Andrea LezziAutore: IN EVIDENZA Rubriche Vista da Roma

Pasquetta alle Canarie? Possibile

Più di qualcuno, dato il periodo, aveva immaginato al più classico dei «pesce d’aprile», che – con la giusta dose di spietatezza che si deve a uno scherzo – andava a stuzzicare gli italiani sul tema più discusso di questi mesi, quello delle vacanze. Chi lo avrebbe mai detto, invece, che di gioco non si trattava affatto e che realmente gli italiani oggi possano andare «tranquillamente» in vacanza all’estero ma non uscire dal proprio comune né dalla propria regione? In realtà ce lo dicevano tutte le norme, da mesi a questa parte.
Ma andiamo con ordine. La storia è divenuta famosa in questi giorni, nel pieno delle ulteriori restrizioni pasquali, da poco prolungate per tutto il periodo di aprile. Sostanzialmente, per chi ha tempo e risorse, è possibile andare in vacanza in uno Stato europeo in cui è permesso poter soggiornare per turismo, sottostando – ovviamente – alle regole sanitarie del Paese di partenza e di destinazione.
Ora, questa storia, per quanto surreale già «per principio», diviene ancor più bizzarra se pensiamo alle tempistiche comunicative, un po’ all’italiana. Perché non è mai stato vietato muoversi all’interno dell’Unione Europea e non si tratta di una scelta del nuovo Governo.
La notizia è semplicemente diventata predominante perché citata in vari articoli e ripresa in tv con toni carichi di sdegno. Ma in realtà, senza che la cosa urtasse nessuno, da mesi la circolazione nell’Unione Europea è più o meno libera. Lo è già da giugno dello scorso anno, quando, a conclusione del durissimo lockdown, i Paesi europei hanno riaperto i confini, ripristinando la libera circolazione nell’area Schengen, anche per turismo. Ulteriore paradosso? La polemica – com’è comprensibile – si basa più su una questione di principio ma se comparata allo stato dei fatti non trova praticamente appiglio su nessun aspetto. Un esempio? Nei parchi romani, aperti da settimane, si riversano migliaia di cittadini, di ogni età e in qualsiasi condizione, idem nella metropolitana. Il rischio contagio potrebbe essere più alto di quello di un viaggio in quattro, con tamponi prima e dopo la partenza e un monitoraggio durante la vacanza. E ancora, si tratta di una polemica su numeri irrisori, con alcune centinaia di viaggiatori dalla Lombardia, ad esempio, in una regione di quasi undici milioni di abitanti. Parimenti, se pensiamo allo sblocco della mobilità regionale, questo rappresenterebbe un fenomeno molto più impattante a livello numerico.
In realtà la questione, se proprio dobbiamo aprire un dibattito, andrebbe vista da un altro punto di vista: proprio perché da mesi è possibile muoversi all’estero anche dalla zona rossa, forse, con le dovute cautele, si potrebbe iniziare a pensare a un approccio un po’ più coerente nelle scelte sulle aperture, sugli esercizi da coinvolgere, sulle categorie da includere, sugli spostamenti, all’interno dei nostri territori.
Per chiudere con un po’ di leggerezza, infine, una soluzione per la Pasquetta ce l’ha data il mitico «Pinuccio», inviato barese di Striscia la Notizia. Con un post sulla sua pagina Facebook ha spiegato come da Bari poter passare la pasquetta a Brindisi. Semplice: «offerta lampo: partenza da Bari il giorno di Pasqua, arrivo a Parigi. Notte a nella capitale francese, se volete risparmiare potete rimanere a dormire in aeroporto. Il giorno dopo partenza da Parigi e arrivo a Brindisi. Tutto secondo le norme in vigore».
Andrea Lezzi (Rubrica BRINDISI VISTA DA ROMA – Agenda Brindisi 2 aprile 2021)

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