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Mercato Sant’Elia: apertura serale bocciata da Adoc e Confesercenti

La scelta sperimentale dell’apertura serale del mercato settimanale del quartiere Sant’Elia (domenica 22 agosto) è stata bocciata da Adoc Brindisi e Confersecenti provinciale con le seguenti motivazioni, che riguardano vari aspetti dell’iniziativa. ADOC BRINDISI – La scelta di autorizzare un’apertura straordinaria del mercato di S. Elia di domenica si è confermata un flop! È  questo il giudizio che sentiamo il dovere di esternare dopo che avevamo chiesto un ripensamento da parte dell’amministrazione comunale ed un confronto, evidenziando con largo anticipo criticità che si sono puntualmente manifestate. Una richiesta caduta nel vuoto – puntualizza il presidente Giuseppe Zippo – con il risultato che è  sotto gli occhi di tutti. Scarsa l’affluenza di consumatori ma quel che più  risalta la scarsissima risposta degli ambulanti, nonostante, qualcuno, tra le associazioni di categoria del commercio, della propria rappresentatività ne abbia fatto un elemento di garanzia per la buona riuscita dell’iniziativa. Discutibile la scelta di impegnare  l’intera area mercatale con stalli occupati a macchia di leopardo e viali desolatamente vuoti. Da stime effettuate l’80% ed oltre degli stalli risultava vuoto. Aree di vendita non opportunamente presidiate (due sole le unità di Polizia locale posizionate in zona defilata), e delimitate tanto da registrare una certa promiscuità tra le attività  di vendita ed i mezzi in transito, una situazione fortemente mitigata dalla scarsa presenza di consumatori, la maggior parte dei quali residenti nel quartiere. Servizi igienici chiusi, agli uomini, e strade  divenute discariche a cielo aperto, prevalentemente per l’abbandono dei rifiuti da parte degli operatori commerciali, delineano un quadro di un’iniziativa ideata male e realizzata peggio. Concludiamo con una riflessione: il periodo Covid non ha insegnato nulla! Sembrano passati nel dimenticatoio le accese discussioni pre Covid sulle aperture domenicali degli ipermercati rei di sottrarre risorse al commercio locale e tempo alle famiglie. Si è  tanto parlato di rivitalizzazione della rete commerciale cittadina, del recupero dei centro storici, di qualità della vita legata al tempo libero e alla scoperta dei beni culturali, storici, architettonici, ambientali e paesaggistici della città. Invece?!?! Si tornano a ricalcare vecchie politiche  del passato. Partiamo da questa riflessione per guardare al futuro auspicando una nuova stagione di confronto, senza fughe in avanti con l’impegno di collaborare per il bene della città.

CONFESERCENTI PROVINCIALE BRINDISI – Le nostre perplessità erano ampiamente giustificate: il mercato serale nella città di Brindisi non ha alcun senso e serve solo a creare problemi all’intero comparto del commercio. L’Amministrazione Comunale – commento il presidente Michele Piccirillo (foto) – ha voluto fare una forzatura, accontentando le richieste di una piccola parte del comparto e i risultati sono stati ben visibili ieri sera. I cittadini che si sono recati nel rione Sant’Elia hanno trovato pochissimi ambulanti, a dimostrazione del fatto che una scelta di questo tipo andava concordata con chi opera a livello sindacale all’interno del mondo del commercio. Quanto accaduto ieri, pertanto, conferma in pieno le perplessità che avevamo manifestato appena appresa la notizia. Da qui l’invito a chi amministra la città ad assumere iniziative confrontandosi preventivamente con le associazioni di categoria.

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