redazioneAutore: Politica

S. Michele: reddito di cittadinanza, sei progetti di pubblica utilità

La Giunta Comunale di San Michele Salentino, con delibera n. 63 del 26 giugno 2020, ha approvato i progetti di utilità sociale (PUC) e lo schema di convenzione con l’Ambito Territoriale di Francavilla Fontana per la definizione delle attività che dovranno svolgere i percettori del reddito di cittadinanza. L’art. 4, comma 15, della legge sul reddito di cittadinanza (Decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26) stabilisce, infatti, che il beneficiario di tale provvidenza è tenuto ad offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti a titolarità dei Comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, presso il Comune di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore compatibili con le altre attività dell’interessato e comunque non inferiori a 8 ore settimanali, aumentabili sino a 16 con il consenso di entrambe le parti. La mancata partecipazione a detti progetti da parte di uno dei componenti maggiorenni il nucleo familiare comporta la decadenza del beneficio. Sono sei gli assi di intervento previsti nel Comune di San Michele Salentino che vedranno impiegate, complessivamente, 44 persone:

  1. “Azioni integrate per la salvaguardia dei beni comuni” (Tutela Dei Beni Comuni) – 8 persone – Manutenzione dei giochi per bambini nei parchi e nelle aree attrezzate (riparazione, verniciatura) ● Restauro e mantenimento di barriere in muratura e staccionate ● Pulizia dei cortili scolastici ● Rimozione di tag e graffiti dagli edifici pubblici e dai luoghi di transito ● Tinteggiatura di locali scolastici ● Pulizia e riordino di ambienti.
  1. “Azioni di supporto agli uffici comunali” (Culturale) – 8 persone – Attività di accoglienza dell’utenza e informazione per l’accesso agli uffici ed edifici pubblici ● Supporto nella catalogazione e digitalizzazione di documenti ● Collaborazione nella rendicontazione ● Pulizia degli ambienti ● Supporto nelle aperture – attività di custodia e vigilanza ● Predisposizione e distribuzione di materiale informativo ● Assistenza informativa agli utenti dei servizi.
  • “Welfare leggero” (Sociale) – 10 persone – Supporto domiciliare alle persone anziane e/o con disabilità nelle attività di vita quotidiana; Supporto ad attività o iniziativa sociale organizzata dall’amministrazione comunale; Accompagnamento dei minori e delle persone con disabilità; Attività di vigilanza presso gli ingressi delle scuole ; Distribuzione pasti; Supporto nell’organizzazione di escursioni e gite per anziani.
  1. “Supporto ai servizi e alle attività dei centri di interesse artistico e culturale” (Artistico) – 8 persone – Allestimento spettacoli, mostre, eventi; Supporto alla predisposizione e distribuzione di materiale promozionale; Riordino del patrimonio librario, catalogazione; Attività di rendicontazione; Attività di sorveglianza e tutoring per l’utenza; Supporto nell’organizzazione di escursioni e visite guidate per la promozione del patrimonio pubblico; Supporto al front office.
  1. “Supporto alle attività formative e ricreative” (Formativo) – 5 persone – Attività di supporto nei laboratori ricreativi e didattici; Attività di doposcuola; Attività di supporto ai corsi di alfabetizzazione; Attività di supporto nella gestione di laboratori professionali.
  • “Manutenzione del verde pubblico” (Ambiente) – 5 persone – Azioni di riqualificazione di aree verdi e aree naturalistiche; Manutenzione e cura di piccole aree verdi; Realizzazioni di orti urbani; Pulizia degli ambienti (parchi, aree verdi, litorali, ecc.); Raccolta di rifiuti abbandonati; Posizionamento di attrezzature;  Supporto nell’organizzazione di eventi di educazione ambientale;  Informazione nei quartieri sulla raccolta differenziata.

“Svolgere lavori utili per la collettività – dichiara il sindaco Giovanni Allegrini (foto) – non solo contribuisce al miglioramento e alla gestione del bene pubblico, ma fa sì che si sviluppi nel lavoratore un senso di appartenenza alla comunità sempre maggiore, senza sentirsi inutile o, peggio ancora, distante dal mondo del lavoro. L’obiettivo di questi progetti è far sentire il cittadino percettore del reddito una reale risorsa”.

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