redazioneAutore: IN EVIDENZA Vita Cittadina

Servizio domiciliare educativo, situazione tesa nel Comune

Il Sindacato Cobas ed una delegazione di lavoratori del servizio domiciliare educativo hanno  incontrato questa mattina il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, congiuntamente alla assessore ai servizi sociali, Isabella Lettori, cui hanno chiesto «se le divergenze con il dirigente Simone Simeone fossero state appianate relativamente ad una determina in cui si rilevava una incompatibilità economica da appianare in seguito». I lavoratori intanto sono stati sospesi dalla cooperativa Amani in attesa di notizie più certe da parte della Amministrazione Comunale. «La risposta del sindaco alla nostra domanda se fosse stata trovata una soluzione per il diniego del dirigente a firmare anche esso la determina – commenta il Cobas – è stata breve ma estremamente chiara. Il sindaco ha detto che la incompatibilità tra lui e il dirigente sarebbe stata risolta in giornata, cosa confermato anche dall’assessore Lettori. Insomma una sorta di licenziamento annunciato per il dirigente. Stiamo aspettando inoltre  la convocazione di un incontro con il sindaco per discutere del servizio SAD (servizio di assistenza domiciliare) che è iniziato di nuovo a partire dalla giornata di oggi con orario estremamente ridotto. L’incontro servirà a capire a che punto è arrivato il dialogo ASL-Comune di Brindisi per il passaggio del personale  alle dipendenze delle cooperative che gestiscono il servizio per conto della ASL. Abbiamo incontrato nei giorni scorsi il direttore generale della ASL, Giuseppe Pasqualone, che – conclude il Cobas – ci ha confermato nuovamente l’interesse della ASL a risolvere il problema auspicando come meta finale il suggello dell’accordo in Prefettura». Il nostro obiettivo è la salvaguardia dei posti di lavoro … speriamo di farcela».

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