Autore: Attualità IN EVIDENZA

Ordine Psicologi Puglia: la Corte di Appello di Bari annulla le elezioni

Sono passati tre anni dalle denunce di irregolarità e anomalie segnalate dagli elettori e dai candidati di AltraPsicologia e lo scorso 17 novembre la prima sezione della Corte di Appello di Bari ha chiuso il contenzioso, annullando l’intera procedura elettorale del rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Puglia del 2019. I giudici hanno riconosciuto la presenza di irrimediabili irregolarità del procedimento elettorale, così come già espresso in due occasioni dalla prima sezione del Tribunale Civile di Bari riconoscendo la verità di quanto denunciato dai candidati di AltraPsicologia, e condannando l’Ordine e i consiglieri che erano risultati illegittimamente vincitori delle elezioni al pagamento delle spese di giudizio. «La linea degli elettori e dei candidati di AltraPsicologia – si legge in una nota – ha dunque prevalso con tre sentenze convergenti in primo e secondo grado di giudizio, anche grazie alla magistrale competenza dell’Avv. Luigi Paccione, che ha seguito il caso in tutto il percorso giudiziario. La vicenda, tuttavia, prosegue per stabilire eventuali responsabilità penali, mentre si dovrà chiarire chi dovrà risarcire il danno economico, di immagine e di funzionalità che la vicenda ha causato alle psicologhe e agli psicologi pugliesi. I fatti del 2019 Come abbiamo raccontato all’epoca, al primo giorno di apertura a Bari dell’unico seggio per tutta la Puglia, il 23 novembre del 2019, quella che doveva essere una festa di democrazia e partecipazione si era trasformata subito in una esperienza difficile da raccontare a parole. La segreteria dell’Ordine chiusa inspiegabilmente durante le prime due giornate di voto al seggio, la difficoltà per far accettare dalla Presidente del seggio (poi dimissionaria) i plichi postali di centinaia di colleghe e colleghi, incongruenze nei conteggi dei voti, dimissioni in blocco del seggio elettorale con insediamento di un nuovo seggio, numeri che cambiavano ad ogni conteggio delle schede, schede che ‘per mera distrazione’ venivano rinvenute nella segreteria dell’ordine dopo oltre un giorno della chiusura dei seggi, oltre un terzo dei voti postali considerati inammissibili ma conteggiati per il raggiungimento del quorum, con la costante impossibilità ad avere accesso a documenti e verbali delle elezioni. Un vero indecoroso pasticcio, che ha portato – continua la nota – alla situazione di oggi e alla decadenza del Consiglio dell’Ordine».

Adesso è compito del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e del Ministero della Salute individuare tempestivamente un Commissario per indire nuove elezioni e adesso riaprire l’opportunità di eleggere figure legittimate e all’altezza. AltraPsicologia Puglia continuerà il suo impegno politico e professionale «per dare alle psicologhe e agli psicologi del territorio la dignità di una rappresentanza che meritano, alla professione lo spazio che le spetta nel contesto sociale, alla società nel suo complesso il contributo di una professione delicata e importante».

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