redazioneAutore: IN EVIDENZA Politica

Stallo del porto di Brindisi? Per Rossi la «colpa» non è del Comune

Per il Comune di Brindisi – come recita la nota diffusa nel pomeriggio odierno – «è giunta l’ora di fare chiarezza sulle cause che hanno creato lo stallo del porto di Brindisi. La risposta è contenuta nell’ultima nota, del 15 luglio 2020, del Provveditorato alle Opere pubbliche in cui si specifica che i vari interventi proposti dall’Autorità di sistema portuale del Mar Mediterraneo Meridionale non sono conformi al Piano regolatore del Porto ed in cui si invita l’Authority, senza indugio, a produrre gli atti di variante del Piano al fine di ottenere l’obbligatorio parere, sulle opere progettate, dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Non è, quindi, responsabilità del Comune di Brindisi programmare e pianificare come ottenere le autorizzazioni dal Provveditorato. L’Authority – dichiara il sindaco Riccardo Rossi – ha perso anni lavorando su progetti difformi dagli strumenti urbanistici in vigore che hanno ricevuto risposte negative da parte del Provveditorato alle Opere pubbliche. Ne è l’ennesima prova anche l’esito negativo al ricorso gerarchico presentato dall’Autorità di sistema al Ministero che è stato ritenuto non suscettibile di ricorso. I tentativi reiterati di far ricadere le responsabilità di questi fallimenti sul Comune di Brindisi sono una mera formula auto assolutoria che l’Authority tenta di sostenere. Chiediamo al presidente Ugo Patroni Griffi – conclude il primo cittadino – di programmare senza indugio i necessari strumenti di variante dopo tutti questi anni persi. La città non può più aspettare!».

LA NOTA DEL PROVVEDITORATO CUI FA RIFERIMENTO IL SINDACO DI BRINDISI

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