redazioneAutore: Attualità IN EVIDENZA

Porti CORE, Salento escluso: la posizione del sindaco di Brindisi

“L’individuazione dei nuovi Corridoi Ten T e dei relativi porti core non può tagliare fuori l’intero Salento. La previsione del solo corridoio Bari-Taranto, di fatto, esclude un corridoio altrettanto importante che è quello Bari-Brindisi-Lecce. Tutto ciò è inammissibile per le conseguenze penalizzanti per lo sviluppo dei territorio a sud di Bari sulla dorsale Adriatica e, quindi, per lo sviluppo della nostra città». E’ il commento del sindaco di Brindisi Riccardo Rossi rispetto alle scelte fatte. «Accogliamo con favore, e lo ringraziamo, l’iniziativa del consigliere regionale Maurizio Bruno che, attraverso l’audizione in commissione regionale, pone con forza il tema dell’ampliamento della Rete Ten T da Ancona fino a Lecce, passando per Brindisi. Su questo è importante una presa di posizione della Regione ma anche un’interlocuzione del Governo attraverso la nostra amministrazione e tutte le rappresentanze parlamentari del territorio, posto che il nostro Governo vede quasi tutte le forze politiche coinvolte. Convocheremo al più presto un incontro con tutti i parlamentari del territorio per sostenere le ragioni della nostra città».

LA NOTA DEL CONSIGLIERE REGIONALE MAURIZIO BRUNO (PD) – E’ inaccettabile. Brindisi e Lecce ancora una volta tagliati fuori. Esclusi. Ma questa volta non possiamo stare a guardare. Il progetto europeo del cosiddetto “Corridoio Baltico-Adriatico”, che nei prossimi anni unirà i due mari del nord e del sud Europa attraversando cinque nazioni, si ferma a Bari e Taranto. I territori di Brindisi e Lecce, l’intero Salento, sono completamente esclusi dalla proposta italiana di questo enorme e fondamentale progetto europeo. E non possiamo permetterci di lasciar passare tutto così, senza fare tutto quanto in nostro potere per mettere sul tavolo l’allungamento della dorsale adriatica fino al Salento. Non è una questione di stupido campanilismo: ma di vita, di futuro per un’area della Puglia e dell’Italia che non può essere sempre esclusa da ogni progetto infrastrutturale che porti sviluppo, infrastrutture, collegamenti, lavoro e avvenire. La Puglia non termina a Bari. Il tempo per intervenire e comprendere Brindisi e Lecce nell’asse europeo c’è. E’ poco, dal momento che la scadenza è praticamente fissata a novembre, ma c’è. E dobbiamo muoverci, subito, e con determinazione. Oggi stesso chiederò al presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale un’audizione del presidente della Regione Michele Emiliano e dell’assessore ai Trasporti Anna Maurodinoia, cui siano presenti anche i sindaci e i presidenti delle Province di Brindisi e Lecce. Non è certamente materia di competenza regionale: gli attori in campo sono governo e Commissione Europea. Ma dobbiamo spingere sul nostro esecutivo affinché riconsideri la mappa inserendo nel corridoio anche il Salento. E per questa ragione chiedo anche a tutti i parlamentari pugliesi – e ringrazio chi già lo sta facendo – di abbandonare ogni divisione politica e unirsi in una richiesta di giustizia per il nostro territorio, il nostro tessuto produttivo, le nostre comunità.

Maurizio Bruno – Consigliere Regionale della Puglia (gruppo consigliare PD)

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