redazioneAutore: Attualità IN EVIDENZA

Protezione Civile-Legambiente, una importante collaborazione

“Collaborare insieme e da subito per formare le nuove generazioni al rispetto del territorio, alla prevenzione e alla sicurezza. A lavoro già da settembre per una campagna che parta dalle scuole e duri tutto l’anno. Sensibilizzazione, comunicazione, scuola. Sono queste le tre direttrici emerse dall’incontro avuto questa mattina in Regione, in veste di Presidente del Comitato regionale di Protezione Civile, con la delegazione di Legambiente Puglia. E in particolare con il presidente Ruggero Ronzi li e la direttrice Daniela Salzedo. Scopo del colloquio, ricco di spunti e interessantissimo, riallacciare da subito uno stretto rapporto di collaborazione tra Protezione Civile e Legambiente, allo scopo di intavolare un programma di iniziative e campagne mirate a sensibilizzare soprattutto i più giovani verso il rispetto del proprio territorio, la prevenzione e la sicurezza. I roghi che in queste settimane stanno flagellando gran parte dell’Italia, e della Puglia stessa, preoccupano tanto. Molti di questi, sappiamo, sono causati da incuria, poca attenzione, gesti sbagliati. Ed è fondamentale, per ridurre almeno queste cause, educare i cittadini a un rapporto più consapevole con l’ambiente. A partire dalle nuove generazioni. Già in passato Legambiente e Protezione Civile hanno lavorato fianco a fianco in campagne mirate a informare e istruire la popolazione sui rischi di alcuni comportamenti, ma anche sull’importanza della prevenzione e della segnalazione. Ora il passo da compiere insieme e sul quale ho insistito fin dal mio insediamento, è entrare nelle scuole. Informare, educare e formare i giovani significa informare, educare e formare i cittadini di domani. E perché no, arrivare anche alle proprie famiglie e trasmettere loro la stessa cultura. Ho chiesto a Legambiente di presentare il prima possibile un progetto, in modo da poter avviare le attività non solo teoriche ma anche pratiche nelle scuole fin da subito. Senza dover attendere la fine dell’anno scolastico e l’inizio della stagione dei roghi, perdendo così tempo prezioso e tante opportunità. L’idea è insomma quella di imbastire un percorso di formazione che duri tutto l’anno e non solo alcune settimane. Solo così si potrà dare vita ad una campagna di educazione e prevenzione davvero efficace, che parta dai giovani per arrivare, il prima possibile, a tutta la popolazione”. 

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