Serena Di LorenzoAutore: Cinema Rubriche

Presentazione film in uscita

Guida romantica a posti perduti – Il film diretto da Giorgia Farina, segue la storia di Benno (Clive Owen) e Allegra (Jasmine Trinca), due vicini di casa che non si sono mai incontrati. Lui ha più di cinquanta anni e ama bere molto, lei giovane e creativa, è una blogger di viaggi. Benno e Allegra vivono delle loro bugie e non hanno nessuna intenzione di fermarsi. Tutto cambia quando un giorno Benno per sbaglio finisce sul pianerottolo di Allegra. Da quel momento per uno stano caso i due intraprendono un viaggio, dall’Italia all’Inghilterra attraverso la Francia, alla ricerca di luoghi abbandonati o perduti. Il viaggio sarà l’occasione per riscoprire se stessi e sostenersi a vicenda. Giorgia Farina sceglie il road movie e lascia un po’ da parte la commedia per raccontare anche il viaggio interiore di due mentitori seriali che non riescono a scendere a patto con i propri demoni. Nel raccontarli, la regista non sceglie la catarsi e non indora la pillola, ma racconta con schiettezza il lato oscuro dell’alcolismo. Con una sceneggiatura imperfetta fra le mani, che nella parte iniziale ripete troppo dinamiche e situazioni, Clive Owen e Jasmine Trinca non riescono a dare il meglio di sé. Quanto al meglio del film, è negli sguardi, nei silenzi, nei posti perduti dove Benno e Allegra provano a ritrovare se stessi.
Waiting for the Barbarians – Il film diretto da Ciro Guerra, segue la storia di un Magistrato (Mark Rylance), che si occupa degli eventi di un isolato insediamento di frontiera al confine di un impero senza nome. Il Magistrato è in attesa di andare in pensione. Ma l’arrivo del colonnello Joll (Johnny Depp) rivoluziona la sua quieta esistenza: Joll è un comandante di polizia che identifica nella postazione «la prima linea di difesa dell’Impero» ed è intenzionato ad estorcere con la tortura quelle “verità” che gli permetteranno di descrivere a casa la situazione come pericolosa in quanto passibile di un imminente attacco delle popolazioni nomadi locali, che lui ha già etichettato come «barbari». E quando un uomo giusto e saggio» come «il magistrato” si scontra con un prepotente avido di potere. Il Magistrato, dopo aver assistito al crudele trattamento dei prigionieri di guerra, riconsidera il suo ruolo e in crisi di coscienza si ribella al regime.
Serena Di Lorenzo (Rubrica CINEMA – Agenda Brindisi – 2 ottobre 2020)

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