redazioneAutore: IN EVIDENZA Spettacolo

«Made in Brindisi»: la musica e l’anima delle «Soul Sisters»

Giovedì 2 settembre alle ore 21.30 in piazza Sottile – De Falco a Brindisi l’atmosfera si fa soul con «The Soul Sisters», il trio tutto al femminile formato dalle voci di Silvia BevilacquaAnnalisa e Alessia Potente, cui si aggiungono Michele Maggio al piano e sinth e Tore Nobile alla batteria e percussioni: il concerto fa parte della rassegna «Made in Brindisi», organizzata da alcuni artisti della città e sostenuta dall’Amministrazione comunale. L’apertura è affidata a un nome emergente della scena indie-pop, Sàles, giovanissimo cantautore attivo sulle piattaforme digitali con brani che hanno riscosso il successo di stream, di ascolti e di visualizzazioni. Giovedì presenterà l’anteprima del suo prossimo singolo, «Ciao come stai», disponibile da venerdì 10 settembre, insieme ad altri brani tra cui «Desiderosa d’amore», scritto con la partecipazione del brindisino Vincenzo Strati.  

Un concerto nel cuore della città, tra Palazzo Granafei-Nervegna e il Nuovo Teatro Verdi, dedicato alle donne soul e jazz blues del passato e del presente come Billie HolidayEtta JamesWhitney Houston e Tina Turner, che hanno segnato con il loro talento e la loro personalità fuori da ogni schema il destino della musica degli ultimi cento anni. Stelle che oltre ad averci regalato profonde emozioni, hanno cambiato il modo di fare e di ascoltare la musica, indipendentemente dall’epoca in cui hanno vissuto. Un’immersione nei colori e nella vitalità di un sound costellato di grandi nomi, che nella performance prendono vita in una dimensione sonora e narrativa originalissima. Il live, infatti, si snoda tra brani di grande impatto e fascino ritmico così che il concerto diventa esperienza, scoperta e approfondimento di interpreti e generi con un posto d’onore nella storia del soul e del rhythm and blues: autentici panorami di culture in cui immergersi tra voci, musiche, suoni e immagini che “the queens of soul music” trasformano in colonne sonore vive attivando interplay tra i pezzi suonati dal vivo e quelli fissati nella memoria delle interpretazioni originali.

Lo spettacolo attraversa tessiture corali complesse, ritmi e sonorità coinvolgenti, che risuonano nelle potenti e irrequiete linee melodiche generando la tensione dolorosa e liberatoria del soul. La band promette candore e svago, arrangiamenti ricchi di brio e professionalità, ma soprattutto anima, vibrazioni e ritmo. Tre voci diverse ma capaci di specchiare tutta la solarità del soul con richiami al rhythm and blues contemporaneo di Mary J. Blige, tornata con l’ultimo lavoro, «Mary», al mondo neo-soul e alla radice nuda dell’R&B stile anni Settanta, e di Christina Aguilera, la voce pop-soul più famosa del mondo. Un concertato di culture e di storie musicali che porta diritto nel cuore della tradizione black, senza sconti o concessioni a sonorità che si discostino da quelle che abbiamo imparato ad amare attraverso le voci originali. Come quella “madre” di Billie Holiday, tra le più influenti del Novecento, una vita cruda di inquietudine e di solitudine ma anche di felicità, di rinascita e di perfezione, capace di diventare una temeraria pioniera del movimento per i diritti civili. O quella di Etta James, che ha saputo interpretare la musica nera mantenenendo un’impronta originale e arrivando a contaminare stili differenti.

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