Andrea LezziAutore: IN EVIDENZA Rubriche Vista da Roma

Mobilità, nel centro di Brindisi servono parcheggi strategici

Grandi progetti, nuove aperture, rigenerazioni: nonostante le difficoltà, il centro cittatino è coinvolto in numerose sfide urbanistiche e in piccoli grandi investimenti imprenditoriali. Ha aperto una nuova attività di ristorazione sul lungomare, così come una libreria lungo corso Garibaldi e, poco accanto, un’altra è in procinto di rinnovarsi. In Piazza Cairoli, poi, nascerà un negozio di prodotti per animali.
A questo fermento commerciale – per nulla scontato – si aggiungono i progetti di riqualificazione in due aree strategiche del centro: sul lato di ponente, dove si lavora al recupero dell’ex caserma Ederle, e sul lato di levante, interessato da un enorme progetto finanziato dal PNRR.
Nel primo caso l’Amministrazione, dopo il recupero dell’area verde, lavora alla nascita di una scuola materna, nel secondo il progetto prevede una nuova cittadella universitaria. Interventi fondamentali, dunque, che cambieranno il profilo e la vita del centro cittadino.
Fermiamoci un attimo però. Da tempo uno dei principali problemi che attanagliano il nostro centro è quello della mobilità. Si discute da anni su aperture e chiusure dei corsi, sulla possibilità di parcheggiarci o meno. Così come sulla funzione delle stradine antiche, oggi non incluse in vere ZTL e soffocate dal traffico.
Faccio questo riferimento perché negli anni, con diverse proposte, si era ipotizzato di ospitare nuovi parcheggi proprio nelle due aree oggi interessate dai progetti. Io stesso, circa sette anni fa, scrissi una riflessione in merito, immaginando un centro che vivesse attivamente sulle tre arterie principali, quindi i corsi, aperti e su cui poter parcheggiare, e che fosse invece a traffico limitato in tutte le altre stradine laterali, per tutelare i beni architettonici e favorire la crescita di attività commerciali, ristoranti, botteghe ecc. In questo scenario, a giocare un ruolo strategico ci avrebbero pensato le due strutture poste agli estremi del centro: l’ex Caserma Ederle e l’ex edificio delle Finanze, in cui sarebbero potuti nascere due parcheggi. Sul secondo sito, peraltro, si ipotizzò un parcheggio multipiano.
Tornando a oggi, invece, i due spazi sono interessati da progetti importantissimi e ne siamo tutti felici. In quest’ottica, però, con nuove attività e un ulteriore afflusso di utenti, non sarebbe importante pensare una nuova area sosta? Via Spalato non può sopperire alle numerose esigenze. Ancor più di inverno, col freddo gelido, quando, difficilmente, se dovrò fare compere in zona stazione lascerò l’auto a così tanta distanza. Premesso che chi scrive è un fautore della mobilità pubblica e di quella leggera, premesso che dobbiamo diventare sempre più una città green. Ma non possiamo ignorare un aspetto: il centro da anni vive una crisi enorme, coi corsi deserti nei sabati invernali e i negozi sempre più vuoti, e su questo tema la carenza di parcheggi ha enormi responsabilità. Incidono anche altri aspetti, sicuramente, come la qualità e la varietà dell’offerta di negozi, svago, servizi, ma i parcheggi rappresentano un deterrente enorme. Se vogliamo trasformare il centro, renderlo vivo e attrattivo dobbiamo unire – come accade ovunque – mobilità pubblica e privata. Quest’ultima concepita in maniera virtuosa, non invasiva. Se si vuole attrarre gente da fuori, ma anche da altri quartieri, la si deve mettere in condizione di vivere il centro con serenità, parcheggiando a pagamento in aree apposite ovviamente, ma non scoraggiandone l’afflusso. Altrimenti sarà sempre più invitante andare al centro commerciale o fuori città.
Andrea Lezzi (Rubrica BRINDISI VISTA DA ROMA – Agenda Brindisi 3 dicembre 2021)

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