavoro nero e le continue chiusure di attività senza che all’orizzonte vi sia un barlume di programmazione e speranza attraverso nuovi investimenti. Ad aggravare la situazione una gestione amministrativa del territorio alquanto discutibile che ne sta determinando una desertificazione, non solo economica, ma anche demografica e sociale con il venir meno delle varie articolazioni delle rappresentanze di categoria rese inerti dall’assenza di dialogo e confronto. Viviamo l’epoca degli annunci alcuni ripresi a distanza di mesi se non anni. Una triste consolazione se pensiamo che basti guardarsi indietro per rendersi conto del tempo perso dietro inutili proclami e dannosi dinieghi. I continui appelli anche delle massime istituzioni al dialogo lasciano trapelare l’importanza del momento. Siamo in una fase cruciale per il futuro del Paese, del Mezzogiorno ed in particolare della nostra realtà. Le progettualità legate al PNRR rispecchiano le necessità di un’area del Paese la nostra che punta ad un rilancio delle infrastrutture, portuali ed aeroportuali, confida in un rilancio della sanità della filiera della formazione che dev’essere quanto più aderente alle vocazioni del territorio con un occhio al futuro. Siamo preoccupati per il silenzio che aleggia intorno ai fondi disponibili e alle progettualità che saranno finanziate, siamo davvero ad un bivio spetta a noi scrivere il nostro futuro e non letterine a Babbo Natale.

UIL Brindisi

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