redazioneAutore: IN EVIDENZA Vita Cittadina

Palio dell’Arca di S. Teodoro: la gara sugli schifarieddi simbolo della Città

Si avvicina il momento di un evento storico per la città di Brindisi: la XXVII edizione del Palio dell’Arca di San Teodoro si svolgerà domenica 04 settembre 2022 alle 18 nello specchio d’acqua antistante la Scalinata Virgilio, sul Lungomare Regina Margherita. Un luogo a dir poco suggestivo che rievoca la leggenda del recupero dell’urna contenente le reliquie di San Teodoro a cui la stessa manifestazione si ispira. La storica gara remiera realizzata dal Circolo Remiero Brindisi e dall’Asd “Vogatori Remuri Brindisi”,in collaborazione con l’Arcidiocesi Brindisi-Ostuni nell’ambito delle Feste Patronali, rappresenta uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio. Il Circolo Remiero continua così l’opera di valorizzazione di questo appuntamento a partire dagli elementi originali che lo hanno caratterizzato negli anni per trasformarlo in un brand identificativo della città.

Il Rione Sciabiche ed il Villaggio Pescatori si sfideranno sui tradizionali “schifarieddi”, imbarcazioni tipiche dei pescatori brindisini (i due mezzi su cui si svolgerà la gara sono stati acquistati dal Circolo Remiero Brindisi grazie ai fondi destinati al settore turistico e culturale acquisiti attraverso il progetto Pin della Regione Puglia). Protagonisti in barca saranno i Vogatori Remuri (reduci da una importante vittoria all’ultimo Meeting nazionale Trofeo dell’Adricatico e del Mar Ionio) a cui si uniranno alcuni atleti di lungo corso che, già in passato, hanno preso parte alla manifestazione remiera. La partecipazione all’evento è stata estesa anche agli atleti delle associazioni sportive (acquatiche) cittadine che hanno risposto all’invito. La gara prenderà il via dalla Scalinata Virgilio. Da lì, i partecipanti correranno verso le barche per una competizione a staffetta mozzafiato.

L’idea – spiega il presidente del Circolo Remiero Antonio Romanelli – è quella di coinvolgere e formare durante tutto l’anno gli atleti delle associazioni sportive mappate sulla piattaforma online BrindisInMare.com dal Circolo Remiero, le stesse che hanno preso parte alla seconda edizione di “Brindisi in Voga” il 16 luglio scorso. Lavoriamo affinché il Palio continui a crescere e a rappresentare anche nel futuro le radici marinaresche, cuore della nostra storia culturale. Un altro nostro sogno è quello di realizzare il Palio interscuole per avvicinare le nuove generazioni alla voga tradizionale”. Da segnalare un singolare aneddoto: l’insieme degli atleti partecipanti al Palio rappresenta la totalità dei quartieri cittadini (in riferimento alla propria residenza). Simbolicamente e non solo è un modo per coinvolgere tutta la città nella manifestazione, non solo i residenti nei quartieri marinari. L’evento si avvarrà della partecipazione dell’amministratore parrocchiale della Cattedrale di Brindisi Don Mimmo Roma e del docente universitario Teodoro De Giorgio che fornirà dettagli storici circa l’evento e la leggenda; la telecronaca sarà a cura del giornalista Nico Lorusso.

Il Palio dell’Arca, un po’ di storia – Una leggenda popolare narra che ai primi dei XIII secolo, precisamente nel 1225, una nave veneziana proveniente da Euchaita in Oriente trasportasse le reliquie di S. Teodoro d’Amasea, soldato romano e martire della Chiesa Cristiana. Inseguiti dai Turchi, i marinai veneziani abbandonarono su una zattera, al largo del porto di Brindisi, l’urna contenente le spoglie del Santo per salvarla dalle razzie dei pirati. Alcuni pescatori si apprestarono a recuperare l’urna prima che si disperdesse in mare con il suo prezioso carico. Remando intensamente, ognuno di essi cercò di arrivare per primo. Rientrati nel porto, i pescatori la consegnarono all’arcivescovo Gerardo. Le reliquie furono riposte in una cassa di legno rivestita di lastre d’argento e poi, in processione, portate in Cattedrale. Provando a rievocare questa leggenda è nata l’idea di istituire una manifestazione che possa rappresentare per Brindisi un forte momento di aggregazione e diventare nel tempo una tradizione storico-religiosa nel contesto dei festeggiamenti dei Santi Patroni. Si è pensato a una competizione remiera tra imbarcazioni da pesca (schifarieddi), di breve durata, veloce, entusiasmante per il pubblico.

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